Il diritto di asilo (identificato spesso anche con il concetto di asilo politico in greco: ἄσυλον) è un'antica nozione giuridica, in base alla quale una persona perseguitata nel suo Paese d'origine può essere protetta da un'altra autorità sovrana, un Paese straniero, o un santuario religioso (dall'antichità classica al medioevo).
Questo diritto ha le sue radici in una lunga tradizione occidentale, anche se era stato già riconosciuto da Egiziani, Greci, Romani ed Ebrei. Tutti gli stati, in qualsiasi epoca, hanno offerto protezione e immunità a stranieri perseguitati.
Storia Con il termine Asylum era indicata in età protostorica la depressione del Campidoglio posta tra lArx e il Capitolium propriamente detto, dove oggi è l'attuale piazza del Campidoglio. Il nome Asylum sarebbe da ricondurre alla leggenda di Romolo: sarebbe stato questo il luogo in cui, a chiunque lo avesse raggiunto, la nuova città avrebbe garantito accoglienza e protezione (o dato "asilo"). Presso i Romani il diritto di asilo era esteso anche agli schiavi.
Il diritto d'asilo è un'antica nozione giuridica secondo la quale una persona perseguitata nel proprio paese per via delle proprie opinioni politiche o credenze religiose, poteva ricevere protezione da parte di un'altra autorità sovrana, come un altro Stato o una Chiesa.
Questo diritto ha dunque radici antiche nella tradizione occidentale — anche se era già riconosciuto dagli antichi Egizi, Greci (per i quali era anche una consuetudine di ospitalità), Romani ed Ebrei. Per esempio, Cartesio ricevette asilo nei Paesi Bassi, Voltaire in Inghilterra e Hobbes in Francia (assieme a molti nobili inglesi durante la Guerra Civile Inglese).
Antichità
Molti popoli, tra cui Ebrei ed Egizi, i Greci, e i Romani hanno riconosciuto un "diritto d'asilo" religioso per la protezione dalla vendetta personale dei famigliari delle vittime, e una sorta di impunità delle loro condotte. il diritto era circoscritto a luoghi sacri del culto di qualche divinità.
La legge mosaica e la storia del popolo ebraico, come descritte nell'Antico Testamento, limitarono il beneficio di asilo ai colpevoli di omicidio (con l'unica eccezione dei delitti commessi con l'inganno), prescrivendo la valutazione dei singoli casi da parte della potestà del sommo sacerdote e del Consiglio degli Anziani eletti dal popolo.
Ma nell’età antica, l’istituto giuridico dell’asilo ha trovato più ampia diffusione nella civiltà greca, ove è da riferirsi non un concetto giuridico universalmente riconosciuto, ma ad un privilegio associato ad una costellazione di luoghi, generalmente santuari, che "godono del privilegio di asilo in virtù della loro indiscussa sacralità". Oltre a questa dimensione sacrale dell’asilo vi è una dimensione assimilabile all’odierna immunità, l’asilía personale, inteso come immunità concessa a particolari categorie di soggetti in ragione della funzione esercitata (ambasciatori, araldi, atleti che si recavano a disputare giochi solenni, etc.) o dei servizi resi alla comunità .
Riferendosi alla fondazione di Roma, Plutarco scrive che «quando la città ebbe il suo primo insediamento, istituirono un luogo sacro per accogliere i fuggitivi e lo posero sotto la protezione del dio Asilo: vi ricevevano tutti, non restituendo lo schiavo ai padroni, né il povero ai creditori, né l'omicida ai giudici; anzi, proclamavano che in seguito a un responso dell'oracolo di Delfi avrebbero concesso a tutti il diritto di asilo. Presto la città si riempì di abitanti...»Andrea Giardina, Storia di Roma dall'antichità a oggi, editore Laterza
Il diritto d'asilo venne spesso ribadito ed esteso durante l'Impero romano, in particolare durante i regni di Traiano, Augusto, Adriano e Antonino e Marco Aurelio. Ad esempio quest'ultimo ribadì il concetto di diritto di asilo anche per gli schiavi fuggitivi che potevano rifugiarsi presso qualsiasi tempio o statua dell'imperatore..
