Biografia Suo padre Bruno giocò come centrocampista nel , in Serie B, nel corso degli anni 30 del XX secolo.
Negli anni di militanza alla Juventus sposò Gabriella,. anche lei originaria di Valdagno, da cui ebbe due figli..
Il 31 ottobre 1997, mentre era in vacanza in montagna, venne colpito da un principio di infarto: conseguenze più gravi furono evitate grazie al tempestivo intervento del medico personale. Morì nel 2017 all'età di 79 anni.
Caratteristiche tecniche Giocatore Era un efficace portiere che si rendeva autore di interventi puntuali e concreti..
Čestmír Vycpálek, suo allenatore al Palermo, lo ha descritto così: «Fra i pali era agile come un gatto, praticamente imbattibile, schizzava da un palo all'altro con guizzi felini. Nelle uscite basse era impeccabile, non altrettanto nelle mischie e in quelle alte».
Era soprannominato La zanzara per via del suo fisico filiforme..
Carriera Giocatore Club
Attivo nel ruolo di portiere tra la metà degli anni 50 e la fine degli anni 70, esordì nella natìa Valdagno tra le file del (1956-1959), per passare poi al in cui giocò per un biennio; la società rosanero lo acquistò per 40 milioni di lire, facendo un'offerta di 5 milioni superiore a quella del ..
Prima di giocare l'ultima partita del campionato di Serie B 1960-1961 gli venne comunicata la cessione alla , cosa che non doveva sapersi prima della fine della stagione:. dai piemontesi, i siciliani ottennero in cambio Tarcisio Burgnich, i prestiti di Carlo Mattrel e Rune Börjesson, più un conguaglio di 100 milioni.. A Torino divenne uno dei punti fermi dei bianconeri per tutti gli anni 60, perdendo la titolarità solo nella nona e ultima stagione in favore del più giovane Roberto Tancredi, e vincendo la Coppa Italia 1964-1965 e lo scudetto della stagione 1966-1967.
Chiusa la lunga esperienza juventina, giocò per una stagione con l', in Serie B, contribuendo alla promozione in Serie A anche grazie all'imbattibilità durata per 792 minuti. Passò quindi al come secondo portiere, per chiudere la carriera da professionista sulla soglia dei quarant'anni giocando in Serie C con , e .
Dopo aver smesso di giocare, il Valdagno – il cui presidente era all'epoca suo cognato – lo volle in sostituzione del portiere malato. per la stagione 1978-1979..
Nazionale
Dopo 4 presenze in nazionale under 21 e altrettante in nazionale B,. difese anche la porta della nazionale maggiore nell'amichevole contro il del 29 giugno 1966, subentrando a Enrico Albertosi nel secondo tempo. Pochi giorni dopo, fu tra i convocati per il in Inghilterra.
Allenatore Come allenatore guidò il , da cui fu esonerato con la squadra in testa al campionato 1981-1982, a +6 sulla seconda. In seguito allenò per sette stagioni le giovanili del Chiampo, squadra di un paese vicino Valdagno.
Successivamente allenò la formazione Pulcini del ; nella stagione 1996-1997 allenò brevemente la prima squadra valdagnese, in Serie C2, non riuscendo a evitare l'ultimo posto finale.
Sempre a Valdagno aprì poi una scuola calcio.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali
Juventus: 1964-1965
Juventus: 1966-1967
Monza: 1973-1974, 1974-1975
Competizioni internazionali
Juventus: 1963
Allenatore
Pro Gorizia: 1981-1982 (girone C)
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori figli d'arte Categoria:Calciatori della nazionale italiana