Talento precoce, ha infranto diversi primati nella storia del tennis: all'età di 19 anni e 4 mesi è diventato il più giovane tennista ad aver raggiunto la posizione nº 1 del mondo nella storia del ranking ATP, mentre a 22 anni e 9 mesi il più giovane tennista (nel circuito maschile) a completare il Career Grand Slam, ossia la vittoria di tutte e quattro le prove del Grande Slam. In carriera vanta complessivamente 26 titoli conquistati nel circuito maggiore, tra cui 7 tornei del Grande Slam (2 Roland Garros, 2 Wimbledon, 2 US Open e 1 Australian Open) e 8 Masters 1000. Si è inoltre aggiudicato la medaglia d'argento ai Giochi olimpici di Parigi 2024.

Biografia Carlos Alcaraz Garfia è nato il 5 maggio 2003 a Murcia da Carlos Alcaraz González e Virginia Garfia Escandón, il secondogenito di quattro figli maschi dopo Álvaro e prima di Sergio e Jaime. Il padre era un aspirante tennista che ha abbandonato il proposito di intraprendere la carriera da adolescente in quanto non poteva permetterselo, mentre la madre lavorava come assistente alle vendite per la multinazionale svedese IKEA.

Ha cominciato a giocare all'età di quattro anni nella scuola di tennis diretta dal padre, ovvero la Real Sociedad Club de Campo de Murcia, e sin dai suoi primi anni l'idolo a cui si ispira è il connazionale Rafael Nadal. Si è messo in luce fin da bambino diventando campione regionale under-10, venendo avvicinato da Albert Molina che lo portò ad entrare in contatto con l'agenzia di marketing sportivo IMG. A quindici anni fu anche notato da Juan Carlos Ferrero e da lì ha iniziato ad allenarsi presso l'accademia Equelite di Villena gestita dall'ex nº uno del mondo, che è stato il suo coach fino al dicembre 2025.

Carriera Juniores Disputa il primo torneo juniores ITF a squadre nell'agosto 2017 con la Spagna nelle prestigiose ITF World Junior Tennis Finals; vince tutti i primi incontri giocati, porta gli iberici in finale e perde sia il singolare sia il doppio - il torneo viene vinto dalla Svizzera. Quello stesso anno vince il torneo "Invitational Lacoste" di Londra, una sorta di Masters riservato agli under 14. Rientra nel circuito juniores ITF nel 2018 e comincia a giocare con continuità, vincendo in luglio il suo primo torneo di Grade 2 a Castricum.

A settembre vince la Coppa Davis Junior a Budapest battendo in finale la Francia; grazie alle sue vittorie in singolare e in doppio la Spagna vince 2-1 la sfida e si aggiudica per la sesta volta il trofeo. Nel 2019 vince il torneo di Grade 1 a Villena, partecipa al Roland Garros perdendo al primo turno ed uscendo nei quarti di finale a Wimbledon; proprio il torneo londinese sarà il suo ultimo impegno da juniores prima di diventare professionista.

2018-2020: esordio nel circuito maggiore, primi titoli ITF e Challenger Dopo l'eliminazione nelle qualificazioni all'ITF Futures Spain F3 a gennaio del 2018 a Maiorca, a febbraio supera le qualificazioni e fa il suo esordio nel tabellone principale di un torneo ITF Spain F5 a Murcia dove raggiunge il terzo turno, diventando a 14 anni e 9 mesi il secondo spagnolo più giovane a conquistare un punto ATP davanti anche a Rafael Nadal.

Nel gennaio 2019 raggiunge le semifinali all'ITF M15 di Palma Nova. In aprile, grazie ad una wild card, fa il suo esordio nel circuito Challenger al JC Ferrero Challenger Open. Al primo turno incontra per la prima volta il suo futuro rivale Jannik Sinner, reduce da 3 titoli e una striscia di 16 vittorie consecutive, e lo supera a sorpresa. Comincia a giocare con frequenza nei tornei professionistici sfruttando altre wild card; a fine aprile fa il suo debutto nel circuito maggiore, qualificandosi al tabellone principale dell'ATP 500 di Barcellona. A luglio vince il primo titolo da professionista al torneo ITF M25 di Dénia.

