Giovane attore shakesperiano, si avvicinò al cinema nella seconda metà degli anni cinquanta, interpretando ruoli minori. Raggiunse il grande successo con l'interpretazione del capitano Von Trapp in Tutti insieme appassionatamente (1965). Nel 2012 fu premiato con l'Oscar al miglior attore non protagonista per Beginners, dopo essere già stato candidato nel 2010 per The Last Station. Inoltre vinse tre Emmy Award, due Tony Award, un Golden Globe, uno Screen Actors Guild Award e un BAFTA Award.

Nel 1968 venne insignito dell'Ordine del Canada, riconoscimento concesso ai cittadini canadesi distintisi nel mondo.

Biografia Gli inizi a teatro

Nato in Canada, pronipote del primo ministro canadese John Abbott, Plummer era figlio unico dell'avvocato John Orme Plummer (1894-1977) e di Isabella Mary Abbott (1890-1955). A seguito del divorzio dei genitori seguì sua madre a Senneville nel Québec, dove studiò per diventare pianista, ma poi seguì la via della recitazione durante i primi anni quaranta. Dopo aver fatto parte per molti anni della Canadian Repertory Theatre di Ottawa, approdò a Hollywood. A Broadway iniziò la carriera teatrale, soprattutto in ruoli shakespeariani che portò sulle scene con naturalezza.

Si fece notare anche per due spettacoli con Katharine Cornell, The Constant Wife e The Dark Is Light Enough, entrambi del 1954, presentati a New York. Il marito della Cornell, intuendone le grandi capacità, lo portò a Parigi per interpretare il ruolo di Giasone in Medea; successivamente recitò accanto a Julie Harris in The Lark. Mentre si divideva tra Broadway e Londra conobbe il , con cui si aggiudicò il primo Tony Award della carriera. Negli anni cinquanta cominciò a lavorare come speaker per la radio e per la televisione.

Gli esordi a Hollywood

Nel 1958 debuttò al cinema, accanto a Henry Fonda e Susan Strasberg, in Fascino del palcoscenico, diretto da Sidney Lumet, e sempre nello stesso anno fu protagonista di Il paradiso dei barbari, diretto da Nicholas Ray. Nel 1960 lavorò insieme a un giovane Robert Redford nel film per la televisione Captain Brassbound's Conversion, poi interpretò Commodo ne La caduta dell'Impero romano (1964), con Stephen Boyd e Sophia Loren.

Nel 1964 tornò in televisione interpretando Amleto in Hamlet, con Michael Caine. Ma il ruolo con cui ottenne grande visibilità e successo fu quello del capitano Von Trapp nel musical Tutti insieme appassionatamente (1965) di Robert Wise. In seguito recitò in Lo strano mondo di Daisy Clover (1965), con Robert Redford e Natalie Wood, Agli ordini del Führer e al servizio di Sua Maestà (1967), con Romy Schneider e Yul Brynner, La notte dei generali (1967), con Peter O'Toole e Philippe Noiret, Edipo re (1968), con Orson Welles, I lunghi giorni delle aquile (1969) e Waterloo (1970), con Rod Steiger.

Gli anni settanta e ottanta Pur non interpretando ruoli da protagonista durante gli anni settanta Plummer consolidò la sua fama, recitando con Faye Dunaway in After the Fall (1974) e con Peter Sellers ne La Pantera Rosa colpisce ancora (1975), e venne diretto da John Huston in L'uomo che volle farsi re (1975), in cui impersonò lo scrittore Rudyard Kipling, accanto a star affermate, come Sean Connery e Michael Caine.

Tornò protagonista in I boss del dollaro (1976), accanto a Kirk Douglas. Vinse un Emmy Award come miglior attore protagonista per il telefilm Arthur Hailey's the Moneychangers (1976), e interpretò il ruolo di Erode Antipa, accanto a Ernest Borgnine e Laurence Olivier in Gesù di Nazareth (1977), diretto da Franco Zeffirelli. Nel 1979 fu Sherlock Holmes in Assassinio su commissione, con Donald Sutherland, poi fece coppia con Anthony Hopkins in Una corsa sul prato (1978) e con Harrison Ford in Una strada, un amore (1979). Fu diretto da Paul Newman in Prima dell'ombra (1980), poi divise la scena con William Hurt e Sigourney Weaver in Uno scomodo testimone (1981). Interpretò l'arcivescovo nella miniserie-scandalo Uccelli di rovo (1983). Nella seconda metà degli anni ottanta doppiò alcuni cartoni animati come David Gnomo amico mio e Madeline.

