La Peugeot 207 è un'autovettura di tipo utilitaria prodotta dalla casa automobilistica francese Peugeot dal 2006 al 2016.
Storia e profilo Genesi del modello
Il progetto che avrebbe portato alla realizzazione della 207 venne avviato già nel 2002: il responsabile del design era Vincent Devos.
I primi disegni relativi al modello destinato in un primo tempo a sostituire la Peugeot 206 (anche se in seguito non sarebbe andata esattamente così) vennero resi noti alla stampa nell'inverno del 2003 e pubblicati a febbraio. Già si intravedevano in questi disegni alcune di quelle che sarebbero state le caratteristiche estetiche principali della nuova vettura, ma si era ancora ben lontani dal modello definitivo. Ancora, la grande "bocca" frontale che avrebbe caratterizzato la vettura definitiva non era ben sviluppata, così come sarebbero stati da rivedere i gruppi ottici anteriori, dal design ancora poco incisivo e ancora da migliorare era la linea della coda. Simile a quello della 207 definitiva era per esempio il taglio dei gruppi ottici posteriori, che comunque sarebbero stati anch'essi ritoccati.
Nel 2004 cominciarono a circolare i primi prototipi per i vari test. Nel marzo del 2005, invece, quando il progetto era in una fase più avanzata, vennero pubblicate delle immagini che ritraevano una vettura simile nell'aspetto alla 206, specie nella vista laterale, ma più grande come dimensioni, secondo una delle specifiche dettate dai vertici PSA prima dell'avvio del progetto. In queste immagini, la "bocca" della vettura era decisamente più sviluppata e più simile a quella definitiva, mentre posteriormente i gruppi ottici erano praticamente quelli definitivi. Dalla casa francese vennero inoltre rivelate le prime indiscrezioni riguardanti le motorizzazioni, alcune delle quali sarebbero state progettate e realizzate in collaborazione con la BMW. Dalle immagini, inoltre, si vedevano alcuni particolari stilistici che avrebbero caratterizzato la vettura finale, come per esempio gli indicatori di direzione laterali posti alla base dei montanti degli specchietti esterni.
Nel corso dello stesso anno, si arrivò alla vettura definitiva, mentre durante lo stesso periodo traspariva molto più incertezza riguardo alla presentazione: dapprima si ipotizzava la presentazione a Ginevra nel marzo del 2006, mentre poi si pensò ad anticiparla al Salone dell'automobile di Francoforte nel settembre del 2005. Alla fine si preferì optare per la kermesse ginevrina, ma persino la stampa specializzata, ancora alla fine del 2005, non aveva delle foto ufficiali della nuova vettura, tanto che vennero pubblicate delle immagini ricostruite al computer, che mostravano comunque una 207 pressoché definitiva, anche se con qualche lieve differenza.
Debutto
La stampa specializzata poté diffondere le immagini ufficiali della nuova vettura solo dopo la presentazione alla stampa, avvenuta il 12 gennaio 2006. La presentazione al pubblico, invece, avvenne nella cornice di Ginevra, come già accennato. Dopo un progetto durato quattro anni e per il quale vennero stanziati oltre un miliardo di euro, la nuova 207 andò ad affiancare la 206, rimasta a listino immutata fino al 2009, quando è stata rilanciata come 206 Plus con un nuovo frontale. Perciò non si può dire che la 207 avrebbe sostituito in tutto e per tutto il precedente modello. Al momento del lancio, la 207 era disponibile solamente in versione berlina, a tre e cinque porte.
Estetica e interni
Tra il 2005 e il 2006 si è avuta una sensibile crescita delle dimensioni di alcune tra le principali utilitarie presente sul mercato europeo. L'ingresso sul mercato della Grande Punto e della terza generazione della Renault Clio ha coinciso con l'aumento degli ingombri di queste ultime, che hanno raggiunto e superato (anche se di poco) i 4 metri di lunghezza, il tutto in nome dell'abitabilità interna. Per contrastare il successo di Grande Punto e Clio, anche la Peugeot si adeguò alle nuove tendenze e propose un corpo vettura molto più grande, sviluppato su un pianale dal generoso interasse di 2.54 m.
