LAllegiant Stadium è uno stadio situato a Paradise (Nevada), che ospita le partite casalinghe dei Las Vegas Raiders della NFL e dei UNLV Rebels della NCAA.

Lo stadio ha ospitato le edizioni 2022 e 2023 del Pro Bowl, ha ospitato il Super Bowl LVIII l'11 febbraio 2024, e ospiterà il Super Bowl LXIII nel 2029.

Al 2026 l'Allegiant Stadium, con i suoi 1,97 miliardi di dollari di costi di costruzione, è il terzo stadio più costoso mai realizzato.

Descrizione

Per la progettazione dell'Allegiant Stadium Mark Davis, proprietario della franchigia NFL dei Raiders, scelse di affidarsi allo stesso studio di architettura, il MANICA architecture, che aveva progettato lo stadio che i Raiders avevano precedentemente proposto di costruire a Carson, nell'area di Los Angeles, insieme ai San Diego Chargers.

Davis mantenne molto dello stile di tale progetto dicendosi innamorato del suo design generale.

Design

L'Allegiant Stadium è uno stadio coperto di 10 livelli con tetto trasparente in ETFE, completamente climatizzato, con i suoi esterni, in colore nero e argento e lunghe file di luci a led, ispirati alle linee distintive di un'auto sportiva, caratteristiche che sono riprese all'interno dello stadio per creare un'estetica unitaria inconfondibilmente rappresentativa del marchio dei Raiders.

Nel lato rivolto verso l'interstatale 15 è installato uno schermo video di 84 metri di diagonale mentre all'estremità nord dello stadio è incorporato un peristilio con grandi porte in vetro azionabili che si aprono per creare una vista panoramica ampia oltre , senza colonne, sull'iconica strip di Las Vegas.

Capienza, suite e posti esclusivi Lo stadio ha una capienza per le partite della NFL di 65.000 posti a sedere e di 61.000 per quelle di calcio, estendibile fino a 71.835 per altri tipi di eventi.

Oltre ai normali posti a sedere lo stadio dispone di 128 suite e 44 palchi privati (loge seat) che sono dotati di numerosi servizi esclusivi influenzati dalla tipica cultura dell'ospitalità di Las Vegas: ad esempio i patii delle suite laterali posti a livello del campo offrono l'accesso al campo a pochi passi da ciascuna squadra o i sedili dei palchi privati dotati di comfort moderni simili a quelli di un posto in prima classe di un aereo di linea e in tutti la possibilità di accedere a servizi di catering esclusivi e avere posti di parcheggio riservati.

Al 2022 le suite hanno costi che vanno da 5.000 a 100.000 dollari a partita, variando sulla base del tipo di suite, della posizione, dell'avversario e del periodo del campionato, mentre i palchi privati partono da 4.000 dollari a partita.

A gennaio 2023 fu annunciata l'aggiunta di ulteriori suite, anche in previsione del Super Bowl LVIII, che furono realizzate entro l'inizio della stagione NFL .

Doppio manto del campo di gioco L'Allegiant Stadium dispone di un doppio manto del campo di gioco, uno in erba naturale e uno in erba sintetica.

La copertura in erba naturale è scorrevole, e quindi rimuovibile, ed è utilizzata principalmente per le partite dei Raiders. Il manto in erba naturale scorrevole permette di esporlo alla luce solare quando non in uso e di poter utilizzare il campo per altri eventi senza il rischio di danneggiarlo. Direttamente sopra la base del campo da gioco è invece presente un manto fisso in erba sintetica, fondo preferito dagli UNLV Rebels per le partite di football di college. Il contenitore del manto in erba naturale scorre, tramite dei binari, sopra il manto in erba sintetica senza rovinarlo, permettendo quindi questa doppia configurazione del campo.

Il contenitore scorrevole, che ha un peso complessivo di 9.500 tonnellate, è mosso da 76 motori elettrici indipendenti che impiegano 90 minuti per spostarlo completamente.

Parcheggi Intorno allo stadio ci sono 2.700 parcheggi e nelle sue immediate vicinanze altri 6.000, mentre nel raggio di dallo stadio sono disponibili 35.000 parcheggi.