Comincia il 2020 vincendo due ITF M15 consecutivi a Manacor e raggiungendo la finale di un altro M15 ad Adalia. A febbraio riceve una wild card per il tabellone principale a Rio de Janeiro, dove al primo turno supera il nº 41 del ranking Albert Ramos Viñolas, primo top 100 sconfitto in carriera. Al ritorno dalla sospensione dovuta alla pandemia di COVID-19, conquista il suo primo torneo Challenger a Trieste partendo dalle qualificazioni e battendo in finale in due set Riccardo Bonadio. Continua a scalare rapidamente la classifica mondiale e la settimana successiva perde in finale al torneo di Cordenons contro Bernabé Zapata Miralles. Alla sua prima esperienza in una prova del Grande Slam, viene sconfitto al primo turno di qualificazione del Roland Garros. L'11 ottobre vince a Barcellona il suo secondo titolo Challenger superando in finale Damir Džumhur. Si ripete la settimana dopo sconfiggendo il connazionale Pedro Martínez nella finale di Alicante. Grazie a questi risultati, il 19 ottobre si trova al 136º posto del ranking ATP, dopo che aveva cominciato il 2020 al 490º posto. A fine stagione i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio per l'esordiente dell'anno.

2021: primo titolo ATP, quarti agli US Open, vittoria alle Next Gen ATP Finals e top 40 Inizia la stagione 2021 a febbraio affrontando la sua prima trasferta australiana e al secondo turno dell'ATP 250 di Melbourne concede solo 6 giochi al nº 14 del mondo David Goffin, prima di essere eliminato da Thiago Monteiro. La settimana dopo fa il suo esordio nel tabellone principale di un torneo Slam superando le qualificazioni all'Australian Open, al primo turno prevale su Botic van de Zandschulp e cede poi in quattro set a Mikael Ymer. Nei quattro tornei che seguono vince un solo incontro, venendo eliminato al primo turno del Miami Open, alla sua prima esperienza in un torneo Masters 1000. Torna al successo in aprile al primo turno dell'ATP 250 di Marbella, vincendo in rimonta al secondo turno contro il veterano Feliciano López, e nei quarti concede solo 6 giochi a Casper Ruud, approdando per la prima volta a una semifinale ATP. Gli nega la finale Jaume Munar, che si impone per 7–6, 6–4.

Nei successivi tre tornei supera il primo turno solo al Madrid Open e al secondo turno raccoglie solo tre giochi nel suo primo confronto con Rafael Nadal. In maggio vince il Challenger 125 di Oeiras sconfiggendo in finale Facundo Bagnis e con questo successo fa il suo ingresso nella top 100, della quale risulta il giocatore più giovane. Supera le qualificazioni al Roland Garros concedendo in totale solo 11 game. Esordisce nel main draw sconfiggendo Zapata Miralles e al secondo turno batte Nikoloz Basilašvili; al suo primo incontro di terzo turno in un torneo dello Slam viene sconfitto da Jan-Lennard Struff. Debutta a Wimbledon per diritto di classifica e sconfigge in cinque set Yasutaka Uchiyama, al secondo turno raccoglie solo 7 giochi contro Daniil Medvedev. A luglio vince il torneo di Umago, suo primo titolo ATP, a 18 anni, battendo in finale Richard Gasquet per 6–2, 6–2. A 18 anni 2 mesi e 20 giorni, diventa il più giovane campione ATP dopo Kei Nishikori, che vinse a Delray Beach nel 2008 a 18 anni e un mese; con questo successo guadagna 18 posizioni nel ranking e arriva ad occupare la 55ª.

Inizia la sua prima trasferta estiva americana superando le qualificazioni al Cincinnati Open e viene eliminato al primo turno da Lorenzo Sonego. Riprende l'ascesa in classifica raggiungendo la semifinale a Winston-Salem in cui viene battuto a sorpresa da Mikael Ymer. Desta sensazione la sua vittoria al terzo turno degli US Open contro il nº 3 del mondo Stefanos Tsitsipas, primo top 10 da lui sconfitto, e con il successo su Peter Gojowczyk diventa il più giovane tennista dell'era Open ad accedere ai quarti di finale dello Slam newyorkese. Un infortunio muscolare alla coscia lo costringe al ritiro durante il match con Félix Auger-Aliassime e a stare un mese lontano dal circuito. Eliminato al primo turno dell'Indian Wells Open da Andy Murray, si prende la rivincita sullo scozzese al secondo turno dell'ATP 500 di Vienna, dove sconfigge poi in tre set il nº 7 del mondo Matteo Berrettini e viene battuto in semifinale da Alexander Zverev. Al successivo Paris Masters supera in due set il nº 9 del mondo Jannik Sinner e viene eliminato al terzo turno da Hugo Gaston, a fine torneo porta il best ranking alla 32ª posizione mondiale. Il 13 novembre vince le Next Gen ATP Finals, battendo in tre set Sebastian Korda. Subito dopo risulta positivo a un test del COVID-19 e deve rinunciare alla fase finale di Coppa Davis.