Il frontale era molto aggressivo e caratterizzato dai lunghi e affilati gruppi ottici che si protendevano all'indietro fino a pochi centimetri dalla base del parabrezza. La caratteristica "bocca" frontale, poi, era differente a seconda dell’allestimento, che si poteva scegliere, sia che la vettura fosse a tre o a cinque porte. Nel primo caso era più grande e dotata di una grigliatura più aggressiva, nella versione più sportiva,dall’allestimento XS era meno ostentata, leggermente più piccola (ma sempre ben evidente). In entrambi i casi erano presenti i fendinebbia (non previsti nelle versioni di base), ma sistemati diversamente.
Le differenze fra tre e cinque porte erano visibili anche nella vista laterale, e specialmente nella zona posteriore, dove diverso era il disegno dei finestrini posteriori, più arrotondati per la tre porte e tendenti al quadrangolare per la cinque porte.
La coda era caratterizzata dai montanti piuttosto inclinati che donavano dinamicità alla vista d'insieme, mentre completamente nuovi erano i gruppi ottici posteriori ai lati di un portellone più bombato.
Alcune soluzioni inedite riguardavano il nuovo disegno della plancia e della consolle centrale. Più sportivi i sedili e leggermente più avvolgenti. Il bagagliaio, che normalmente dispone di 275 litri di capacità, può essere ampliato abbattendo lo schienale posteriore, così da poter contare su 923 litri.
Dotazioni e sicurezza
La 207, fin dal suo debutto comprendeva doppio airbag, airbag laterali, poggiatesta posteriori e fari anteriori direzionali, tali soluzioni hanno permesso alla 207 di ottenere cinque stelle EuroNCAP. La dotazione delle versioni di livello superiore comprendeva anche gli airbag per la testa e i fendinebbia, mentre quelle al top potevano contare anche sul dispositivo ESP e sul controllo di trazione.
Struttura, meccanica e motorizzazioni
I risultati ottenuti sul versante sicurezza erano evidenti anche nella scocca, decisamente più evoluta rispetto a quella della 206, e che poteva garantire un livello più elevato di protezione agli occupanti. Le carreggiate più larghe, doverose anche a causa delle maggiori dimensioni del corpo vettura, garantivano una miglior tenuta di strada. L'avantreno della 207 seguiva il tradizionale schema pseudo MacPherson, mentre il retrotreno era invece nuovo, a ruote interconnesse con assale torcente e ammortizzatore separato dalla molla.
L'impianto frenante era a dischi su tutte le ruote sulle versioni che montavano un motore con più di 90 cavalli, mentre le altre avevano dei tamburi al posteriore, con sistema antibloccaggio e ripartitore di frenata di serie su tutte le versioni; lo sterzo, messo minuziosamente a punto dai tecnici Peugeot, era a servoassistenza elettrica.
Le motorizzazioni previste per il debutto della 207 erano cinque, due a benzina e tre a gasolio:
1.4 16v: motore ET3 da 1360 cm³ e 88 CV di potenza massima (denominato anche KFU / ET3J4); 1.6 16v: motore TU5 da 1587 cm³ e 109 CV di potenza massima; 1.4 HDi: motore diesel common rail DV4 da 1398 cm³ e 68 CV di potenza massima; 1.6 HDi: motore diesel common rail DV6 da 1560 cm³ e 90 CV di potenza massima; 1.6 HDi: motore diesel common rail DV6 da 1560 cm³, 109 CV di potenza massima e filtro antiparticolato.
Tutti i motori erano accoppiati a un cambio manuale a cinque marce.
Evoluzione
La commercializzazione della 207 venne avviata nel 2006, poco dopo la commercializzazione la gamma si estese verso il basso con l'arrivo della 207 1.4 dotata del 1.4 monoalbero da 73 CV. Alla fine dello stesso anno, invece, vi fu l'arrivo di una versione più spinta, vale a dire la 207 1.6 16v THP Féline, che inaugurò per la prima volta su una Peugeot il nuovo motore Prince da 1.6 litri progettato e sviluppato in collaborazione con BMW e dotato di sovralimentazione mediante turbocompressore. Con una potenza massima di 150 CV, la 207 THP occupò provvisoriamente la posizione di top di gamma. Sempre alla fine del 2006, la 207 venne insignita del premio di Auto Europa 2007.
