Lo zoo e giardino botanico di Cincinnati è il quinto zoo più antico degli Stati Uniti, aperto nel 1875, dopo lo zoo di Filadelfia (1874), lo zoo di Roger Williams Park (1872), il Lincoln Park Zoo (1868) e lo Zoo di Central Park (1864). Lo zoo si trova nel quartiere di Avondale a Cincinnati, Ohio. Inizialmente, lo zoo contava 64,5 acri (26,5 ettari) di espansione nel mezzo della città, ma si è pian piano espanso nelle aree vicine e in diverse riserve nella periferia esterna di Cincinnati. Nel 1987 venne nominato Monumento Storico Nazionale.
Lo zoo ospita oltre 500 animali e 3.000 specie di piante. Inoltre, lo zoo ha anche condotto diversi programmi di riproduzione in cattività durante la sua apertura nella ed è stato il primo zoo ad allevare con successo i leoni marini della California. Nel 1986, venne creato il Lindner Center for Conservation and Research of Endangered Wildlife (CREW) per promuovere l'obiettivo di conservazione delle specie dello zoo. Lo zoo è inoltre noto per essere stato l'ultimo zoo a possedere due uccelli oggi estinti: l'ultima colomba migratrice, di nome Martha, e l'ultimo parrocchetto della Carolina, di nome Incas.
Lo zoo è un membro accreditato dell'Associazione degli Zoo e degli Acquari (AZA), e un membro dell'Associazione Mondiale degli Zoo e degli Acquari (WAZA).
Una classifica del 2014 di USA Today, basata sui dati forniti dall'Associazione degli Zoo e degli Acquari, colloca lo zoo di Cincinnati tra i migliori del paese.
Una classifica del 2019 compilata dai lettori di USA Today ha indicato lo zoo di Cincinnati come il migliore fra i giardini zoologici e botanici del Nord America.
Storia
Nel 1872, tre anni prima della creazione dello zoo, Andrew Erkenbrecher e diversi altri residenti crearono la Society for the Acclimatization of Birds a Cincinnati per acquistare degli uccelli che si nutrissero di insetti per controllare una grave sovrappopolamento di bruchi. Una collezione di circa 1.000 uccelli importati dall'Europa nel 1872 venne ospitata a Burnet Woods prima di essere rilasciata in natura. Nel 1873, i membri della Society of Acclimatization iniziarono a discutere sull'idea di creare uno zoo e fondarono The Zoological Society of Cincinnati. Un anno dopo, la Zoological Society of Cincinnati stipulò un contratto di locazione di 99 anni su sessantacinque acri in un pascolo bovino noto come Blakely Woods.
Il Cincinnati Zoological Gardens aprì ufficialmente le porte il 18 settembre 1875. L'architetto James W. McLaughlin, che costruì i primi edifici dello zoo, progettò i primi reperti zoologici negli Stati Uniti. Lo zoo iniziò con otto scimmie, due orsi grizzly, tre cervi dalla coda bianca, sei procioni, due wapiti, un bufalo americano, una iena, una tigre, un alligatore americano, un elefante da circo e oltre quattrocento uccelli, compreso un corvo parlante. La prima guida sullo zoo di Cincinnati venne scritta nel 1876 in tedesco. I fondatori dello zoo, incluso il suo primo direttore generale, erano immigrati tedeschi e la città aveva una grande popolazione di lingua tedesca. La prima edizione in lingua inglese (illustrata) fu pubblicata nel 1893.
Nei suoi primi 20 anni, lo zoo incontrò molte difficoltà finanziarie e, nonostante abbia venduto 22 acri (8,9 ha) per estinguere il debito nel 1886, entrò in amministrazione controllata nel 1898. Al fine di impedire la liquidazione dello zoo, gli azionisti hanno scelto di rinunciare ai loro interessi per $ 225.000 inizialmente investiti. Per i successivi due anni, lo zoo fu gestito dalla Cincinnati Zoological Company come azienda. Nel 1901, la Cincinnati Traction Company, acquistò lo zoo, sperando di usarlo come pubblicità per la propria compagnia e attirare potenziali clienti. La compagnia gestì lo zoo fino al 1917, quando la Cincinnati Zoological Park Association, finanziata dalle donazioni dei filantropi Mary Emery e Anna Sinton Taft e un'ondata di desiderio del pubblico il cui interesse per lo zoo era cresciuto negli anni, prese il controllo dello zoo. Nel 1932, la città acquistò lo zoo e iniziò a gestirlo attraverso il Board of Park Commissioners. Ciò segnò la transizione dello zoo dal suo periodo di insicurezza finanziaria al suo stato moderno di crescita stabile e stabilità fiscale.
