È stato membro del partito Primero Justicia, per poi essere espulso nel dicembre 2019 dopo varie accuse di corruzione.

Il 5 gennaio 2020, si è proclamato presidente dell'Assemblea nazionale del Venezuela, con il voto favorevole del Grande Polo Patriottico, in una sessione legislativa senza quorum e senza il voto regolamentare.

Note

Voci correlate Crisi presidenziale venezuelana del 2019

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