Il mondo sommerso (The Drowned World) è un romanzo di fantascienza di J.G. Ballard del 1962. Apparve inizialmente in forma ridotta nel numero del gennaio 1962 dell'edizione britannica di Science Fiction Adventures e fu pubblicato in volume più tardi quello stesso anno dalla Victor Gollancz Ltd a Londra; seguì un'edizione americana a cura della Berkley Medallion. La critica annovera Il mondo sommerso tra i primi romanzi di fantascienza di Ballard, inserendolo in un ciclo incentrato sul tema dell'«apocalisse ambigua» che comprende anche La foresta di cristallo e Terra bruciata: si tratta di opere risalenti al periodo in cui l'autore stava elaborando i concetti alla base di quello che definì «spazio interiore» ("inner space"). Ambientato in un futuro in cui le radiazioni solari hanno sciolto le calotte polari trasformando Londra in una laguna tropicale sommersa, il romanzo segue le vicende del biologo Robert Kerans, sempre più attratto dall'ambiente trasformato piuttosto che dal ripristino del vecchio ordine sociale.

La critica ha spesso interpretato Il mondo sommerso come una narrazione di catastrofe che rifiuta le convenzionali trame incentrate sulla ricostruzione, privilegiando invece la trasformazione psichica, l'adattamento ecologico e la regressione verso un tempo evolutivo primordiale; studi successivi e opere di riferimento del genere lo hanno inoltre annoverato tra le prime opere significative di narrativa climatica. I recensori dell'epoca, tra cui Kingsley Amis e Michael Moorcock, ne lodarono la forza immaginativa e l'ambizione letteraria — sebbene alcuni giudizi fossero più contrastanti — e la critica successiva ha teso a collocarlo tra i romanzi fondamentali del primo periodo di Ballard e tra le opere centrali della sua narrativa catastrofista.

Il protagonista, invece di essere scioccato o spaventato dalla fine del vecchio mondo, viene rapito dalla realtà caotica che è giunta a sostituirlo.

Trama Il mondo sommerso si apre con le convenzioni di un'opera di fantascienza tradizionale, dato che la catastrofe a causa dell'apocalisse è spiegata scientificamente: le radiazioni solari hanno portato allo scioglimento delle calotte polari (si noti che all'epoca dell'uscita del romanzo ancora non si parlava di riscaldamento globale), sommergendo le città dell'Europa e dell'America settentrionale con splendide e ossessionanti lagune tropicali. Eppure il romanzo di Ballard è più complesso di quel che sembra a prima vista. La chiave per la comprensione del suo significato si trova quando si capisce che Ballard usa il mondo post-apocalittico della vicenda per rispecchiare i desideri determinati nei personaggi principali dall'inconscio collettivo. Un tema che passa in tutta l'opera di Ballard è l'idea che gli esseri umani costruiscono il mondo che li circonda come riflesso delle loro pulsioni inconsce. Nel Mondo sommerso, comunque, una catastrofe naturale fa sì che il mondo reale si trasformi in un paesaggio onirico, causando il regresso mentale dei personaggi principali, Bodkin e Kerans.

Riferimenti e influssi Il titolo del libro potrebbe essere un'allusione a Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle. Nel 1998, la cantante pop Madonna ha registrato una canzone con lo stesso titolo, sebbene il testo sembri avere solo una tenue relazione con il romanzo di Ballard. Nel romanzo ci sono diverse citazioni del poemetto modernista La terra desolata del poeta statunitense T.S. Eliot; Kerans viene identificato con uno dei personaggi del poemetto, Fleba il fenicio, che nell'opera di Eliot muore annegato; è la fine che Kerans rischia di fare durante la sua immersione nel planetario sommerso.

Edizioni italiane - Collana Urania n.648, Mondadori, 7 luglio 1974; in: Quando crollano le metropoli, Mondadori, febbraio 1977; Collana Millemondiestate n.19, Mondadori, maggio 1981; Collana I Massimi della Fantascienza n.11, Mondadori, ottobre 1986; Collana Teadue n.24, Milano, TEA, giugno 1989.

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