Al Davis Memorial Torch

Nel peristilio nella zona nord dello stadio, a ridosso delle finestre azionabili, è installata la Al Davis Memorial Torch, una grande torre/torcia che viene accesa prima di ogni partita in onore e ricordo di Al Davis, allenatore e proprietario per quasi 40 anni dei Raiders. Fu accesa per la prima volta dalla vedova di Al, Carol Davis.

All'inaugurazione dello stadio, nel 2020, la torcia, con i suoi di altezza, era il più alto oggetto al mondo stampato in 3D.

Storia Premessa: la ricerca dei Raiders di una nuova casa

I Raiders, interessati fin dagli anni 80 del ventesimo secolo ad avere uno stadio più grande e moderno, erano bloccati nella possibilità di costruire un nuovo impianto nella loro sede, Oakland, o anche solo nel ristrutturare il vecchio e poco adatto Coliseum.

Lo stadio di Oakland, inaugurato nel 1966 e ristrutturato nel 1996, era considerato da tempo come uno dei peggiori stadi della lega, anche perché era l'ultimo stadio multifunzionale, condiviso tra una squadra della NFL e una della MLB, gli Oakland Athletics, e ciò rendeva impossibile ammodernarlo per soddisfare appieno le moderne esigenze di una squadra di football.

Nel 2010, scaduto l'accordo pluriennale di utilizzo del Coliseum, i Raiders avevano optato per un rinnovo limitato a sole tre stagioni prevedendo altresì la possibilità di rescissione al termine di ogni anno poi, dal 2011 Mark Davis, diventato proprietario dei Raiders ereditando la quota di maggioranza alla morte del padre Al Davis, aveva cercato di trovare una nuova città dove spostare la squadra.

Nel 2011 i Raiders avevano discusso con i San Francisco 49ers la possibilità di condividere il nuovo stadio da costruire a Santa Clara nella Bay Area. Nel 2014 da un lato i Raiders avevano valutato di trasferirsi a San Antonio in Texas e dall'altro la NFL aveva contemplato la possibilità di spostare la squadra a St. Louis in Missouri, nell'ottica di ripagare la città dall'eventuale perdita dei St. Louis Rams che progettavano di spostarsi a Los Angeles.

La metropoli californiana era però la meta preferita anche dei Raiders, che già vi avevano giocato nel periodo 1982—1994 raccogliendo successi e lasciandovi un'ampia base di tifosi, e così la squadra di Davis nel 2015 preparò insieme ai San Diego Chargers il progetto di un nuovo stadio da 1,7 miliardi di dollari da costruire a Carson.

Il 5 gennaio 2016 i Raiders presentarono alla NFL la loro candidatura ufficiale per spostarsi a Los Angeles ma lo stesso fecero i Chargers e i Rams, con quest'ultimi che avevano in programma la costruzione di un nuovo stadio a Inglewood.

Il 12 gennaio 2016 i proprietari delle squadre NFL decisero di concedere lo spostamento a Los Angeles ai Rams e di dare altresì un anno di tempo ai Chargers per decidere se trasferirsi lì anche loro, condividendo il nuovo stadio con i Rams, e nel caso i Chargers avessero rifiutato allora sarebbe toccato ai Raiders valutare tale possibilità.

Davis commentò tale risultato, che di fatto chiudeva definitivamente la strada ai Raiders per un ritorno a Los Angeles, dicendo che era arrivato terzo in una corsa a tre.

I Raiders pagarono probabilmente che nel periodo in cui erano stati a Los Angeles da un lato Al Davis, col suo carattere forte e a volte burbero, si era creato varie inimicizie influenti e, dall'altro, l'accostamento dell'immagine della squadra al fenomeno delle gang di strada, situazione che la lega non voleva far ripetere.

Progettazione e approvazione

Nel gennaio 2016 divenne noto l'interesse della Las Vegas Sands dell'influente magnate Sheldon Adelson nello sviluppare un nuovo stadio nell'area di Las Vegas in collaborazione con la Majestic Realty, società per lo sviluppo di progetti immobiliari, e l'Università del Nevada a Las Vegas (UNLV) che, sin dal 2011, era interessata alla sostituzione del suo attuale stadio, il Sam Boyd Stadium.