Negli anni ottanta apparve anche in Ovunque nel tempo (1980), con Christopher Reeve, Gloria Vanderbilt (1982), Scarlatto e nero (1983), con Gregory Peck, Prova d'innocenza (1984), con Faye Dunaway, Dreamscape - Fuga nell'incubo (1984), accanto a Max von Sydow, Nato per vincere (1986), con un giovane Nicolas Cage, La retata (1987), con Tom Hanks e Nosferatu a Venezia (1988), con Klaus Kinski.

Gli anni novanta

Dopo un'apparizione nella sitcom I Robinson, fu accanto a Vanessa Redgrave in E Caterina... regnò (1991) e Il segreto (1992). Nel 1991 ebbe il ruolo dell'antagonista Chang nel sesto film di Star Trek. Fu diretto da Spike Lee in Malcolm X (1992) e poi in Inside Man (2006), entrambi con Denzel Washington. Dopo Wolf - La belva è fuori (1994), con Jack Nicholson e Michelle Pfeiffer, e Furia esplosiva (1994), con Nastassja Kinski, venne diretto da Terry Gilliam in L'esercito delle 12 scimmie (1995), accanto a Bruce Willis e Brad Pitt.

Gli anni duemila

Come uno dei veterani di Hollywood, diede ancora ottime interpretazioni in thriller politici, come Insider - Dietro la verità (1999), con Al Pacino, Russell Crowe, e Philip Baker Hall, nel televisivo On Golden Pond (2001), accanto a Julie Andrews e American Tragedy (2000), per cui ottenne una candidatura al Golden Globe come miglior attore non protagonista, in thriller, come Oscure presenze a Cold Creek (2003), al fianco di Sharon Stone, e nel colossal Alexander (2004), diretto da Oliver Stone, e poi ancora Il mistero dei Templari (2004), con Nicolas Cage, Jon Voight e Harvey Keitel, Syriana (2006), ancora con William Hurt, e nel sentimentale Emotional Arithmetic (2007) con Max von Sydow e Susan Sarandon.

Dopo aver partecipato a Inside Man di Spike Lee (2006) e La casa sul lago del tempo (2006) di Alejandro Agresti, tornò a recitare in un film di Terry Gilliam, Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo (2009). Sempre nel 2009 interpretò Lev Tolstoj in The Last Station, ruolo grazie al quale ottiene la sua prima candidatura all'Oscar. Prestò la sua voce al cattivo Charles Muntz nel film d'animazione della Pixar Up (2009).

Gli anni duemiladieci Nel 2010 fu ancora doppiatore per la pellicola di animazione 9, per poi recitare in Priest (2011), con Paul Bettany. Nello stesso anno fu protagonista di Millennium - Uomini che odiano le donne, remake dell'omonimo film svedese. Prestò inoltre la voce al maestro Arngeir, uno dei quattro anziani barbagrigia del gioco Skyrim. Nel 2012 vinse il Critics' Choice Award al miglior attore non protagonista per il ruolo del padre gay nel film Beginners, ruolo che gli valse anche il premio Oscar al miglior attore non protagonista, divenendo così a 82 anni l'attore più anziano a vincere una statuetta.

Nel 2017 rimpiazzò Kevin Spacey, a seguito dello scandalo sessuale a carico di quest'ultimo, nel film Tutti i soldi del mondo, in cui interpretava il miliardario Jean Paul Getty. Il regista Ridley Scott decise di eliminare tutte le scene in cui compariva Spacey e di rigirarle con Plummer al suo posto. Per questa interpretazione venne candidato ai Golden Globe, ai BAFTA e al premio Oscar al miglior attore non protagonista.

L'attore è morto il 5 febbraio 2021, all'età di 91 anni, nella propria abitazione in Connecticut, dopo aver battuto la testa in seguito a una caduta; dopo i funerali, il suo corpo è stato cremato.

Vita privata Plummer fu sposato tre volte: la prima dal 1956 al 1960 con l'attrice Tammy Grimes, dalla cui unione è nata l'attrice Amanda Plummer. Dopo il divorzio, nel 1962 si risposò con la giornalista britannica Patricia Lewis, divorziando nel 1967. Sposò infine, nel 1970, l'ultima moglie, l'attrice Elaine Taylor. Era inoltre cugino dell'attore Nigel Bruce.