Il 2007 sancì il debutto della 207 SW, versione giardinetta della 207 proposta anche in versione simil-SUV denominata 207 Outdoor, e la 207 CC, con tetto retrattile in metallo, modello che andò a sostituire la corrispondente versione CC basata sulla 206. Inoltre, vi furono importanti aggiornamenti alla gamma: i due bialbero aspirati a benzina da 1.4 e 1.6 litri, ancora appartenenti alla famiglia TU, vennero rispettivamente sostituiti dal 1.4 e dal 1.6 della famiglia Prince. Il primo erogava 95 CV, mentre il secondo arrivava a 120 CV. Inoltre, vi fu il debutto della vera e propria versione top di gamma, ossia la 207 1.6 16v GTI, equipaggiata con lo stesso motore della THP, ma portato a 174 CV di potenza massima. In altri Paesi questo modello era commercializzato come 207 RC. La GTi era inoltre caratterizzata dagli spoiler anteriori e posteriori più pronunciati, doppio tubo di scarico e spoiler sul lunotto, il tutto per conferirle un aspetto più aggressivo e dinamico.
Nel 2008, il 1.4 bialbero ET3 da 88 CV della famiglia TU, tolto dalla gamma l'anno precedente, venne reintrodotto per equipaggiare la versione con cambio automatico, esordiente proprio nel 2008 e denominata 207 2Tronic. Inoltre venne introdotta anche la versione a GPL, mossa da una versione bi-fuel del 1.4 TU3 di base da 73 CV. Invece, venne tolta di produzione la versione THP da 150 CV. Per quanto riguardava gli allestimenti, comparve il nuovo livello Energie Sport.
Nel giugno del 2009 vi fu il restyling Confronto tra utilitarie.: venne rivisitato il paraurti anteriore con i nuovi alloggiamenti per i fendinebbia, dal disegno simile a quelli previsti sulla più grande 308. A differenza del modello pre-restyling, tutte le versioni presentano lo stesso frontale. Posteriormente, invece, i nuovi gruppi ottici presentavano plastiche con inserto di color bianco riservato alla retromarcia e agli indicatore di direzione, ma soprattutto introducevano la tecnologia a LED per la prima volta su una Peugeot di tale segmento che equipaggiavano i fari di posizione. Sempre al retrotreno è stato introdotto inoltre un paraurti leggermente diverso. Furono proposti anche nuovi cerchi in lega di inedito disegno, mentre internamente vennero introdotti nuovi rivestimenti e materiali, nonché una rivisitazione dei comandi del clima. Dal punto di vista dei motori, vi è stato l'esordio di un nuovo 1.6 HDi dai ridotti consumi ed emissioni (dati dichiarati: fino a 3.8 litri/100 km e 99 grammi di CO2) grazie ad alcuni accorgimenti tecnici e all'utilizzo di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Questo motore rispondeva alla normativa Euro 5, ma in occasione del restyling anche altri motori si sono adeguati a tale direttiva, vale a dire lo storico 1.4 monoalbero da 73 CV e il 1.6 Prince aspirato da 120 CV. All'inizio del 2010, la 207 GTI è stata tolta di produzione, e dopo pochissimi mesi è stata introdotta la nuova versione THP con motore Prince turbo da 156 CV. Nello stesso periodo il 1.6 HDi da 90 CV (quello da 99 grammi di CO2) è stato affiancato da una versione leggermente più potente della famiglia DVC6, della potenza di 92 CV e aggiornato alle normative antinquinamento Euro V. Invece, il 1.6 HDi da 109 CV è stato portato a 112 CV.
Nella primavera del 2012, l'arrivo della 208 ha significato la fine della 207, almeno in versione berlina, la quale ha cominciato a scomparire progressivamente dai listini di vari Paesi. In Italia la 207 berlina è uscita di listino nel luglio 2012, ma le altre versioni sono rimaste a listino. Ciò non significò tuttavia la fine per la 207 in versione standard, poiché la vettura è stata riproposta all'inizio del 2013 come 207 Plus, analogamente a quanto era stato fatto alcuni anni prima con la 206 Plus. Quest'ultima, tra l'altro, sparirà dai listini proprio con l'avvento della 207 Plus.
La 207 Plus