Neoneli (Neunele in sardo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, al confine con quella di Nuoro. Nella regione storica del Barigadu. Buona parte del suo territorio è compreso nella barbagia di Ollolai

Storia Area abitata fin dall'epoca prenuragica e nuragica per la presenza nel territorio di alcune domus de janas e di alcuni nuraghi, nel medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Parte Barigadu. Alla caduta del giudicato (1420) passò sotto il dominio aragonese. Fu dato in feudo alla famiglia De Jana fino al 1462, e poi a Da Silva che lo possedettero con il titolo di conti di Montesanto fino al XVIII secolo. Nel 1774, in epoca sabauda, formò un marchesato, concesso in feudo a Pietro Ripoll. Il feudo rimase ai Ripoll fino al 1837, quando passò ai Sanjust, per il matrimonio di Maria Angela Ripoll e Carlo Enrico Sanjust, barone di Teulada.

Il paese fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839, con la soppressione del sistema feudale.

Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di Neoneli sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 12 aprile 2001.

La lettera "N" è l'iniziale del nome del comune; il leone ricorda le antiche leggende locali che narrano che Neoneli in passato era terra di leoni, ovvero di uomini coraggiosi; le spighe di grano simboleggiano l'economia agro-pastorale, principale fonte di reddito del paese; la clessidra d'oro in campo rosso era l'emblema della famiglia Sanjust, marchesi di Neoneli. Il gonfalone è un drappo rettangolare partito di rosso e di azzurro.

Società Evoluzione demografica

Lingue e dialetti La variante del sardo parlata a Neoneli è riconducibile alla versione nuorese

Tradizione e folclore

Il paese ogni anno nel mese di agosto organizza una festa della durata di quattro giorni in località S'Angelu. Nel periodo di carnevale si svolge il Ritus calendarum con una sfilata di maschere tradizionali sarde. Dal 2010 si svolge la sagra della fregula e della cassola nei primi giorni di ottobre; dal 2016 la sagra è diventata festival letterario e ha cambiato il nome in Licanias.

Amministrazione

Note

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