Il suo culto come beato è stato confermato da papa Pio VII nel 1800.
Biografia Secondo la Nova Cronica di Giovanni Villani, era un uomo buono e giusto che aveva fatto larghe elemosine a favore dei poveri. Fu sepolto nella chiesa di San Pietro Maggiore a Firenze.Pietro Burchi, BSS, vol. II (1962), col. 782.
Alcuni interpreti identificano lui e Barduccio con i due "giusti" a cui Ciacco allude parlando a Dante.
Il culto Il suo corpo, dapprima sepolto nel chiostro di San Pietro Maggiore a Firenze, a seguito dell'intenso culto spontaneo e di miracoli attribuitigli, durante lo stesso secolo fu esumato, trovato incorrotto e collocato all'interno della stessa chiesa, in un sepolcro in pietra ricavato nella parete di una cappella a sinistra. Nel 1621 la cappella venne riadattata e riallestita anche in tutto l'apparato decorativo per ospitare espressamente tali reliquie, che furono collocate in un'urna. Da allora prese ad essere conosciuta semplicemente come Cappella del Beato.. A seguito di un crollo parziale la chiesa venne poi demolita, e nel 1784 le reliquie furono traslate alla chiesa di San Giovanni Maggiore a Panicaglia, dove si trovano tuttora.
Papa Pio VII, con decreto del 1º ottobre 1800, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 443. Il 2 maggio 1801 ne concesse anche messa e ufficio propri alle due diocesi di Firenze e Fiesole.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 4 luglio.Martirologio romano (2004), p. 515.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
Collegamenti esterni
Categoria:Beati proclamati da Pio VII