2022: vittorie a Miami, Madrid ed allo US Open e nº uno al mondo Salta i primi appuntamenti del 2022 e fa il suo esordio stagionale direttamente agli Australian Open, sua prima volta da teste di serie in uno Slam: a Melbourne supera Tabilo e Lajović prima di essere eliminato al tie-break del quinto set da Berrettini. All'esordio stagionale sulla terra rossa a Rio de Janeiro si prende la rivincita sull'italiano nei quarti di finale e si aggiudica il primo torneo di categoria ATP 500 superando in finale Diego Schwartzman. Fa quindi il suo esordio nella squadra spagnola di Coppa Davis nell'eliminatoria vinta 3-1 contro la Romania nella quale sconfigge Marius Copil nell'unico incontro disputato. A Indian Wells raggiunge senza perdere alcun set la sua prima semifinale in un Master 1000, superando tra gli altri i top 20 Roberto Bautista Agut e Cameron Norrie e venendo sconfitto al terzo set solo da Rafael Nadal. Al successivo Miami Open vince il suo primo titolo in un Masters 1000. Dopo aver eliminato in due set Márton Fucsovics, Marin Čilić e il nº 5 del mondo Stefanos Tsitsipas, nei quarti supera al terzo set Miomir Kecmanović. In semifinale ha la meglio in due tie-break sul campione uscente e nº 10 del mondo Hubert Hurkacz e in finale supera il nº 8 Casper Ruud con il punteggio di 7–5, 6–4. Non ancora diciannovenne, diventa il più giovane giocatore ad aver vinto il torneo, nonché primo spagnolo. Scala ulteriormente la classifica arrivando all'11º posto, suo nuovo best ranking.

Vince l'ATP 500 di Barcellona, elimina di nuovo Tsitsipas e Alex de Minaur (al quale annulla 2 match-point) e sconfigge in finale Pablo Carreño Busta per 6–3, 6–2. Debutta così nella top- 10 mondiale, alla 9ª posizione. Nel Masters 1000 madrileno supera Basilašvili e al secondo turno Norrie, mentre nei quarti di finale – nonostante un infortunio alla caviglia – si impone in tre set su Nadal, che lo aveva battuto nei primi due incontri disputati, diventando il semifinalista più giovane nella storia del torneo. Supera il nº 1 del mondo Novak Đoković, con il punteggio di 6–7, 7–5, 7–6, ed in finale sconfigge il nº 3 ATP e campione uscente Alexander Zverev con il punteggio di 6–3, 6–1. Torna in campo al Roland Garros e nei quarti di finale ritrova il tedesco, che si prende la rivincita battendolo al quarto set. Al primo turno a Wimbledon elimina Jan-Lennard Struff in rimonta dopo aver perso i primi due set, supera quindi Griekspoor e Otte prima di cedere in quattro set a Sinner al quarto turno. Subisce la prima sconfitta in una finale del circuito maggiore al successivo ATP 500 di Amburgo, battuto a sorpresa in tre set dal nº 62 del ranking Lorenzo Musetti. Raggiunge la finale anche a Umago, dov'è campione uscente, ma perde ancora una volta contro Sinner; a fine torneo sale al 4º posto mondiale. Al Masters 1000 di Montréal viene battuto da Tommy Paul al secondo turno, mentre a Cincinnati viene eliminato in tre set da Norrie nei quarti di finale.

Negli US Open prevale al quinto set dei quarti di finale contro Sinner, dopo oltre cinque ore di gioco e dopo avergli annullato un match point. Impiega cinque set anche in semifinale per sconfiggere la sorpresa del torneo Frances Tiafoe. Alla prima finale Slam in carriera affronta Casper Ruud, al quale contende sia il primo titolo Slam che il primo posto del ranking, e trionfa con il punteggio di 6–4, 2–6, 7–6, 6–3. Conquista così il primo titolo Slam e diventa il più giovane nº 1 nella storia del ranking ATP, ad appena 19 anni e 4 mesi.