Docente emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology, è riconosciuto come il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, spesso indicata come il più rilevante contributo alla linguistica teorica del XX secolo. Parallelamente a ciò, Chomsky è noto per il suo attivismo ed impegno politico, d'ispirazione socialista libertaria.
La costante e aspra critica nei confronti della politica estera di diversi Paesi, in particolar modo degli Stati Uniti d'America, così come l'analisi del ruolo dei mass media nelle democrazie occidentali, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra radicale mondiale. Fra il 2025 e il 2026, Chomsky ha ricevuto una rinnovata attenzione mediatica in seguito alla pubblicazione di prove della sua stretta amicizia con Jeffrey Epstein.
Biografia Origini e formazione È nato il 7 dicembre 1928 a Filadelfia, da una famiglia ebraica originaria dell'Europa dell'est. Suo padre, Zev (William) Choms'kyj, proveniva da Chmel'nyc'kyj, nell'Ucraina dell'ovest; sua madre, Elizaveta (Eliza) Simonovskaja, aveva radici bielorusse. William Choms'kyj era un rispettato studioso di ebraico, immigrato negli Stati Uniti d'America dall'Ucraina nel 1913, del quale si ricorda l'opera Hebrew, the Eternal Language (1957).
La carriera accademica Studiò linguistica, seguendo nel contempo corsi di filosofia e di matematica, all'Università della Pennsylvania sotto la guida di Zellig Harris, fondatore del primo dipartimento di linguistica in una università statunitense. Presso tale istituzione conseguì un Bachelor of Arts nel 1949.
Presso tale università ottenne il Master nel 1951 con la tesi Morphophonemics of Modern Hebrew. Discute la tesi di dottorato, "Transformational Analysis" (1955), sempre all'Università della Pennsylvania, benché dal 1951 al 1955 svolga la sua attività di ricerca come Junior Fellow presso l'Università Harvard a Cambridge, presso Boston. Nel 1955 inizia la sua carriera come Assistant Professor al Massachusetts Institute of Technology (MIT), a Cambridge.
I riconoscimenti internazionali Il 16 aprile 2004 ha ricevuto la laurea honoris causa in Lettere dall'Università degli Studi di Firenze, “quale riconoscimento allo studioso eminente nel campo delle scienze del linguaggio e delle capacità cognitive e all'intellettuale da sempre impegnato in difesa della libertà di pensiero”. Il 1º aprile 2005 ha ricevuto la laurea honoris causa in psicologia dall'Università di Bologna. Il 17 settembre 2012 ha ricevuto un dottorato onorario in neuroscienze dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste.
Il pensiero Afferma di essere illuminista e scettico; la sua posizione religiosa potrebbe essere definita agnostica; al contempo riconosce ad alcune persone religiose un ruolo positivo nella storia. Nelle sue opere affronta diverse tematiche, traendo spesso spunto da trascrizioni di registrazioni d'interviste e incontri pubblici.
La teoria della grammatica generativa La teoria della grammatica generativa, di cui alcuni elementi essenziali sono già presenti nell'opera The Logical Structure of Linguistic Theory (scritta nel 1957 ma pubblicata venti anni dopo), si caratterizza per la ricerca delle strutture innate del linguaggio naturale, elemento distintivo dell'uomo come specie animale, superando la concezione della linguistica tradizionale incentrata sullo studio delle peculiarità dei linguaggi parlati.
Chomsky è entrato in polemica con il comportamentismo, una corrente filosofica e scientifica che si proponeva di studiare la psiche osservando i comportamenti.
L'influenza del pensiero di Chomsky va ben al di là della stessa linguistica, fornendo interessanti e fecondi spunti di riflessione anche nell'ambito dell'antropologia filosofica, della psicologia, delle teorie evoluzionistiche, della neurologia e della matematica, come nel caso della "gerarchia di Chomsky".
Gli studi sulla linguistica La posizione di Chomsky nel campo della linguistica è tuttora quella di un innovatore radicale, che ha fatto scuola in tutto il mondo, ma il suo pensiero non si è limitato alla sola linguistica. Chomsky è, infatti, anche un pensatore anarchico, particolarmente noto, soprattutto tra il grande pubblico, per le sue prese di posizione politiche. Il celebre intellettuale si è da sempre definito un socialista libertario, simpatizzante dell'anarco-sindacalismoSperlich 2006, p. 14; McGilvray 2014, pp. 17, 158., e ha duramente denunciato l'ingiustizia e la profonda immoralità su cui si fondano i sistemi di potere, sia statunitensi sia esteri, la strumentalizzazione di tutti i mezzi d'informazione statunitensi da parte di potenti lobby economiche esistenti in quel Paese, e la politica imperialista e militarista delle amministrazioni statunitensi, da Roosevelt in poi (American power and the new mandarins - 1969, At war with Asia - 1970, Human rights and American foreign policy - 1978).
Chomsky ha affermato di essere riuscito, grazie a un minuzioso lavoro di studio e interpretazione di un'immensa mole di ogni tipo di documenti, a smascherare numerosi casi di utilizzo fraudolento delle informazioni, nonché a evidenziare la piattezza conformistica dei media.
L'analisi dei mass-media e il ruolo della tecnologia Il meccanismo attraverso cui si attua questo livellamento, è costituito dalla "fissazione delle priorità": esiste un certo numero di mezzi di informazione che determinano una sorta di struttura prioritaria delle notizie, alla quale i media minori devono più o meno adattarsi a causa della scarsità delle risorse a disposizione. Le fonti primarie che fissano le priorità, sono grandi società commerciali a redditività molto alta, e nella grande maggioranza sono collegate a gruppi economici ancora più grandi. L'obiettivo è quello che Chomsky definisce come la "fabbrica del consenso", ossia un sistema di propaganda attuato coi mezzi di comunicazione di massa ritenuto dallo studioso molto efficace per il controllo e la manipolazione dell'opinione pubblica. (Manufacturing consent: the political economy of the mass media - 1988, Understanding power: the indispensable Chomsky - 2002).
