Aveva la fama di "vescovo guerriero", un appellativo in parte guadagnato dal suo impegno nel reprimere la rivolta dei contadini in a Anglia orientale nell'estate del 1381.
Biografia Da giovane studiò all'Università di Oxford e ricoprì numerosi incarichi nella chiesa. Combatté in Italia prima di essere consacrato vescovo nel 1370. Il Parlamento inglese accettò di consentirgli di condurre una crociata nelle Fiandre nel 1383, contro Luigi II delle Fiandre, un sostenitore dell'antipapa Clemente VII. Questa crociata (chiamata crociata di Despenser) fu in realtà intrapresa in difesa degli interessi economici e politici inglesi, nel più ampio contesto della guerra dei cent'anni. Sebbene ben finanziata, la spedizione fu scarsamente equipaggiata e risultò priva di un'adeguata leadership militare. Dopo i primi successi, un disastroso tentativo di assediare la città di Ypres costrinse Despenser a fare ritorno in Inghilterra. Al suo rientro dovette difendersi dalle accuse del Parlamento. Le sue proprietà vennero confiscate da Riccardo II d'Inghilterra, ma poi restituitegli nel 1385, l'anno in cui accompagnò il re verso nord per respingere una potenziale invasione francese della Scozia.
Despenser fu un amministratore energico e capace che difendeva fermamente la sua diocesi contro i lollardi. Nel 1399, fu tra coloro che stavano a fianco di Riccardo, in seguito allo sbarco di Enrico di Bolingbroke nello Yorkshire. Per il suo rifiuto di venire a patti con quest'ultimo venne arrestato.
Ascendenza
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