Lavorò nelle Marche e in Umbria.Massimo Presciutti, Microsolchi dell'arte. Viaggio a cavallo dei secoli XV e XVI attraverso l'opera di Giuliano Presciutti, PresciART, Firenze 2019

Biografia Giuliano è stato il pittore più in vista della famiglia Presciutti, che operò nella Fano del CinquecentoLuigi Servolini, a cura di, Le famiglie di pittori fanesi del Cinquecento Morganti Presciutti, Edizioni del Liocorno, Milano, Fano 1960.. «Giuliano, a lungo confuso con i componenti di un'altra famiglia pittorica locale, Bartolomeo Morganti e suo figlio Pompeo, fu un pittore di raffinate desunzioni da Perugino e Giovanni Santi (entrambi attivi a Fano alla fine del Quattrocento) e di consonanze con Antonio Solario».Giuliana Pascucci, Massimo Presciutti archeologo del presente», sta in Massimo Presciutti, 2019 La confusione tra Giuliano Presutti e l'altra famiglia di pittori fanesi Morganti viene da lontano. Giorgio Vasari nella Vita di Taddeo Zucchero Giorgio Vasari, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, 1568 parla di un Pompeo da Fano con il quale il giovanissimo Taddeo ebbe il primo approccio, peraltro non positivo, col mondo della pittura. L'identità di Pompeo Presciutti da Fano, precisata da Antonio Becci nel 1873 Vedi Bonita Cleri, 1994: A Becci, Catalogo delle pitture che si conservano nelle chiese di Pesaro. Si aggiunge la dissertazione sopra l'Arte della pittura del Sig. Canonico Gio. Andrea Lazzarini, Gavelli, Pesaro 1873 «oggi ci appare quale frutto di un'arbitraria commistione tra gli esponenti della scuola fanese del Cinquecento Giuliano Presciutti e Pompeo Morganti».Alessandro Nesi, Da "Pompeo Presciutti" a Pierantonio Palmerini, sta in Bonita Cleri e Claudio Giardini (a cura di), L'arte conquistata. Spoliazioni napoleoniche dalle chiese della legazione di Urbino e Pesaro, Artioli Editore, Modena 2003, p.111 In seguito è emerso comunque che è a Pompeo Morganti che il suo amico Ottaviano Zuccari lascia a bottega il figlio Taddeo di dieci anni (Cleri, 1994).

In ogni caso, seguendo il lavoro di Luigi Servolini (1960) ai tempi di Giuliano operavano il fratello Pietro (notizie 1513 – 1565), il figlio Orfeo (notizie 1533 – 1556) e un nipote, Domenico, morto nel 1565. Orfeo Presutti ci ha lasciato il grande affresco ‘’Giudizio Universale’’ (1548), cm 330 x 650 alla Chiesa della Misericordia di Monteleone di Fermo (Presciutti 2019). Si sa poi dei due figli di Orfeo, Ercole Orfeo Presutti (Cleri 1994), e il celebre Luca Orfei,Michele Tagliabracci, Treccani Enciclopedia on line, https://www.treccani.it/enciclopedia/luca-orfei/, «calligrafo, copista e cantore della Cappella Sistina» che, tra l'altro, inserì lo stesso Ercole Orfeo nell’ambiente romano.Cristina Quattrini, Ercole Orfeo Presutti da Fano, pittore dimenticato, sta in "Bollettino d'arte. Fondato nel 1907", Ministero per i Beni e le Attività Culturali, n. 39 - 40, Anno CIII, Serie VII, Luglio Dicembre 2018

Giuliano un allievo di Antonio Solario o Vittore Crivelli, sebbene fosse anche fortemente influenzato dalla scuola umbra del primo Rinascimento, tra cui Perugino, Giovanni Santi e Timoteo Viti. Tra i suoi allievi ebbe Benedetto Nucci che risulta frequentare la bottega fanese di Giuliano nel 1936 - 37.Enzo Storelli, Benedetto e Virgilio Nucci, Ediart, Todi 1992, p 11

Bonita Cleri (1994) attribuisce la Gloria di Santa Maria Maddalena (1523), nel Duomo di Gubbio, a Timoteo Viti con la collaborazione di Giuliano Persciutti. Dipinse una pala d'altare con la Comunione degli Apostoli (circa 1538-1546) a San Domenico in Gubbio che fu restaurata nel 2010.Giovanni Morello (cared by) Catalogue for Alla Mensa del Signore in Ancona, Allemandi & C., Torino-Londra-Venezia-New York, Torino 2011. Giuliano Presutti: Gerardo de Simone e Nadia Falaschini Dal 1515 al 1527 svolse un'intensa attività a Gubbio,Giovanni Manuali, Giuliano Presutti a Gubbio, sta in Arte Musica Spettacolo, n. 7, De Luca Editore, Roma, 1984 luogo dove lo ritroviamo ancora nel 1532 a dipingere una Visitazione in San Pietro Fabrizio Cece e Ettore A. Sannipoli, La "Visitazione" di San Pietro e alcune note su Giuliano Presutti a Gubbio, Ristampa speciale. Fotocopia da Gubbio Arte, 7-9, 18-21: Ill., 1992 OPAC Kunsthistorisches Institut in Florenz Paolo Ervas colloca, da un punto di vista temporale, nel periodo eugubino la Madonna col Bambino in trono e i santi Giacomo, Paterniano e Francesco nella frazione di Pierantonio (Umbertide) Paolo Ervas, Novità su Giuliano Persciutti, sta in Arte Cristiana, Fascicolo 856, Gennaio . Febbraio 2010

Presenza internazionale

Giuliano Presciutti (Persiutti, Presutti, Presuzio) è inserito, in modo dettagliato e citando tra l'altro altri pittori della sua famiglia quali il fratello Pietro e il cognato Andrea da Jesi, nel Thieme-Becker.Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, concepito da Von Ulrich Thieme e Felix Becker, Verlag Von E.A. Seemann, Lipsia 1933, Vol. XXVII, pp. 380 - 381.

