Il difenilacetilene è un composto chimico avente formula molecolare C6H5−C≡C−C6H5 o anche Ph−C≡C−Ph, a volte abbreviata in .

La molecola del difenilacetilene è formata da due gruppi fenile (−) che sostituiscono entrambi gli atomi di idrogeno dell'acetilene (H−−H).

È largamente usato come molecola di partenza nella sintesi organica e come ligando nella chimica organometallica.

Proprietà e struttura molecolare Il difenilacetilene è un composto parecchio endotermico, ΔHƒ° = +312 kJ/mol, dato che eredita l'instabilità termodinamica del benzene e dell'acetilene.

In condizioni ambiente si presenta come un solido cristallino incolore, molto solubile in toluene e idrocarburi aromatici simili; è ben solubile anche in etere e, specie a caldo, in alcool.

La molecola del difenilacetilene è planare, con simmetria molecolare D2h, il che comporta momento dipolare nullo (molecola apolare).

Nella molecola del difenilacetilene i carboni dell'anello benzenico sono ibridati sp2, mentre i due C acetilenici, che formano tra loro un legame triplo, sono ibridati sp. Dato che il triplo legame è in mezzo ai due anelli benzenici, tra di essi ci sono interazioni: tra gli orbitali p negli anelli benzenici e quelli nel legame triplo c'è coniugazione. Queste interazioni generano strutture di risonanza aggiuntive a quelle degli anelli aromatici, anche se in ogni caso con separazione di carica e pertanto con peso poco rilevante, ma che tuttavia in piccola misura stabilizzano l'intera molecola.

Il difenilacetilene può comportarsi da ligando e tal caso riesce a stabilizzare atomi metallici in bassi stati di ossidazione; un esempio è il complesso di platino(0) bis(trifenifosfina)difenilacetileneplatino.

Da un'indagine diffrattometrica ai raggi X su un monocristallo è stato possibile ricavare lunghezze ed angoli di legame. Nei due anelli le lunghezze C-C, che sono intermedie tra il valore tipico del legame semplice (C−C) e quello tipico del legame doppio (C=C), vanno da un minimo di 136,5 pm a un massimo di 138,4 pm, valo comunque solo leggermente minori rispetto al valore nel benzene (139,7 pm). Il legame formalmente singolo che connette la parte benzenica con quella acetilenica è di 143,8 pm; come tale il legame è corto rispetto al valore nominale di 154 pm, ma è in linea con il valore medio di in legame Csp2−Csp, pari a 143 pm. Infine, la lunghezza del triplo legame è di 119,8 pm, valore vicinissimo a quello nell'acetilene, pari a120,3 pm.

Preparazione Il difenilacetilene può essere preparato attraverso una reazione di condensazione del benzile (1,2-difeniletano-1,2-dione, PhCOCOPh) con l'idrazina per formare il corrispondente bis(idrazone); questo viene quindi ossidato con ossido di mercurio.

In alternativa, può essere prodotto attraverso una bromurazione dello stilbene (PhCH=CHPh) formando così dibromodifeniletano; questo è successivamente sottoposto a una doppia eliminazione di acido bromidrico con KOH a caldo, formando così il triplo legame.

Ph–CH=CH–Ph + Br2   →   Ph–CHBr–CHBr–Ph

Ph–CHBr–CHBr–Ph + 2 KOH   →   Ph–C≡C–Ph + 2 KBr + 2 H2O

Un ulteriore metodo di preparazione del difenilacetilene prevede la reazione dello iodobenzene con il sale di rame(I) del fenilacetilene in soluzione di piridina (reazione di accoppiamento di Castro-Stephens).

Derivati Il difenilacetilene reagisce con il tetrafenilciclopentadienone formando esafenilbenzene. Può inoltre reagire con il cloruro di benzale (C6H5CHCl2) in presenza di t-butossido di potassio per formare 3-alcossiciclopropene.

Note

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