Adottò gli pseudonimi di Timrava, Teta z Polichna e altri.
Biografia Nacque da Pavel Slančík, un pastore evangelico che era stato cofondatore della Matica slovenská e da sua moglie Mária, nata Honecyová. Aveva dieci tra fratelli e sorelle, fra cui il gemello Bohuslav. Dei fratelli 6 raggiunsero l'età adulta e diversi ebbero meriti letterari.
Ricevette la prima istruzione dal padre e poi frequentò le scuole a Banská Bystrica, dove terminò la IV classe delle scuole municipali. Non si sposò mai ed ebbe problemi esistenziali per tutta la vita. Sebbene cercasse l'indipendenza dalla famiglia d'origine, i suoi tentativi di trovarsi un lavoro non furono coronati dal successo. Fu temporaneamente socia di una vedova di Dolný Kubín, successivamente fu custode delle raccolte del Museo nazionale slovacco di Martin, ma solo per un breve periodo. Nel 1909 si trasferì ad Ábelová nella parrocchia del fratello. Tentò ancora di diventare postina, ma non vi riuscì, così come fallì il progetto di Elena Maróthy-Šoltésová di farne una scrittrice professionista. Divenne invece bambinaia alla scuola materna, finché nel 1945 non si ritirò dai parenti a Lučenec.
Fu cronista di paese e lasciò anche appunti etnografici su Ábelová.
Attività Sebbene sia vissuta lontana dai centri di scambio sociale e culturale, i suoi orizzonti letterari e culturali furono ampliati sia dalla famiglia sia dagli incontro con Koloman Banšell, con Ema Goldpergerová e con Oľga Petényi-Petianová, madre di Štefan Krčméry. Iniziò a pubblicare con la sorella Irene il giornale manoscritto Ratolesť. Ne uscì un solo numero, in cui apparve il suo racconto Na vrchoch ("Sulle vette").
Fra le sue prime opere vi sono versi satirici, ma successivamente si dedicò soprattutto a romanzi e racconti e sporadicamente anche a pezzi teatrali. Nei suoi scritti diede attenzione all'accurata descrizione delle persone e della loro mentalità, origine e opinioni, criticò la politica dell'epoca e le questioni della nazionalità e non esitò a criticare anche le principali tendenze di pensiero del suo tempo e la vita quotidiana del villaggio.
Il più delle volte le ambientazioni sono fornite dal villaggio o dal piccolo borgo della sua regione natale e molte di queste derivano dalla sua personale esperienza e dalle vicende della sua vita.
Fino al 1896 pubblicò i suoi scritti solo sui giornali, mentre in seguito diede alla luce suoi volumi. Sebbene compaia frequentemente tra i temi della sua opera l'amore, non vi si abbandona mai con un approccio sentimentale, ma anzi mostra un certo freddo calcolo, in maniera differente dalla precedente prosa slovacca.
Opere 1886 / 1897 – Pesničky ("Canzoncine"), versi satirici con indicazioni del canto (manoscritto) 1893 – Za koho ísť? ("Dietro chi andare?"), racconto, debutto in prosa. Descrive le vicende di una signorina di città, che cerca e infine trova uno sposo nella società colta. Con una certa dose d'ironia affronta soprattutto le reazioni psicologiche dell'eroina e il suo mondo interiore. 1896 – Ondro Karman, racconto 1897 – Sluhove trpkosti ("Le amarezze d'un servo"), racconto 1896 – Pomocník ("L'aiutante"), racconto 1896 – Ťažké položenie ("Situazioni difficili"), romanzo 1897 – Tak je darmo ("Così è inutile"), romanzo 1898 – Pozde, romanzo 1899 – Bál ("Il ballo"), romanzo 1899 – Nemilí ("Meschini"), romanzo 1900 – Boj ("La lotta"), romanzo 1902 – Skúsenosť ("Il tentativo"), romanzo che tratta del periodo in cui fu socia (uscì censurata, poiché i personaggi del romanzo erano facilmente riconoscibili) 1904 – Na jednom dvore ("Nell'unico cortile"), romanzo 1904 – Veľký majster ("Il gran maestro"), romanzo 1904 – Pódi sa žení, romanzo 1905 – Bez hrdosti ("Senza orgoglio"), romanzo 1906 – Šťastie ("Felicità"), romanzo 1907 – Tá zem vábna… ("Questa terra ammaliatrice"), romanzo 1908 – Márnosť všetko ("Tutto è vanità"), romanzo 1909 – Ondro Hľonzo 1910 – V predvečer ("Alla vigilia") 1911 – Žiadna radosť ("Nessuna gioia") 1912 – Strašný koniec ("Una fine terribile"), racconto 1913 – Príde čas ("Arriva l'ora") 1914 – Ťapákovci ("I Ťapák"), romanzo 1917 – V čase vojny ("In tempo di guerra"), racconto sulla Prima guerra mondiale 1918 – Hrdinovia ("Gli eroi"), romanzo 1921 – Chudobná rodina ("La famiglia povera"), dramma 1921 – Skon Paľa Ročku ("La fine di Paľo Ročka"), racconto 1923 – Páva, dramma 1926 – Všetko za národ ("Tutto per la nazione") 1934 – Odpoveď ("La risposta"), dramma (pubblicato solo il II atto) 1936 – Dve doby ("Due periodi"), romanzo 1938 – Záplava ("L'alluvione"), ultimo romanzo Prekážky ("Imbarazzi"), dramma
Riconoscimenti Nel 1947 lo Stato le conferì il titolo di artista nazionale.
Bibliografia Bruno Meriggi, Le letterature ceca e slovacca, Firenze, 1968, p. 296 Renée Perreal e Joseph A. Mikuš, La Slovaquie: une nation au cœur de l'Europe, Lausanne, 1992, p. 141
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Collegamenti esterni
Registro di battesimo (nome di battesimo: Božena Rosalia Slančík)
Categoria:Artisti nazionali cecoslovacchi