Oltre alle mostre di animali vivi, lo zoo ospita punti di ristoro, una sala da ballo, strade, passerelle e aree picnic. Tra il 1920 e il 1972, la Cincinnati Summer Opera si esibì in un padiglione all'aperto e fu trasmessa dalla radio NBC.
Nel 1987, alcune parti dello zoo sono state designate come punto di riferimento storico nazionale, le Strutture storiche dello Zoo di Cincinnati, per via della loro significativa architettura storica rappresentata dalla Elephant House, la Reptile House e il Passenger Pigeon Memorial.
Animali e reparti
Alcuni animali dello zoo di Cincinnati detengono diversi record, tra cui il più longevo alligatore americano in cattività dell'epoca (morto all'età di circa 70 anni), il ghepardo più veloce in cattività, ed il più grande drago di Komodo. Lo zoo di Cincinnati è stato il primo zoo negli Stati Uniti ad esibire un aye-aye. Dopo che l'ultimo aye-aye morì di vecchiaia nel 1993, lo zoo ne ha finalmente acquisito un altro nel 2011, un giovane esemplare di 6 anni trasferito dal Duke Lemur Center in North Carolina.
Lo zoo di Cincinnati è una delle poche decine in Nord America ad ospitare ed allevare i bonobo (noto anche come scimpanzé pigmeo), una specie di grandi scimmie in via di estinzione.
Il 6 e 7 gennaio, lo zoo ha celebrato la nascita dei suoi primi cuccioli del 2020: due pulcini di pinguino.
Nel settembre 2020, lo zoo di Cincinnati ha completato la seconda parte del suo piano generale, trasformando il loro vecchio habitat dei leoni marini, a volte indicato come "Seal Falls" (che ospitava un singolo leone marino della California cieco di nome Duke), in un habitat più grande per i loro pinguini del Capo, aumentando il loro tasso di successo riproduttivo, e allo stesso tempo includendo altri uccelli marini africani, come pellicani bianchi, cormorani pettobianco e germani beccogiallo.
Africa Nel 2010, lo zoo realizzò una mostra africana di 8 acri (3,2 ha), la più grande mostra di animali di tutta la sua storia. La nuova espansione africana, avrebbe compreso la già presente Giraffe Ridge, una zona sopraelevata dove è possibile osservare le giraffe. Le fasi I e II, completate nel 2010, hanno aggiunto una sezione per le gru e ampliato il cortile per l'osservazione dei ghepardi, in modo che i ghepardi avessero uno spazio per correre maggiore del 40%. La fase III è stata aperta il 29 giugno 2013 e includeva una vista più ampia che offre ai visitatori l'opportunità di osservare leoni africani, leoni bianchi, serval, otocioni, licaoni, ed una nuova area per i ghepardi. La zona contiene anche il Base Camp Café, spesso definito il ristorante più verde degli Stati Uniti, che offre una vista sull'intera area, ed è stato aperto nel 2013.
La fase IV, rappresentava la costruzione della più grande area dell'espansione africana, aperta il 28 giugno 2014. La fase IV, portò alla costruzione di un'ampia area pianeggiante che ricreasse la savana africana e ospitasse alcuni degli animali africani più iconici, tra diversi erbivori, insieme ad alcuni dei più grandi uccelli africani.
La fase V, la fase finale dell'espansione, venne aperta il 23 luglio 2016, aggiungendo un'area per gli ippopotami del Nilo, Hippo Cove, che una visione degli animali sia sotto sia sopra l'acqua. L'area conteneva un maschio di 34 anni, di nome Henry, dallo zoo di Dickerson Park, e una femmina di 17 anni di nome Bibi dello zoo di St. Louis. La mattina del 24 gennaio 2017, Bibi diede alla luce una cucciola prematura di sei settimane. La cucciola, chiamata Fiona dallo staff dello zoo, è il primo ippopotamo nato allo zoo in 75 anni. Dopo una terapia intensiva da parte di guardiani dello zoo, veterinari e specialisti della NICU presso il Cincinnati Children's Hospital, Fiona è riuscita a sopravvivere. La storia delle prove che questo piccolo ippopotamo ha dovuto superare e i suoi successi l'ha resa una celebrità di Internet ed eroe della città e ha aumentato drasticamente la presenza di visitatori dello zoo. Purtroppo, la salute di Henry peggiorò nel 2017 e l'esemplare venne eutanizzato il 31 ottobre dello stesso anno.
