Capriva del Friuli (in friulano standard Caprive, in variante locale Capriva; ) è un comune italiano di abitanti dell'ente di decentramento regionale di Gorizia nel Friuli-Venezia Giulia.
Geografia fisica Il comune sorge su un territorio collinare, nella regione del Collio, noto per la sua produzione vitivinicola.
Origini del nome
Nonostante la località fosse abitata già in epoca romana, il toponimo latino è ignoto e non risulta aver lasciato tracce. La località venne infatti abbandonata nel X secolo a seguito delle scorrerie degli Ungari. La cittadina venne quindi rifondata nel secolo successivo da popolazioni slave, che la ribattezzarono con un toponimo probabilmente derivato da "kopriva", che in sloveno significa "ortica". Le prime attestazioni scritte risalgono al XIII secolo, nelle forme "Copris" (1202, ma gli studiosi ipotizzano un errore di trascrizione da "Copriv") e "Coprewa" (1224). Secondo lo studioso Maurizio Puntin nella formazione del toponimo sarebbe coinvolto il fenomeno dialettale detto akanje.Dei nomi dei luoghi. Toponomastica storica del territorio di Monfalcone e del comune di Sagrado
Chiamata semplicemente "Capriva" in epoca asburgica, dopo la prima guerra mondiale e l'annessione della Venezia Giulia all'Italia nel 1923 il comune venne ribattezzato "Capriva di Cormons" con regio decreto. Nel 1954 con decreto del presidente della Repubblica la cittadina assunse la denominazione odierna di "Capriva del Friuli".
Storia Il territorio era abitato già in epoca romana e passò quindi ai longobardi. Attorno al mille subentrò il Patriarcato di Aquileia, al quale seguì, dopo, il 1428, il dominio veneziano.
Nel XVI secolo Capriva entrò a far parte dei territori degli Asburgo, dove rimase fino alla fine della prima guerra mondiale e al passaggio all'Italia.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 11 ottobre 1983.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Biblioteche
Monumenti e luoghi d'interesse
Castello di Spessa, che nel 1773 ospitò Giacomo Casanova. Sito ai margini dell'abitato è stato ampiamente ristrutturato ad inizio 900 su progetto dell'architetto triestino Ruggero Berlam. Chiesa parrocchiale del Santissimo Nome di Maria (XIX secolo), che conserva altari barocchi e una fonte battesimale del XVI secolo. Chiesa della Santissima Trinità, che custodisce un pregevole altare settecentesco.
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti A Capriva del Friuli, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.La lingua friulana che si parla a Capriva del Friuli rientra fra le varianti appartenenti al friulano goriziano.
La località inoltre storicamente è stata un luogo di contatto tra le popolazioni romanze e le popolazioni slave provenienti dal vicino Collio sloveno, in particolare da Medana e Vipulzano. Nel XIX secolo i censimenti asburgici registrano una presenza slovena compresa tra il 5 e il 10% della popolazione, scesa al 2% nel 1901 e poi assente a partire dal 1910. Una piccola presenza di madrelingua slavi, inferiore all'1%, è registrata anche nelle varie stime del secondo dopoguerra.
Geografia antropica Località Nel comune di Capriva del Friuli vi sono 5 località: Budignacco (, ), Capriva del Friuli, Russis o Russiz di Sopra (fur. Russisiz Disore o Disora; slo. Zgornji Rušč), Russis o Russiz di Sotto (11 abitanti, fur. Russiz Disot, slo. Spodnji Rušč) e Spessa o Castello Spessa (fur. Spesse).
Amministrazione PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote19952004Giuseppino TonutCentro sinistraSindaco20042014Antonio Dovigliano RoversiCentro sinistraSindaco20142019Daniele SergonLista civicaSindaco20192024Daniele SergonLista civicaSindaco2024in caricaDaniele SergonLista civicaSindaco
Note
Voci correlate
Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio Stazione di Capriva
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Comuni italiani di lingua friulana