Questo principio è stato successivamente adottato dalla chiesa cristiana, e diverse norme sono state sviluppate per determinare chi e quanto beneficiasse di una protezione. Al Primo Concilio di Orléans nel 511, in presenza di Clodoveo, l'asilo poteva essere concesso a tutti coloro che si fossero rifugiati in una chiesa, nelle sue dipendenze o nella casa di un vescovo. Questa protezione è stata concessa a assassini, ladri o persone accusate di adulterio. Ma riguardava anche gli schiavi fuggitivi, che non sarebbero stati riconsegnati al proprietario se questi non avesse giurato sulla Bibbia di non essere crudele. Il diritto d'asilo, proprio delle tre religioni abramitiche, è stato confermato da tutti i seguenti Concili ecumenici cristiani.
In Italia, questo principio è stato abolito a metà dell'Ottocento con le leggi Siccardi.
Inghilterra medievale Nell'Inghilterra medievale, il re Etelberto del Kent realizzò la prima legge anglo-sassone che regolava l'uso dei santuari circa nell'anno 600 d.C. Nelle leggi del re Etelredo, viene usato il termine grith.
In epoca normanna dopo il 1066 si erano evoluti due tipi di santuario: tutte le chiese costituivano un santuario di livello inferiore (santuario all'interno della chiesa propriamente detta), ma solo le chiese con licenza del re avevano una versione più ampia (santuario in una zona che circonda la chiesa). Ci sono state almeno 22 chiese con statuti di santuario più ampio, tra cui Battle Abbey, Beverley, Colchester, Durham, Hexham, Norwich, Ripon, Wells, la Cattedrale di Winchester, Abbazia di Westminster e York Minster.
A volte il criminale doveva raggiungere la chiesa stessa per essere protetto, e avrebbe potuto dover suonare una certa campana, o indossare un certo anello, o sedersi su una determinata sedia (frith). In altri luoghi, vi era una zona attorno alla chiesa abbaziale, talvolta estesa fino a un miglio e mezzo, demarcata da alcune pietre di confine; alcuni di questi elementi ancora sopravvivono in varie chiese.
I santuari della chiesa erano regolati dal diritto comune. Un richiedente asilo doveva confessare i peccati, consegnare le armi, ed era posto sotto la supervisione del capo della chiesa o di abbazia, dove si era rifugiato. Poi aveva quaranta giorni per fare una delle due scelte: arrendersi alle autorità secolari e affrontare un processo per i presunti crimini, o confessare la colpa ed essere mandato in esilio (abiura) per la via più breve e senza poter tornare senza il permesso del re. Chiunque tornasse dall'abiura avrebbe potuto essere giustiziato dalle autorità e scomunicato dalla Chiesa.
Se l'indagato avesse scelto di confessare la propria colpevolezza e di abiurare, lo avrebbe fatto in una cerimonia pubblica, di solito davanti al cancello del terreno della chiesa. Avrebbe ceduto i suoi beni alla chiesa, e ogni proprietà terriera alla corona. Il coroner, un funzionario medievale, avrebbe quindi scelto una città portuale da cui il fuggiasco avrebbe dovuto lasciare l'Inghilterra (anche se il fuggitivo a volte ebbe egli stesso questo privilegio). Il rifugiato sarebbe partito a piedi nudi e capo scoperto, portando una croce di legno personale come un simbolo di protezione sotto la chiesa. Teoricamente sarebbe rimasto per la strada principale, e arrivato al porto avrebbe preso la prima nave per allontanarsi dall'Inghilterra. In pratica, tuttavia, il fuggitivo, una volta ottenuta una distanza di sicurezza, avrebbe potuto abbandonare il bastone, dileguarsi e cominciare una nuova vita.
Conosciute le opzioni disponibili, alcuni fuggiaschi avrebbero respinto entrambe le scelte, optando per una fuga dal santuario prima dei quaranta giorni. Altri semplicemente non avrebbero scelto fino alla fine del periodo. Dato che era illegale per gli amici della vittima irrompere in un asilo, la chiesa avrebbe privato il fuggitivo di cibo e acqua fino a quando non avesse preso una decisione.