Il 17 luglio 2017, un vitello di rinoceronte nero orientale, Kendi, è nato dai genitori Faru e Seyia. La nascita di Kendi è stata catturata dalla telecamera e può essere visualizzata sul sito web dello zoo. Christina Gorsuch, curatrice di mammiferi allo zoo, afferma: "Questo vitello è solo il quinto rinoceronte nero orientale nato negli ultimi due anni in Nord America." Continua dicendo: "Ogni vitello di rinoceronte nato è incredibilmente importante per la popolazione, che conta meno di 60 individui in Nord America. I vitelli rimarranno con le loro madri per 3-4 anni, il che significa che una femmina in media può avere un solo vitello ogni 5 anni." Nel 2015, AZA ed il Species Survival Plan (SSP), hanno stabilito che i genitori Faru e Seyia avessero un buon corredo genetico e hanno raccomandato che si riproducessero. Faru è arrivato a Cincinnati da Atlanta nell'estate del 2015 quando venne presentato a Seyia.
Gorilla World fu un ulteriore ampliamento del 2016-2017, che comprese l'aggiunta di un grande edificio coperto per consentire ai visitatori di vedere i gorilla durante tutto l'anno, e Mshindi, un silverback, arrivato dallo zoo di Louisville.
Animali presenti:
Giraffa masai Fenicottero rosa Ghepardo Leone africano Faraona crestata del Kenya Avvoltoio di Ruppell Avvoltoio orecchiuto Pellicano grigio Gru coronata Mitteria del Senegal Struzzo Gazzella di Thomson Impala Kudu minore Gnu striato Zebra Licaone Suricata Ippopotamo Tilapia del Nilo
Wings of the World Wings of the World originariamente era il primo rettilario dello zoo di Cincinnati, costruito nel 1937. Circa quindici anni dopo, i rettili, vennero trasferiti nella Monkey House, una struttura che ospita tutt'ora alcune specie. Nel 1951, questo edificio divenne la prima vera e propria voliera per lo zoo, grazie ad un'ulteriore espansione ottenuta nel 1996. La struttura è rimase invariata per oltre vent'anni, prima di ricevere una ristrutturazione per eliminare le esposizioni più antiquate ed inadeguate, a favore di nuovi pannelli educativi ed attività per i visitatori. Ogni habitat è costruito per riflettere il più fedelmente possibile l'habitat degli uccelli che vi si trovano, tramite l'unione di formazioni rocciose artificiali e piante vive. La struttura ospita 50 specie di uccelli, divise in 11 habitat che rispecchiano il loro habitat d'origine: Sud America, Oceania, le montagne, le savane africane, Asia sudorientale, isole nordiche e gli oceani antartici. La prima sezione, Sud America, è composta da un grande atrio provvisto di luce naturale, e ricco di vegetazione tropicale e umidità, che i visitatori possono attraversare a piedi. Dopo una breve sezione, che contiene una coppia di irena dorsoazzurro, si apre la terza sezione, Australasia, un secondo grande atrio, composto da vegetazione via e uccelli in semi-libertà. In questa sezione si possono trovare gli ormai estinti in natura ralli di Guam, un uccello che ormai sopravvive solo in cattività. Superato l'atrio di Australasia, l'edificio si ospite habitat più piccoli, specifici per ciascuna specie. L'ultima sezione dell'edificio ospita uccelli delle regioni polari ed è diviso in tre habitat: oceani nordici, due habitat che ospitano pulcinelle, urie e anatre marine, e oceani del sud, un habitat più grande che ospita tre diverse specie di pinguini e altri uccelli aquatici.
Animali presenti:
Ara scarlatto Ibis scarlatto Tarabuso del sole Fringuello zafferano Becco a cucchiaio Pavonecella del Cile Piccione peruviano Fringuello rosso pileato Cardinale testarossa Cacicco groppagialla Fringuello grigio-blu Airone guardabuoi Parrocchetto dorato