A partire dalla fine della seconda guerra mondiale, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élite dominanti. Secondo Chomsky, grazie alla biologia, alla neurobiologia, e alla psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell'essere umano, sia nella sua forma fisica sia psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l'individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore e un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su se stesso.
Le idee e l'impegno politico A partire dagli anni sessanta, l'attivismo di Chomsky lo ha portato a prendere parte attiva a numerosi incontri e dibattiti sui più disparati temi sociali, e grazie al suo notevole impegno politico e sociale, Chomsky si è affermato anche come intellettuale anarchicoGiuseppe Gagliano, Chomsky, vita e pensiero di un uomo in rivolta, Osservatorio Globalizzazione, 22 giugno 2019 e socialista libertario.Chomsky on Anarchism di Noam Chomsky e Barry Pateman. AK Press, 2005 pag. 5 - ISBN 1-904859-20-8, ISBN 978-1-904859-20-8
Ha analizzato varie problematiche di politica internazionale alla critica al neoliberismo (tema centrale dei suoi incontri e dei suoi scritti), inteso come dottrina economica basata sulla radicalizzazione della centralità del mercato che, secondo Chomsky, ha portato a vari disastri sociali, come il crescente divario tra ricchi e poveri (in particolar modo nei paesi dell'America Latina) e la perdita di controllo sul potere statale da parte dei cittadini. Nel dibattito sulla pena di morte, Chomsky si è dichiarato un convinto oppositore.Noam Chomsky on Steven Woods execution in Texas
Chomsky prese una decisa posizione sulla guerra del Vietnam, dichiarando che il conflitto fu un disastro e che fosse troppo onerosa e dispendiosa per gli Stati Uniti, analizzando gli errori commessi dalle varie amministrazioni USA durante la guerra nel libro In Retrospect: The Tragedy and Lessons of Vietnam Times Books del 1995, scritto da Robert S. McNamara.
È tra i più convinti sostenitori, nonché importante membro del consiglio, dell'Internazionale Progressista, un'organizzazione nata formalmente nel 2020 allo scopo di formare un movimento popolare per la giustizia globale, capace di mobilitare lavoratori, donne e diseredati di tutto il mondo con una visione comune di democrazia, prosperità, sostenibilità e solidarietà.
La valutazione sul regime di Pol Pot Pur non avendo mai espresso simpatie in modo esplicito per il regime cambogiano degli khmer rossi, ritenendolo fin da subito una forma degenere di comunismo, Chomsky avrebbe di fatto cercato di ridimensionare le stime dei morti del regime e addossare la responsabilità delle morti ai bombardamenti statunitensi in Cambogia. Inoltre avrebbe messo in dubbio le dichiarazioni di coloro che erano riusciti a scappare da quel regime e che parlavano di omicidi, di torture di massa, di deprivazione delle libertà individuali e anche, in contrasto con il comunismo che il regime dichiarava di praticare, di fame, miseria e turni di lavoro estenuanti (negazionismo del genocidio cambogiano). Questo perché Chomsky era ben consapevole della profonda ostilità che, negli Stati Uniti, i più avevano per il comunismo e per ogni forma di regime che poteva avere un che di comunista. Tant'è vero che Chomsky sarebbe stato accusato da più parti di essere un vero sostenitore della dittatura di Pol Pot.
In seguito, Chomsky ritrattò in buona parte molte sue affermazioni, rendendosi conto di tutta la sincerità delle testimonianze dei crimini commessi da tale regime.: la storiografia aveva già inequivocabilmente appurato che il regime degli khmer rossi era stato responsabile della morte di un terzo della popolazione cambogiana, mentre solo una piccola parte era attribuibile ai bombardamenti statunitensi (secondo la maggior parte degli storici, il numero totale di vittime cambogiane per bombardamenti statunitensi si aggirerebbe tra i e i morti).) Solo nel 1995, tuttavia, Chomsky avrebbe riconosciuto il carattere genocida di quello che avvenne in Cambogia.
Le critiche alla politica di Israele In quanto di religione ebraica Chomsky aveva una posizione molto favorevole alla creazione dello Stato di Israele, alla sua iniziale struttura di stampo socialista e ai kibbutzim; col tempo però, con l'inasprimento dei rapporti tra lo Stato israeliano e gli Stati confinanti, ha assunto una posizione ben più critica nei confronti della politica israeliana verso gli arabi e del colonialismo; ciononostante si è espresso più volte in favore degli sforzi dei socialisti israeliani per trovare la pace e ha affermato di supportare la soluzione dei due Stati. A seguito di alcune esternazioni sul Medio Oriente nel 2010 gli fu interdetto l'accesso da Israele in Cisgiordania, dove doveva tenere una conferenza all'Università Bir Zeit ed incontrare personalità palestinesi. In seguito un portavoce del Ministero degli esteri israeliano dichiarò che tale rifiuto era dovuto ad errore.
Le valutazioni sulla politica italiana Ha appoggiato, assieme ad altre personalità intellettuali e politiche, la lista anticapitalista e trotskista di Sinistra Critica in occasione delle elezioni politiche in Italia del 2008Dopo Ken Loach anche Noam Chomsky appoggia Sinistra Critica .. Nel 2014 in occasione di una conferenza a Roma in merito alle vicende politiche italiane ha dichiarato che: «Per quel che mi riguarda la democrazia in Italia è finita con il governo Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles e non dagli elettori.»