Filmografia Attore Cinema Fascino del palcoscenico (Stage Struck), regia di Sidney Lumet (1958) Il paradiso dei barbari (Wind Across the Everglades), regia di Nicholas Ray (1958) La caduta dell'Impero romano (The Fall of the Roman Empire), regia di Anthony Mann (1964) Tutti insieme appassionatamente (The Sound of Music), regia di Robert Wise (1965) Lo strano mondo di Daisy Clover (Inside Daisy Clover), regia di Robert Mulligan (1965) Agli ordini del Führer e al servizio di Sua Maestà (Triple Cross), regia di Terence Young (1966) La notte dei generali (The Night of the Generals), regia di Anatole Litvak (1967) Edipo re (Oedipus the King), regia di Philip Saville (1968) Arrest!, regia di Ralph Thomas (1968) Lock Up Your Daughters!, regia di Peter Coe (1969) I lunghi giorni delle aquile (Battle of Britain), regia di Guy Hamilton (1969) La grande strage dell'impero del sole (The Royal Hunt of the Sun), regia di Irving Lerner (1969) Waterloo, regia di Sergey Bondarchuk (1970) Una squillo scomoda per l'ispettore Newman (The Pyx), regia di Harvey Hart (1973) Delitto in silenzio (The Spiral Staircase), regia di Peter Collinson (1975) La Pantera Rosa colpisce ancora (The Return of the Pink Panther), regia di Blake Edwards (1975) Un colpevole senza volto (Conduct Unbecoming), regia di Michael Anderson (1975) Quel rosso mattino di giugno (Sarajevski atentat), regia di Veljko Bulajić (1975) L'uomo che volle farsi re (The Man Who Would Be King), regia di John Huston (1975) La battaglia delle aquile (Aces High), regia di Jack Gold (1976) Uppdraget, regia di Mats Arehn (1977) ...unico indizio, un anello di fumo (The Disappearance), regia di Stuart Cooper (1977) Una corsa sul prato (International Velvet), regia di Bryan Forbes (1978) L'amico sconosciuto (The Silent Partner), regia di Daryl Duke (1978) Scontri stellari oltre la terza dimensione, regia di Luigi Cozzi (1978) Assassinio su commissione (Murder by Decree), regia di Bob Clark (1978) Una strada, un amore (Hanover Street), regia di Peter Hyams (1979) Ovunque nel tempo (Somewhere in Time), regia di Jeannot Szwarc (1980) Uno scomodo testimone (Eyewitness), regia di Peter Yates (1981) Computer per un omicidio (The Amateur), regia di Charles Jarrott (1981) Scontro al vertice (Highpoint), regia di Peter Carter (1982) Prova d'innocenza (Ordeal by Innocence), regia di Desmond Davis (1984) Dreamscape - Fuga nell'incubo (Dreamscape), regia di Joseph Ruben (1984) Lily in Love, regia di Károly Makk (1984) Nato per vincere (The Boy in Blue), regia di Charles Jarrott (1986) La moglie del capo (The Boss' Wife), regia di Ziggy Steinberg (1987) I Love N.Y., regia di Alan Smithee (1987) La retata (Dragnet), regia di Tom Mankiewicz (1987) Nosferatu a Venezia, regia di Augusto Caminito e Mario Caiano (1988) Shadow Dancing, regia di Lewis Furey (1988) Souvenir, regia di Geoffrey Reeve (1989) Vuoto mentale, regia di Jean-Claude Lord (1989) Kingsgate, regia di Jack Darcus (1989) Dalla parte del cuore (Where the Heart Is), regia di John Boorman (1990) Red Blooded American Girl, regia di David Blyth (1990) Sguardi di fuoco (Firehead), regia di Peter Yuval (1991) Money - Intrigo in nove mosse (Money), regia di Steven Hilliard Stern (1991) Rotta verso l'ignoto (Star Trek VI: The Undiscovered Country), regia di Nicholas Meyer (1991) Liar's Edge, regia di Pierre Boutron (1991) Impolite, regia di David Hauka (1992) Malcolm X, regia di Spike Lee (1992) Wolf - La belva è fuori (Wolf), regia di Mike Nichols (1994) Furia esplosiva (Crackerjack), regia di Michael Mazo (1994) L'ultima eclissi (Dolores Claiborne), regia di Taylor Hackford (1995) L'esercito delle 12 scimmie (Twelve Monkeys), regia di Terry Gilliam (1996) The Conspiracy of Fear, regia di John Eyres (1996) Blackheart, regia di Dominic Shiach (1998) Ultimo atto (The Clown at Midnight), regia di Jean Pellerin (1999) Il mistero del floppy disk (Hidden Agenda), regia di Iain Paterson (1999) Insider - Dietro la verità (The Insider), regia di Michael Mann (1999) Dracula's Legacy - Il fascino del male (Dracula 2000), regia di Patrick Lussier (2000)