Il Quartetto per archi in re maggiore del compositore inglese Benjamin Britten fu scritto nel 1931. L'opera non ha né un numero ufficiale né un numero d'opera. Britten lo rivide durante la sua ultima malattia e fu pubblicato per la prima volta nel 1974.
Storia Il quartetto fu completato durante il secondo anno di studio di Britten al Royal College of Music. Britten mostrò la partitura al suo mentore Frank Bridge, che definì il suo contrappunto "troppo vocale". John Ireland, il suo insegnante ufficiale, non era d'accordo.(pag. 22) Fu suonato privatamente dallo Stratton Quartet nel 1932. Britten fu "molto soddisfatto" del risultato, "suona più o meno come lo intendevo".(pag. 46)
Nel 1974 il compositore lo rivide per la pubblicazione, su sollecitazione di Donald Mitchell. (pag. 564) Le revisioni sembrano essere state piuttosto piccole. (pag. 21)
Struttura e analisi Il quartetto è in tre movimenti: Allegro maestoso Lento ed espressivo Allegro giocoso
Una performance completa richiede circa 19 minuti.
Il musicologo Peter Evans lo considerò un background immediato ed una forte prefigurazione della Sinfonietta di Britten, che fu pubblicata nel 1932 come sua Op. 1 (Pag.21-23)
Incisioni
1986Endellion Quartet 1991Britten Quartet, Collins Classics 11152 1998Sorrel Quartet, Chandos CHAN 9664 2010Emperor Quartet, BIS 1540
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Quartetti per archi di Benjamin Britten