Figlio unico di Giovanni, siciliano, e Luisa Borrini, parmigiana, nacque il 14 luglio 1919 nel cuore della città, in borgo Paggeria, e fu battezzato nella vicina chiesa di San Sebastiano. Poco dopo la nascita di Lino, il padre emigrò a Parigi e solo nel 1927Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, vol. II, pag. 539 anche madre e figlio si trasferirono nella capitale francese per ricongiungersi con Giovanni Ventura. Ma di lui non v'era traccia: ogni ricerca fu vana, in Francia e anche fuori, e non ebbero mai più notizie. Per Luisa e il piccolo Lino iniziò così un periodo di stenti e umiliazioni che avrebbe segnato per sempre la vita e il carattere del futuro attore: discriminati in quanto immigrati italiani, si adattarono ai più svariati mestieri, sia la madre sia il bambino che abbandonò quasi subito la scuola per andare a lavorare.

Dopo la guerra diventò lottatore sportivo professionista, laureandosi campione d'Europa di lotta greco-romana nel 1950 con lo pseudonimo Angelo Borrini (dal cognome della madre). Abbandonata la carriera sportiva per un infortunio, fu notato dal regista Jacques Becker, che stava cercando interpreti per parti di malvivente da inserire nel cast della pellicola Grisbì (1953), con Jean Gabin protagonista; il successo del film aprì a Ventura una nuova carriera, quella dell'attore cinematografico.

Negli anni successivi si cimentò come valido caratterista del cinema francese, comparendo in pellicole quali Ascensore per il patibolo (1958) di Louis Malle e specializzandosi in personaggi di duro dal cuore tenero, dal volto stanco e vissuto, spesso in grado di suscitare la simpatia dello spettatore malgrado le caratteristiche del "cattivo". Nel 1960 ottenne uno dei suoi primi ruoli da protagonista nel noir Asfalto che scotta di Claude Sautet, ricevendo le lodi della critica per l'intensa interpretazione del malavitoso Abel Davos. Nel 1961 affiancò Claudia Cardinale in I leoni scatenati. Divenuto attore protagonista, Ventura si rivelò un grande talento e, fino alla morte, fu una delle stelle più amate dal pubblico francese per la sua tecnica di recitazione sobria ed efficace e per la sua maschera inconfondibile, caratterizzata da una vena di malinconiaLe Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 1193.

Alternando nella sua produzione artistica interpretazioni in ruoli da criminale in fuga e da laconico difensore della legge, Ventura viene ricordato per alcune ottime pellicole d'autore: Il clan dei siciliani (1969) di Henri Verneuil, Tutte le ore feriscono... l'ultima uccide! (1966) e L'armata degli eroi (1969), entrambi di Jean-Pierre Melville, e Guardato a vista (1981) di Claude Miller; tra le poche pellicole girate in Italia, significative sono le sue prove in Cadaveri eccellenti (1976) di Francesco Rosi, in cui interpretò magistralmente il serio e taciturno ispettore Amerigo Rogas, alle prese con l'omicidio di quattro magistrati, e Cento giorni a Palermo (1984) di Giuseppe Ferrara, nel quale interpretò il generale Carlo Alberto dalla Chiesa.

Morì improvvisamente nel 1987, a 68 anni, per una crisi cardiaca, mentre stava per iniziare a lavorare alla pellicola I giorni del commissario Ambrosio di Sergio Corbucci, nel quale avrebbe dovuto ricoprire il ruolo dell'eponimo protagonistaCiak milanese per Lino Ventura, di Massimo Moscati, pubblicato su Il Giallo Mondadori n. 2020, 18 ottobre 1987, interpretato poi da Ugo Tognazzi.

