Biografia Dispotico e mal sopportato dai suoi sodali, "Anielluccio 'o pazzo" è stato a capo delle bande di camorra della periferia napoletana durante gli anni '70. È stato il precursore e ideatore della nascita del narcotraffico camorristico, infatti fu uno dei primi ad ammirare gli enormi guadagni dell'eroina che in quegli anni si stava prendendo una grossa fetta del mercato italiano . Aveva una macelleria a Secondigliano ed era conosciuto anche come "o macellaio", non solo per il suo mestiere ma anche perché era solito asportare il cuore dei suoi nemici, intuendo che era la brutalità dell'omicidio ciò che colpiva di più i suoi rivali.

È stato il padre adottivo di Paolo Di Lauro, a cui affidò fin da subito il ruolo di "ragioniere" del clan La Monica. Con la nascita del mercato della cocaina i suoi collaboratori più stretti decisero che era giunta l'ora di un cambio al vertice, motivato anche dal suo carattere totalitario e retrogrado, schivo ai cambiamenti criminali di quell'epoca. Era uno dei maggiori rappresentanti della Nuova Famiglia, rivale di Raffaele Cutolo. È stato ucciso il pomeriggio del 1 maggio 1982 fuori casa sua da Paolo di Lauro, Domenico Silvestri e Raffaele Abbinante, suoi fedelissimi; lo investirono con una 132 Mirafiori finendolo con un colpo di pistola alla testa .

Note

Voci correlate Camorra Clan Di Lauro Paolo Di Lauro Nuova Famiglia Secondigliano

La Monica, Aniello Categoria:Morti assassinati