Fondatore e presidente dell'associazione "Salvate Bucarest" (), negli anni duemila fu una delle principali personalità militanti per la protezione del patrimonio architettonico della capitale rumena. Entrato più volte in contrasto con le autorità a capo dell'amministrazione comunale, nel 2012 e nel 2016 provò a candidarsi come sindaco di Bucarest da indipendente e, sebbene non eletto, sulla scia dei buoni risultati ottenuti creò nel 2016 il partito Unione Salvate la Romania (USR), vicino alle istanze della piattaforma politica che lo aveva sostenuto per le elezioni amministrative, con cui, veicolando un messaggio basato principalmente sulla lotta alla corruzione e sul rinnovamento della classe politica, divenne leader di partito della terza forza alle elezioni parlamentari del 2016.

Eletto dunque deputato, nel 2017 lasciò tuttavia l'USR in conseguenza delle polemiche riguardanti il referendum costituzionale sulla definizione di famiglia.

Nel 2020 fu eletto nuovo primo cittadino di Bucarest con il supporto comune del Partito Nazionale Liberale e dell'Alleanza 2020 USR PLUS. Fu rieletto nel 2024, grazie al sostegno dell'Alleanza Destra Unita.

Candidatosi alle elezioni presidenziali del 2025, viene infine eletto 5º Presidente della Romania.

Formazione e carriera accademica Diplomatosi presso il liceo Radu Negru di Făgăraș, in adolescenza fu per due volte campione alle Olimpiadi internazionali della matematica, nel 1987 e nel 1988, in ambedue le occasioni con il massimo dei voti. Studiò poi matematica presso l'Università di Bucarest, laureandosi nel 1992. Si trasferì, quindi, in Francia per seguire dei corsi presso l'École normale supérieure, dove conseguì un master nel 1995, e l'Università Paris 13, dalla quale nel 1998 ottenne un dottorato.

Al termine del percorso di formazione nel 1998 decise di tornare in Romania ricoprendo il ruolo di ricercatore per l'istituto di matematica dell'Accademia romena, motivando la scelta con le difficoltà di adattamento alla cultura francese e con il desiderio di fare qualcosa per cambiare in meglio il paese natio. A tal riguardo nel 2000 fu uno dei fondatori della Scuola normale superiore di Bucarest, ente di insegnamento postuniversitario d'eccellenza in seno all'Accademia romena, costituito sull'esempio dell'omonima istituzione parigina. Oltre che docente, fino al 2006 fu anche direttore esecutivo dell'istituto.

Attivismo Nel 1998 lanciò l'associazione "Giovani per l'azione civica" (Tinerii pentru Acțiune Civică, ATAC), che si proponeva di riunire mille giovani che condividevano il proposito di migliorare il paese. Malgrado il fallimento degli obiettivi a lungo termine (si sciolse nel 2002), l'associazione organizzò due raduni rivolti a studenti che vivevano all'estero, nel 2000 e nel 2002, cui parteciparono centinaia di persone. Nel quadro degli eventi realizzati da ATAC, nel 2000 si costituì l'associazione di ricercatori rumeni "Ad Astra".

Nel 2008 creò con altri collaboratori l'associazione Salvate Bucarest, nata per fronteggiare le politiche urbanistiche portate avanti negli anni dell'amministrazione comunale della capitale. Dan, in particolare, si opponeva alla demolizione sistematica di case dal valore storico, alla costruzione di edifici con un numero elevato di piani, all'abusivismo edilizio e alla sparizione degli spazi verdi. Tramite l'associazione nel marzo 2008 redasse il rapporto "Bucarest, un disastro urbanistico" che nello stesso anno portò al "Patto per Bucarest", documento lanciato da trentuno organizzazioni non governative e firmato da tutti i candidati alla funzione di sindaco della capitale nel 2008. Nel 2009 alcune proposte dell'associazione, riguardanti la limitazione del numero di piani per i nuovi edifici di determinate zone, furono incluse nel piano urbanistico della città.