Vita privata

Nonostante avesse trascorso quasi tutta la vita in Francia e parlasse l'italiano con un lieve accento francese, Ventura non volle mai diventare cittadino francese, e quindi mantenne sempre la cittadinanza italianaOdette Ventura, Lino, Ed. Robert Laffont, 1992, pag. 206. Riguardo il legame con la città natale, ebbe a dichiarare: « Io mi sento parmigiano, vivo all’estero da molti anni, ma continuo a sentire il richiamo delle radici della terra dove sono nato e cresciuto, a Parma ho trascorso solo l’infanzia, ma quelli sono gli anni che lasciano un segno indelebile. Quando mi prende la nostalgia, debbo tornare qui, forse Parma ha qualcosa di magico, chissà. »

Padre di quattro figli, fra cui Linda, una bambina affetta da autismo, l'attore fu molto impegnato nella tutela dei bambini disabili: nel 1966 fondò con la moglie Odette l'associazione Perce-Neige, attiva nell'assistenza ai bambini disabili e alle loro famiglie.

Lino Ventura rimase sempre molto legato agli amici e agli anni vissuti in Italia. Mantenne il cognome del padre mai conosciuto e se nel suo penultimo film, Cento giorni a Palermo, venne doppiato da Adalberto Maria Merli, l'attore di Parma era stato «orgoglioso di poter utilizzare la sua voce nella versione italiana di Cadaveri eccellenti».

Filmografia parziale Cinema Grisbì (Touchez pas au grisbi), regia di Jacques Becker (1954) La grande razzia (Razzia sur la Chnouf), regia di Henri Decoin (1954) La legge della strada (La Loi des rues), regia di Ralph Habib (1956) I peccatori guardano il cielo (Crime et châtiment), regia di Georges Lampin (1956) X 3 operazione dinamite (Le Feu aux poudres), regia di Henri Decoin (1957) Azione immediata (Action immédiate), regia di Maurice Labro (1957) Il dado è tratto (Le Rouge est mis), regia di Gilles Grangier (1957) I truffatori (L'étrange Monsieur Steve), regia di Raymond Bailly (1957) Le signore preferiscono il mambo (Ces dames preferent le mambo), regia di Bernard Borderie (1957) Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l'échafaud), regia di Louis Malle (1958) Montparnasse (Les amants de Montparnasse), regia di Jacques Becker (1958) Il commissario Maigret (Maigret tend une piège), regia di Jean Delannoy (1958) Appuntamento con il delitto (Un Témoin dans la ville), regia di Édouard Molinaro (1959) Asfalto che scotta (Classe tous risques), regia di Claude Sautet (1959) Pensione Edelweiss, regia di Victor Merenda (1959) Furore di vivere (Le Chemin des écoliers), regia di Michel Boisrond (1959) Marie-Octobre, regia di Julien Duvivier (1959) La belva scatenata (Le fauve est lâché), regia di Maurice Labro (1959) Non ho ucciso (125 Rue Montmartre), regia di Gilles Grangier (1959) Il mistero dei tre continenti, regia di William Dieterle (1960) Il giudizio universale, regia di Vittorio De Sica (1961) La ragazza in vetrina, regia di Luciano Emmer (1961) Il re di Poggioreale, regia di Duilio Coletti (1961) Letto, fortuna e femmine (Le Bateau d'Émile), regia di Denys de La Patellière (1962) Carmen di Trastevere, regia di Carmine Gallone (1962) In famiglia si spara (Les Tontons flingueurs), regia di Georges Lautner (1963) 100.000 dollari al sole (Cent mille dollars au soleil), regia di Henri Verneuil (1963) I cavalieri della vendetta (Llanto por un bandido), regia di Carlos Saura (1964) Sotto il tallone (La Métamorphose des cloportes), regia di Pierre Granier-Deferre (1965) Corpo a corpo (L'Arme à gauche), regia di Claude Sautet (1965) Una vampata di violenza (Les Grandes gueules), regia di Robert Enrico (1966) Licenza di esplodere (Ne nous fâchons pas), regia di Georges Lautner (1966) Tutte le ore feriscono... l'ultima uccide (Le Deuxième souffle), regia di Jean-Pierre Melville (1966) Sciarada per quattro spie (Avec la peau des autres), regia di Jacques Deray (1966) I tre avventurieri (Les Aventuriers), regia di Robert Enrico (1967) Il rapace (Le Rapace), regia di José Giovanni (1968) L'armata degli eroi (L'Armée des ombres), regia di Jean-Pierre Melville (1969) Il clan dei siciliani (Le Clan des Siciliens), regia di Henri Verneuil (1969) Ultimo domicilio conosciuto (Dernier domicile connu), regia di Josè Giovanni (1969) La via del rhum (Boulevard du rhum), regia di Robert Enrico (1971) Il rompiballe... rompe ancora (Fantasia chez les ploucs), regia di Gérard Pirès (1971) Joe Valachi - I segreti di Cosa Nostra (The Valachi Papers), regia di Terence Young (1972) L'avventura è l'avventura (L'Aventure, c'est l'aventure), regia di Claude Lelouch (1972) Il rompiballe (L'Emmerdeur), regia di Édouard Molinaro (1973) L'uomo che non seppe tacere (Le Silencieux), regia di Claude Pinoteau (1973) Una donna e una canaglia (La Bonne Année), regia di Claude Lelouch (1973) La trappola (La Cage), regia di Pierre Granier-Deferre (1974) Lo schiaffo (La Gifle), regia di Claude Pinoteau (1974) Uomini duri (Tough Guys), regia di Duccio Tessari (1974) Dai sbirro (Adieu poulet), regia di Pierre Granier-Deferre (1975) Cadaveri eccellenti, regia di Francesco Rosi (1976) Morti sospette (Un papillon sur l'épaule), regia di Jacques Deray (1978) Il tocco della medusa (The Medusa Touch), regia di Jack Gold (1978) Labirinto (L'Homme en colère), regia di Claude Pinoteau (1979) Parigi, episodio di I seduttori della domenica (Les Séducteurs), regia di Édouard Molinaro (1980) Guardato a vista (Garde à vue), regia di Claude Miller (1981) Alzati spia (Espion lève-toi), regia di Yves Boisset (1981) I miserabili (Les Miserables), regia di Robert Hossein (1982) Cento giorni a Palermo, regia di Giuseppe Ferrara (1984) Il 7° bersaglio (La 7ème cible), regia di Claude Pinoteau (1984) La Jonque Chinoise, regia di Claude Bernard-Aubert (1984)Google Books. – film incompiuto La Rumba, regia di Roger Hanin (1987) – non accreditato

