Negli anni della sua formazione politico-culturale Churchill entrò in contatto con la cultura esoterica. Il 24 maggio 1901 venne iniziato nella massoneria, come già il padre Lord Randolph e il nonno, nella Studholme Lodge nº 1591 di rito scozzese antico ed accettato, divenne “compagno” il 19 luglio 1901 e “maestro” il 25 marzo 1902, nella Rosemary Lodge nº 2815 di LondraAlec Mellor, Dictionnaire de la Franc-Maçonnerie et des Frac-Maçons, Paris, Belfond, 1989, p. 249.. Tuttavia, a parte un breve periodo di frequentazione del tempio tra il 1905 e il 1908, abbandonò la massoneria negli anni successiviAldo A. Mola Storia della Massoneria italiana 2012 pp. 811-812. Churchill fu anche membro dell'Antico Ordine dei Druidi (Ancient Order of the Druids) nell'Albion Lodge, un ordine iniziatico celtista fondato a Londra nel 1781Bernard X. Bovasso The Masculine Mysteries and the Quest for the Whiteness: A Synchronicity Workbook 2006 p. 21.
I circoli esoterici britannici
Lo storico e politologo Giorgio Galli ha dedicato molti studi al rapporto tra cultura politica e cultura esoterica nella storia dell'Occidente; a questo proposito riferisce di Churchill:
Churchill, frequentatore assiduo dei salotti fabiani, entrò tramite questi in contatto con i Woolf, Bertrand Russell (cugino di sua moglie) e il gruppo di Bloomsbury. Lo statista fu anche intimo amico di Harold Nicolson e di sua moglie Vita Sackville-West (amata da Virginia Woolf), nonché di lady Ettie Desborough, una delle animatrici del sodalizio artistico-esoterico "The Souls" ("Le anime"), del quale facevano parte, oltre a sua madre Jennie, Lord Curzon, Arthur Balfour (adepto dello spiritismo), Margot Asquith, moglie del primo ministro H.H. Asquith e il diplomatico americano Henry White. Churchill fu anche membro del dining club noto come l'"Arca", fondato dalla marchesa Edith di Londonderry, moglie di suo cugino Charlie (ministro dell'Aviazione dal 1931 al 1935), la quale aveva all'interno del gruppo il titolo di "Circe la Maga", mentre Churchill era "Winston lo Stregone"; del sodalizio facevano parte, oltre ai futuri sovrani Edoardo VIII e Giorgio VI anche i primi ministri Neville Chamberlain (Il Diavolo), Ramsay MacDonald (il Cervo) e Stanley Baldwin (l'Orso)Kershaw 2005 p. 41. L'orso e il cervo erano entrambi animali sacri per la religione celticaM. G. Boutet Celtic Astrology from the Druids to the Middle Ages 2017 p. 103.
Un filone storiografico di destra e simpatizzante per il fascismo, rappresentato da John Charmley e Pat Buchanan, ha criticato Churchill per la sua irriducibile opposizione al nazismo, ritenendo che questa abbia portato la Gran Bretagna a perdere il suo impero mondiale, che invece un'intesa con Hitler avrebbe potuto preservareCfr. J. Charmley Churchill: the end of glory 1993 e P. Buchanan Churchill, Hitler, and The Unnecessary War: How Britain Lost Its Empire and the West Lost the World 2008. La valutazione di Galli dell'atteggiamento di Churchill prende le mosse dalla formazione esoterica dello statista britannico:
La fine della seconda guerra mondiale comportò effettivamente la translatio imperii dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, che Churchill considerava, per retaggio etnico-culturale (anglo-celtico, secondo la nota espressione di Robert ConquestR. Conquest Il secolo delle idee assassine 2001) la vera "nazione sorella" occidentale, diversamente dalla Germania (unna ed eurasiatica). Churchill sostenne sempre l'unità spirituale inscindibile tra la Gran Bretagna e le "nazioni sorelle al di là del mare"Martin Gilbert, Churchill p. 230; tali convinzioni gli derivavano anche da una particolare concezione della Storia influenzata dalla formazione esoterica e celtista degli anni giovanili. Un esoterismo che politicamente sposava i principi liberal-democratici, a differenza dell'occultismo "germanico" da cui invece sorse il nazismo.