Al 2012 l'associazione aveva vinto ventitré processi contro gli organi dell'amministrazione locale. Nel luglio 2019 i processi vinti erano 163. Tra i successi di Dan vi furono le cancellazioni di un progetto per un parco acquatico di 7 ettari all'interno del Parco Tineretului, della demolizione di varie residenze storiche su Șoseaua Kiseleff, dell'abbattimento del mercato di Piața Matache e della costruzione di un moderno centro commerciale alle spalle dello storico Palazzo Știrbei sito nella centrale Calea Victoriei.

Carriera politica Candidatura a sindaco di Bucarest del 2012

Annuncio della candidatura e programma

Le azioni dell'associazione Salvate Bucarest attrassero le antipatie dell'allora sindaco Sorin Oprescu, che rimproverava alle organizzazioni non governative di bloccare lo sviluppo della città. Nicușor Dan, parimenti, fu deluso dal fatto che l'amministrazione comunale avesse ignorato i punti del "Patto per Bucarest", nonostante fosse stata tra i suoi firmatari. Nel novembre 2011, quindi, nel corso di un incontro organizzato in strada Arthur Verona, cui partecipò anche l'ex ministro della cultura Theodor Paleologu, annunciò che si sarebbe candidato da indipendente alla poltrona di primo cittadino.

L'ambizioso programma di Dan prevedeva una maggiore attenzione alla preservazione del patrimonio architettonico della città, al sostegno a soluzioni di trasporto ecologiche e alla trasparenza amministrativa. Propose la realizzazione di una metropolitana leggera di superficie utilizzando le linee già esistenti della CFR, il completamento della Cintura di Bucarest, il rafforzamento e l'indispensabile promozione del trasporto pubblico e la creazione di corsie preferenziali per gli autobus, misure per la messa in sicurezza degli edifici a rischio sismico e la predisposizione di un piano di prevenzione contro i terremoti, la rimozione delle costruzioni illegali all'interno dei parchi, la gestione responsabile del bilancio comunale, trasparenza in materia di assegnazione di appalti e di assunzione di personale. Nelle idee di Dan, Bucarest avrebbe dovuto essere un centro regionale per l'IT, le industrie creative e l'istruzione superiore.

Dan puntò più volte il dito contro quelli che riteneva gli sprechi dell'amministrazione Oprescu, tra i quali oltre un miliardo di euro spesi per la manutenzione degli spazi verdi (cinque volte in più di Parigi) e il prezzo per la costruzione dell'Arena Națională di decine di milioni di euro superiore rispetto a quello della Deutsche Bank Park di Francoforte sul Meno, cui lo stadio di Bucarest si ispirava, sebbene il costo della manodopera e dei materiali in Romania fosse stato ampiamente inferiore. Dan rimproverava il sindaco di aver consentito illegalmente la demolizione di numerosi siti e di aver riconosciuto concessioni edilizie sulla base di documenti fittizi, augurandosi di vederlo condannato in uno della dozzina di processi intentati dall'associazione contro il comune per abusivismo.

Campagna elettorale

Il 1º aprile 2012 durante un evento che ebbe luogo di fronte al palazzo del comune di Bucarest presentò un documento chiamato "Sorin Oprescu - 100 bugie" (Sorin Oprescu - 100 de minciuni), in cui enumerava le promesse non mantenute dal sindaco uscente.

Dan riteneva un punto di forza il fatto di essere un uomo al di fuori del sistema politico, che godeva del solo sostegno di alcune organizzazioni non governative, senza l'aiuto di una struttura politica che ne avrebbe finanziato la campagna elettorale. In assenza di sponsor importanti, infatti, il costo totale delle spese per la sua campagna fu di euro. Allo stesso modo, si basò sui social network e sul lavoro di un team di volontari per raccogliere le firme finalizzate alla sua candidatura. Il 22 aprile 2012 organizzò un concerto gratuito di dodici ore presso le Arenele Romane, dove si esibirono pro bono sedici artisti rumeni, tra i quali il gruppo Subcarpați. Scopo dell'evento fu quello di raggiungere la soglia delle firme necessarie per presentarsi alla tornata elettorale. Nella sola giornata del 22 aprile ottenne sottoscrizioni. Il 30 aprile, accompagnato da un centinaio di sostenitori, depositò presso l'ufficio elettorale una lista contenente firme.