Una sua Sacra famiglia risalente a prima del 1510 (Ervas, 2010), disegno a matita rossa, è conservato ad Oxford, Ashmolean Museum. In Florida si trova una Visitazione (collezione privata) Ad instar di quelle di Gubbio e di Pesaro (Cleri 1994).

Giuliano Presciutti è presente nella mostra Arte rinascimentale italiana nelle collezioni ceche. "Pitture e sculture" a cura di Olga Pujmanová avvenuta dal 28 novembre 1996 al 7 marzo 1997 alla Galleria Nazionale di Praga, Palazzo Šternberk. Nell'introduzione la stessa Pujmanová contestualizza lo spazio e il tempo della sua selezione scrivendo che in «questo decisivo arco di tre secoli la penisola italiana era frammentata in minuscoli staterelli. [...] Le opere esposte provengono non solo dai principali centri artistici, quali Firenze, Siena, Bologna, Ferrara, Milano, Genova o Venezia, ma anche dalle regioni periferiche, come le Marche (Crocifissione di Girolamo da Camerino e la Sacra Conversazione con angeli musicanti di Giuliano Presutti, [...]». Nello stesso Catalogo, alla scheda dedicata a Giuliano, si viene a conoscenza anche del destino dell'opera presente in Cecoslovacchia, già, come indicato nella stessa scheda, portato alla luce da Bonita Cleri.. «Provenienza: collezione Mastai a Senigallia, Marche. - Convento dei Crociferi cum rubea stella a Praga - Galleria Nazionale di Praga 1950-1992, n. inv. O 7449». ISBN 80-7035-128-4

Al Monastero di Strahov di Praga la Madonna in trono con Bambino e angeli musicanti tra i Santi Andrea, Girolamo e Giovanni Battista. è stata inserita nella mostra Rustle of Angel Wings - Angels in European Art ad Olomouc, 27 ottobre 2016 - 12 marzo 2017. Le opere esposte nella mostra di Olomouc sono prese da diverse culture e tempi diversi. Riguardo all'arte italiana è da notare, insieme a Giuliano Presciutti, la presenza di Ulisse Ciocchi, appartenente alla generazione successiva, con l'opera Buon pastore e angeli musicanti (1614), di diretta provenienza dal Museo Arcivescovile di Olomouc.

Opere Dio Padre benedicente ed i simboli della Immacolata, 1502, dipinto incorniciante la Vergine adorante il Bambino con due angeli musicanti di Vittore Crivelli, un insieme di cm 185 x 94, Chiesa di San Fortunato, Falerone (FM) Polittico, 1506, Tempera su tavola, cm 325 x 280; ubicazione Monte San Pietrangeli (FM), Chiesa di San Francesco già di San Pietro Madonna con Bambino e i Santi Bartolomeo e Antonio abate, Fermo (FM), Pinacoteca civica Adorazione dei pastori, periodo di esecuzione dal 1513 al 1521, Olio su tavola, cm. 207 X 143, Gubbio, Duomo Vergine Assunta in cielo, periodo di esecuzione dal 1515 al 1527, Gubbio, Museo del Duomo Gloria di Maria Maddalena, periodo di esecuzione dal 1521 al 1523, con Timoteo Viti, Olio su tavola, cm 222 x 157; ubicazione Gubbio (PG), Duomo Visitazione, Gubbio (PG), periodo eugubino, Chiesa di San Pietro Visitazione, Pesaro, 1557, Duomo Immacolata concezione, 1527, Olio su tela, cm. 218 x 150, Serrungarina (PU), Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate Madonna col Bambino in trono e i santi Giacomo, Paterniano, Giovanni Battista e Francesco, Pierantonio, Chiesa Parrocchiale Immacolata Concezione e Santi Gioacchino, Anna Francesco e Antonio da Padova, 1535, Mondavio (PU) Chiesa e Convento di San Francesco Incredulità di San Tommaso, periodo di esecuzione dal 1540 al 1544, Olio su tavola, cm 244 x 174; ubicazione Fano (PU), Chiesa di San Tommaso Ascensione di Cristo, 1548, Olio su tavola, cm 240 x 163, Roma, Chiesa della Santissima Trinità dei Domenicani Spagnoli Crocifisso, la Maddalena, san Giovanni e la Vergine di Giuliano Presutti,1531, Mondolfo, Chiesa di sant'Agostino.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Pittori italiani del Rinascimento Categoria:Pittori italiani del XVI secolo Categoria:Pittori italiani del XV secolo