Il 29 gennaio 2016 Mark Davis si recò a Las Vegas per incontrare Adelson e altre importanti figure locali per parlare del progetto del nuovo stadio. Arrivata pochi giorni dopo la cocente delusione del negato trasferimento a Los Angeles, l'opportunità di spostarsi a Las Vegas interessava molto ai Raiders ma era strettamente condizionata alla costruzione del nuovo stadio, non essendo né il Sam Boyd Stadium né altri stadi nel Nevada abbastanza grandi per gli standard della NFL.

Il 21 marzo 2016, a margine della riunione dei proprietari delle squadre della NFL, Davis dichiarò di credere percorribile l'idea di spostare la squadra a Las Vegas, sebbene molti altri proprietari non la considerassero fattibile. Questo tipo di dubbi derivavano dalla considerazione che la NFL offre un campionato a misura di famiglie e quindi Las Vegas, la cosiddetta "Città del peccato", con i suoi casinò, i suoi centri scommesse, le sue attrazioni di divertimento per gli adulti, i suoi bordelli autorizzati (il Nevada è l'unico stato degli USA dove la prostituzione è legale), la sua economia non fondata su solide basi industriali o finanziarie ma dipendente dalle volubili preferenze dei turisti, non era certo tra le opzioni più adatte su cui puntare. La diffidenza della NFL verso quanto rappresentato da Las Vegas era, ad esempio, nelle regole, adottate da anni, che vietavano a giocatori e altri membri di una squadra di frequentare durante la stagione i casinò dove si scommette su eventi sportivi.

Davis però confermò con i fatti la sua idea ed incontró prima il governatore del Nevada Brian Sandoval per parlare del piano del nuovo stadio, convincendolo ad appoggiare l'idea, e di seguito, il 1º aprile 2016, si confrontò con i vertici della UNLV e visitò il Sam Boyd Stadium per valutare un suo eventuale utilizzo temporaneo come stadio casalingo dei Raiders.

Il 28 aprile 2016 Davis annunciò di voler spostare i Raiders a Las Vegas e di mettere a disposizione 500 milioni di dollari per la costruzione del nuovo stadio coperto dal valore complessivo di 1,4 miliardi di dollari. Davis dichiarò che con questa operazione lo Stato d'Argento (il Nevada) si sarebbe trasformato nello Stato d'Argento e Nero (i colori dei Raiders).

Nella primavera 2016 il consiglio di amministrazione della Las Vegas Sands non accettò la proposta avanzata da Adelson per finanziare la costruzione del nuovo stadio. Adelson decise allora di proseguire privatamente nel progetto, impegnandoci 650 milioni di dollari delle sue ricchezze personali.

Il 25 agosto 2016 i Raiders registrarono il marchio "Las Vegas Raiders" e, lo stesso giorno, furono pubblicati i primi rendering del progetto del nuovo stadio. Il 15 settembre 2016 la Commissione per le infrastrutture turistiche del Sud Nevada votó per raccomandare un finanziamento di 750 milioni di dollari per il nuovo stadio di Las Vegas.

Il 19 settembre 2016 Roger Goodell, commissario della NFL, dichiarò che c'era ancora molto da fare prima che la NFL potesse approvare lo spostamento dei Raiders a Las Vegas.

Nel mese di settembre 2016 la lista dei possibili siti di costruzione, precedentemente arrivata fino a nove, fu ridotta a due, entrambi lungo la Las Vegas Strip nella contea di Clark: un sito nelle vicinanze del Mandalay Bay e l'altro a ovest dell'interstatale 15.

Ad inizio ottobre 2016 la Majestic Realty rivelò di aver abbandonato il progetto del nuovo stadio, ormai totalmente gestito da Mark Davis.

Nel mese di ottobre 2016 il governatore del Nevada Sandoval convocó una sessione speciale del parlamento statale per discutere della proposta del nuovo stadio e di altre attività turistiche. La proposta di legge per finanziare la costruzione del nuovo stadio fu approvata e Sandoval la emanó il 17 ottobre 2016.

La legge permise alla contea di Clark di incrementare la propria tassa sugli hotel per raccogliere i 750 milioni di dollari per finanziare l'opera. La stessa legge istituí la Las Vegas Stadium Authority (LVSA), organismo pubblico demandato alla costruzione, allo sviluppo e l'operatività di uno stadio per la NFL nella contea di Clark.