Tra le personalità che lo appoggiarono pubblicamente figuravano importanti intellettuali come il filosofo Andrei Pleșu, lo storico Andrei Pippidi, il politologo Cristian Preda e lo scrittore Ion Vianu, nonché gli editorialisti Andrei Crăciun (Adevărul), Florin Negruțiu (Gândul) e Neculai Constantin Munteanu (Radio Free Europe), che ne apprezzavano la visione, la concretezza e la serietà in contrapposizione agli altri candidati, malgrado le scarne probabilità di successo.

Pur essendo quotato secondo i sondaggi tra il 3% e il 4%, al voto del 10 giugno 2012 ottenne voti, pari all'8,5%, finendo alle spalle di Sorin Oprescu (Unione Social-Liberale), Silviu Prigoană (Partito Democratico Liberale) e Vasile Horia Mocanu (Partito del Popolo-Dan Diaconescu). Nonostante la mole di voti per la posizione di sindaco, alle contemporanee elezioni per consigliere municipale conseguì il 4,7% ( preferenze), sotto la soglia di sbarramento del 5%, perdendo l'opportunità di far parte della giunta comunale.

Candidatura a sindaco di Bucarest del 2016

Negli anni successivi continuò a militare all'interno della sua associazione, preparando una nuova candidatura alle elezioni locali del 2016. Il 1º luglio 2015 fondò il partito Unione Salvate Bucarest (USB), piattaforma trasversale che si proponeva di risolvere i problemi della capitale e denunciare gli sperperi e la corruzione della classe politica. Nel suo discorso Nicușor Dan attaccava i partiti tradizionali, colpevoli di aver malgestito il patrimonio pubblico. In fase di presentazione del progetto dichiarò: «Verremo con una visione e con il nostro progetto per Bucarest. Non siamo ideologicamente delimitati. Quello che vogliamo fare è molto semplice: ci sono alcuni problemi, li vogliamo risolvere. Questa città non ha una visione. Siamo qui per proporla». Tra i suoi obiettivi vi erano la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la promozione di meccanismi di trasparenza, la soluzione di problemi annosi quale il traffico della città, il rafforzamento del sistema di trasporto pubblico, il consolidamento degli edifici a rischio crollo, la tutela dei parchi. L'USB presentò candidature a sindaco per ognuno dei sei settori di Bucarest e in tutti i consigli e, malgrado le trattative, rifiutò ogni alleanza con altri partiti.

Pur iniziando la campagna elettorale intorno al 20%, alle elezioni l'USB si configurò come seconda forza politica di Bucarest. Dan ottenne il 30%, 13 punti sotto il nuovo sindaco Gabriela Firea (Partito Social Democratico). Il numero di voti fu superiore persino al Partito Nazionale Liberale, mentre l'USB elesse in consiglio generale 15 suoi rappresentanti, tra i quali lo stesso Nicușor Dan. Il messaggio del partito attrasse soprattutto i giovani con un alto livello d'istruzione.

Unione Salvate la Romania Cavalcando il successo delle amministrative, nel giugno 2016 Dan comunicò che avrebbe esteso il partito a livello nazionale, dando vita all'Unione Salvate la Romania (USR), che avrebbe lottato per dei posti in parlamento alle elezioni legislative di fine anno. Rifiutando un allineamento ideologico sull'asse destra-sinistra, l'USR si sarebbe battuta per lotta alla corruzione, per il miglioramento del funzionamento e della trasparenza della pubblica amministrazione, per lo sviluppo di un'economia sostenibile e per il supporto alle istituzioni europee. Per la posizione di primo ministro l'USR sosteneva il premier uscente, l'indipendente Dacian Cioloș.

Il voto dell'11 dicembre 2016 consegnò un quadro che vedeva l'USR come terza forza a livello nazionale. Nicușor Dan ottenne l'elezione a deputato rivestendo nel corso della legislatura il ruolo di capogruppo dell'USR (fino a giugno 2017) e di membro della commissione per la pubblica amministrazione e la gestione del territorio. L'USR andò all'opposizione insieme al Partito Nazionale Liberale, battendosi contro le manovre sulla giustizia attuate del Partito Social Democratico.