Televisione Deux Romains en Gaule – serie TV (1967) Vengeance (Sword of Gideon) – serie TV (1986)

Riconoscimenti

Premio César 1983 – Candidatura al miglior attore per I miserabili

David di Donatello 1974 – David speciale per Una donna e una canaglia

Festival internazionale del cinema di San Sebastián 1973 – Miglior attore per Una donna e una canaglia

Sant Jordi Awards 1974 – Miglior attore straniero per Una donna e una canaglia

Doppiatori italiani Glauco Onorato in Licenza di esplodere, Il clan dei siciliani, Ultimo domicilio conosciuto, La via del rhum, Il rompiballe, Una donna e una canaglia, Lo schiaffo, Uomini duri, Dai sbirro, Morti sospette, Il tocco della medusa, I seduttori della domenica, Guardato a vista, Alzati spia Renato Turi in Ascensore per il patibolo, Il commissario Maigret, Il re di Poggioreale, Carmen di Trastevere, Le tentazioni quotidiane Emilio Cigoli in Furore di vivere, I tre avventurieri, L'armata degli eroi Renzo Palmer in Il mistero dei tre continenti, Tutte le ore feriscono... l'ultima uccide Carlo Romano in Grisbì Stefano Sibaldi ne La grande razzia Manlio Busoni in I peccatori guardano il cielo Bruno Persa in Il dado è tratto Sergio Fiorentini in I leoni scatenati Giorgio Piazza in Corpo a corpo Vittorio Caprioli in Joe Valachi - I segreti di Cosa Nostra Renzo Montagnani in L'avventura è l'avventura Adalberto Maria Merli in Cento giorni a Palermo In Cadaveri eccellenti e Asfalto che scotta, Ventura recita con la sua voce anche in italiano.

Nella versione in lingua inglese del film Uomini duri, è doppiato da Carlo Croccolo.

Note

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