Enrico VIII modificò le regole in materia di asilo, riducendo a un breve elenco i tipi di reati per i quali era permesso richiedere asilo. Il sistema medievale di asilo venne infine abolito interamente da Giacomo I nel 1623.
Durante la Guerra delle due rose, quando una delle due parti dovesse improvvisamente vincere una battaglia, alcuni aderenti della parte perdente avrebbero potuto trovarsi circondati da nemici e non in grado di tornare alla loro parte. In tale situazione si sarebbero quindi precipitati al santuario presso la chiesa più vicina, fino a quando non fosse stato sicuro di uscire. Un primo esempio è la regina Elizabeth Woodville, consorte di Edoardo IV d'Inghilterra.
Nel 1470, quando i Lancaster restaurarono brevemente Enrico VI sul trono, la regina Elizabeth Woodville viveva a Londra con alcune giovani figlie. Si trasferì con loro al santuario dell'Abbazia di Westminster, risiedendovi confortevolmente fino a che Edoardo IV fu rimesso sul trono nel 1471 e dando alla luce il loro primo figlio Edoardo V proprio in quel periodo. Quando re Edoardo IV morì nel 1483, Elizabeth (che era molto impopolare anche con gli York e, probabilmente, aveva bisogno di protezione) prese le sue cinque figlie e il figlio minore (Richard, Duca di York) e nuovamente si spostarono al santuario di Westminster. Per essere sicuri di aver tutti i comfort di casa, si portarono dietro tanti mobili e scrigni che gli operai dovettero fare alcuni buchi alle pareti per spostare tutto abbastanza velocemente. Historical Memorials of Westminster Abbey by Arthur Penrhyn Stanley, pp. 35-36
Francia dopo la Rivoluzione del 1789
La Francia fu il primo paese a riconoscere in via generale e astratta il diritto all'asilo, sancito dall'articolo 120 della Costituzione del 1793Helène Lambert, Francesco Messineo, Paul Tiedemann, COMPARATIVE PERSPECTIVES OF CONSTITUTIONAL ASYLUM IN FRANCE, ITALY, AND GERMANY: REQUIESCAT IN PACE?, Refugee Survey Quarterly, Vol. 27, No. 3.. Per tutto l'Ottocento ed il Novecento gli oppositori degli assolutismi monarchici, presenti in Europa, giovarono del diritto francese di estradare gli stranieri perseguitati per reati d'opinioneR. Baclet-Haincque, Réfugiés et asile politique en France depuis la 3e République, thèse d’État en droit, université de Paris-2, 1985.; ne valsero anche molti anarchici, almeno fino a quando Parigi non si impegnò a partecipare alle azioni di contrasto contro le loro azioni terroristiche.
Il moderno diritto d'asilo francese è riconosciuto dalla Costituzione del 1958, laddove rinvia al paragrafo 4 del preambolo della Costituzione del 1946 (che incorporava parti della Costituzione del 1793 che garantivano il diritto di asilo a "chiunque fosse perseguitato a causa della sua azione per la libertà" e che non è in grado di ottenere protezione nel paese d'origine).
Numerosi esuli dalle dittature sudamericane, in base a queste previsioni, furono oggetto di asilo in Francia negli anni '70 ed '80, così come fu accordata la medesima protezione nel caso in cui il tribunale riconoscesse la natura di reato politico del crimine per il quale era richiesta l'estradizioneV. ad esempio The Black Panther who hijacked a jet to Algeria and started again in France, BBC News, 6 dicembre 2020.. Lungo questo crinale, per oltre un ventennio la Francia divenne uno dei paesi più ospitali per i terroristi di sinistra, specialmente italiani, in base alla dottrina Mitterrand (1985).
Lo sviluppo del terrorismo politico di estrema sinistra, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, vide così molti fuggitivi preferire la Francia al tradizionale asilo nei paesi del Patto di Varsavia, in cerca di "santuari", luoghi dove potersi riprendere da ferite, cambiare identità, cercare alleanze.
Vi sono tuttavia anche altri paesi che concedono facilmente asilo ad autori di reati politici.
Disciplina normativa internazionale Hanno diritto di asilo i "rifugiati", come definiti sin dai tempi antichi nel diritto delle genti.