Il parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina si trova nella municipalità di Capo di Ponte, in Val Camonica, nella provincia di Brescia.
Aspetto L'area si estende per circa 6 ettari su una terrazza prominente sul pendio destro della Val Camonica, sul versante idrografico destro del fiume Oglio ad un'altitudine di 530 metri sul livello del mare.
Il parco colleziona, protegge e valorizza al proprio interno oltre 170 rocce colme di incisioni rupestri frutto principalmente del periodo a cavallo dell'Età del Rame e dell’Età del Ferro.In aggiunta, comprende la Raccolta Museale "Battista Maffessoli" presso "la Cascina Vecchia" composta da lettere, fotografie e 70 calchi di incisioni rupestri sviluppate in gesso verso la prima metà del Novecento. Il territorio, grazie alla marcata esposizione ai raggi solari, costituisce una vera e propria nicchia naturalista, un micro-ecosistema che è divenuto habitat di particolari specie vegetali proprie di aree a clima più mite quali lOpuntia compressa..
La superficie è inoltre attraversata, da un'estremità all'altra, dalla cosiddetta "Strada della Greppa", asse principale da cui si diramo tutti i percorsi praticabili all'interno della riserva e che rappresenta il collegamento fondamentale tra le diverse zone del sito.
Storia Il parco è stato aperto nel 2005, in concomitanza con il cinquantesimo anniversario dalla fondazione del Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane.
I due parchi assieme costituiscono il complesso delle incisioni rupestri della Val Camonica, primo ambiente del territorio nazionale ad essere riconosciuto nel 1979 patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Le incisioni rupestri e le evidenze archeologiche del parco, sono oggetto di numerosi studi sin dagli anni Trenta del Novecento. L'apertura al pubblico del Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina ha segnato l'avvio di nuove opportunità di analisi e di un'innovativa fase di ricerca sistematica, risaltando le sue unicità a varie tipologie di visitatori.
Percorsi Il parco presenta cinque percorsi distinti allestiti con pannelli illustrativi per i visitatori:
Percorso Arancione Si trova nella sotto-area di Seradina II e presenta una durata di visita variabile tra i 30 e i 45 minuti. Seradina II costituisce il settore più meridionale del parco ed è una delle zone più ricche di arte rupestre della Valcamonica centrale, con oltre 60 rocce databili dal tardo Neolitico/Età del Rame fino alla fine dell'Età del Ferro.
Tra le rocce più significative del percorso includiamo:
Roccia 21: raffigura guerrieri e cavalieri arati, una capanna e un'iscrizione in alfabeto romano; Roccia 18: accoglie la più alta concentrazione di capanne, un'iscrizione e figure in duello.
Percorso Marrone Ha una durata di circa 10-15 minuti, si trova nella sotto-area di Seradina III. Quest'ultima si estende lungo il versante che collega Seradina e Bedolina e comprende oltre 60 superfici istoriate, con raffigurazioni che coprono un arco cronologico di oltre 50 mila anni.
Il percorso permette di osservare le superfici poste a quota più bassa. Tra le principali troviamo:
Roccia 11: contraddistinta da motivi non figurativi, come cerchi concentrici o raggiati, reticolati ed elementi a scala; Roccia 9: presenta numerose rappresentazioni di combattimenti, riconducibili ai temi della sfera guerriera dell'Età del Ferro.
Percorso Verde Si trova in Seradina I e Ronco Felappi e ha una durata di circa 30 minuti. La zona è caratterizzata da una notevole concentrazione di superfici incise distribuite su un pianoro che domina la sottostante Seradina I Corno (percorso rosso).
Tra le testimonianze più significative si segnalano:
Roccia 29: incisioni di pugnali attribuibili all'Età del Bronzo; Roccia 25: rappresenta grandi figure di guerrieri concentrate nella fascia centrale; sulla stessa superficie sono presenti anche raffigurazioni di corni di Età Romana.
Percorso Rosso Noto come percorso "della Caccia e dell'Aratura", si colloca in Seradina I Corno e ha una durata di circa 30-45 minuti. Sulla sommità del dosso sono state condotte indagini archeologiche che hanno restituito frammenti ceramici.
Tra le principali superfici incise del percorso possiamo includere:
Roccia 12: la più amplia e ricca del parco, presenta duelli, scene di caccia a cavallo, composizioni simboliche di carattere religioso; Roccia 7: cervi con corna solari inseguiti da cani, guerrieri e piccoli uccelli acquatici.
Percorso Azzurro Noto come "percorso delle Mappe" si trova nell'area di Bedolina e ha una durata di circa 30 minuti. Bedolina occupa la parte settentrionale del parco e si colloca sul terrazzo glaciale panoramico affacciato sul fondo valle. L'area è celebre per la presenza di numerose raffigurazioni di tipo topografico, tra cui:
Roccia 7: composizione cartografica considerata una raffigurazione gemella, più amplia, rispetto a quella della roccia 1; Roccia 5: ricca di raffigurazioni di capanne, presenta una lunga iscrizione in caratteri misti latini e camuni e una figura di cavallo riferita alla media Età del ferro.
Mappa di Bedolina La roccia 1 di Bedolina, denominata "Mappa di Bedolina", è di primaria importanza nel parco ed è nota per essere una delle più antiche mappe topografiche. È interpretata come la rappresentazione di zone coltivate, sentieri di montagna e villaggi. La roccia è una superficie piana di arenaria del Permiano levigato da un ghiacciaio del Pleistocene. È lunga 9 metri e larga 4 metri. Su di essa è stato inciso un totale di 109 figure tra la fine dell'Età del Bronzo e l'Età del Ferro, soprattutto i cosiddetti "pattern topografici" (quadrati punteggiati e sentieri a zig-zag), guerrieri, animali, capanne di legno, motivi a coppella e una Rosa Camuna.
La roccia è stata completamente registrata e studiata da Miguel Beltrán Llorís e più recentemente da Cristina Turconi, per l'Università di Milano. Secondo i più recenti studi e l'esame ravvicinato di figure e sovrapposizioni, i più notevoli pattern incisi della Mappa di Bedolina appartengono all'Età del Ferro, in particolare i secoli centrali del primo millennio a.C.
Inciso "Inciso – La luce svela i misteri dell’arte rupestre" è un evento gratuito di grande fascino, ospitato dal Parco di Seradina Bedolina dal 2 al 13 settembre 2025, con l'obiettivo di dare nuova vita alle antiche incisioni rupestri.
Ogni sera, dalle 20.30 alle 23.00, il Parco si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, in cui le incisioni millenarie sono state valorizzate con giochi di luce, installazioni immersive e scenografie sonore. Questo percorso sensoriale ha guidato quasi 10.000 visitatori in un viaggio unico tra segni antichi, natura e magia notturna, offrendo un'esperienza che fonde arte, storia e suggestione.
Le installazioni principali sono state dedicate ai quattro elementi: acqua, aria, fuoco e terra. Ciascuna concepita per mettere in risalto alcune delle rocce che raccolgono una parte delle oltre 300.000 incisioni che fanno parte della Val Camonica.
L’evento è stato promosso dal Comune di Capo di Ponte e realizzato grazie ai fondi del Ministero del Turismo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità Montana di Valle Camonica e Assocamuna, rappresentando un'importante occasione di valorizzazione del territorio, della storia e della cultura locale.
Note
Bibliografia
Voci correlate Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane.
Altri progetti
Collegamenti esterni Inciso: https://comune.capo-di-ponte.bs.it/evento/inciso-la-luce-svela-i-misteri-dell-arte-rupestre Valcamonica, Mappa di Bedolina (The Map of Bedolina), EuroPreArt record. Turconi C., 1997, The map of Bedolina, Valcamonica Rock Art, TRACCE Online Rock Art Bulletin 9, online http://www.rupestre.net/tracce/?p=2422 Arcà A. 2012, Topografiche: culture e colture, potere e poderi, TRACCE Online Rock Art Bulletin 26, online http://www.rupestre.net/tracce/?p=4854
Categoria:Insediamenti rupestri Categoria:Geografia della Val Camonica Incisioni rupestri di Naquane Categoria:Siti archeologici della provincia di Brescia Categoria:Incisioni rupestri della Val Camonica Categoria:Musei di Capo di Ponte