L'anglo-celtismo di Churchill fu l'epigono di una lunga tradizione di "esoterismo imperiale" coltivato su entrambe le sponde dell'Atlantico sin dal XVIII secolo, in particolare nei circoli libertini noti come Hellfire club, fondati da sir Francis Dashwood e frequentati anche da Benjamin FranklinG. Galli La magia e il potere 2004 p. 336. Le "sorti dell'Inghilterra gettate sulle vie dell'Impero", come scrisse Elémire Zolla, furono a lungo decise da una classe dirigente aristocratica formatasi, almeno in parte, a scuole esoteriche di stampo rosacrociano e poi illuministico, delle quali Churchill fu l'ultimo rappresentante: tali scuole ponevano come inscindibile il legame spirituale e dunque politico tra le nazioni anglo-celtiche.
La scelta di Churchill, oltre che dovuta alle involontarie costrizioni geopolitiche, ebbe dunque una componente volontaria: egli volle cedere lo scettro imperiale a Washington piuttosto che alla Berlino di Hitler, allo scopo di preservare il primato imperiale anglo-celtico e di non cedere l'egemonia globale a un'entità come il nazismo, percepita come espressione di contro-iniziazione. L'obiettivo di Churchill, così come esplicitato al discorso programmatico di Harvard del 1943 non era infatti tanto la preservazione del primato di un Paese (il Regno Unito), ma di una civiltàLukacs 2002: quella incarnata dall'Impero anglo-celtico (Gran Bretagna e Stati Uniti), l'unità dei popoli di lingua inglese. Questa scelta fu anche conseguenza della componente esoterica della sua formazione culturale, che, da un lato, lo fece convinto assertore della "comunità di spirito" dei popoli anglofoni sparsi nel mondo, dall'altro gli permise di intuire nel nazismo, prima di chiunque altro, una forza distruttiva da combattere a tutti i costi. Anche in questo senso, secondo Galli, si può spiegare l'espressione ermetica usata nel famoso discorso "La loro ora più bella": "Se cadiamo, allora il mondo intero, compresi gli Stati Uniti, compreso tutto ciò che abbiamo conosciuto e amato, affonderà nell'abisso di una cupa Nuova Era resa ancor più sinistra, e forse più lunga, dai lumi di una scienza perversa."
La "scienza perversa" sarebbe un riferimento alle scienze occulte praticate dai nazisti e simboleggiate dallo svastica destrogiroG. Galli, Hitler e il nazismo magico 2011 p. XXV. Anche John Lukacs, che pure non fa propria le tesi di Galli, in riferimento alla celebre citazione afferma: «Churchill, meglio di chiunque altro, sapeva a cosa doveva tener testa»J. Lukacs 2002 p. 18.
Afferma ancora Galli:
La formazione esoterica di Churchill e la percezione della natura "metapolitica" dello scontro con Hitler avrebbero influito anche sulla scelta della simbologia durante la guerra. Secondo alcuniA. Jack Phantom Hitchhikers and Decoy Ducks 2013, il famoso gesto con le dita a "V" di vittoria, sarebbe un simbolo iniziatico. Esso starebbe a significare "2+3" (due dita alzate e tre abbassate), significante i cinque elementi che compongono il tutto. Un'altra tesi sostiene invece che il segno a "V" rappresentasse il dio-serpente egizio Apopi, nemico del dio-sole Ra e simbolo di distruzione, suggerito a Churchill dal famoso "mago" ed esoterista Aleister Crowley, per contrastare il potere dello svastica il "Sole nero" nazistaR. Kasczynski Perdurabo, Revised and Expanded Edition: The Life of Aleister Crowley 2002 p. 511.
Churchill era apprezzato nei circoli esoterici di lingua inglese, in quanto assertore del comune retaggio angloceltico, del quale intese preservare, per i motivi anzidetti, la supremazia imperiale. Suo stretto alleato in questa lotta fu un altro leader anglosassone esoterista, il premier canadese Mackenzie King (come Balfour adepto dello spiritismo), inizialmente ammiratore di Hitler, pur essendo liberale, e in seguito protagonista della coalizione antinazistaG. Galli 2004 pp. 347-49. Ezra Pound riferisce che il grande poeta irlandese, nonché suo amico, William Butler Yeats (membro della Golden Dawn e che conobbe Churchill in qualità di senatore dello Stato Libero d'Irlanda, creato dallo stesso Churchill con il trattato del 1921) "fu personalmente impressionato da Churchill come commensale e lo trovò tanto più interessante di Lloyd George e degli altri politicanti britannici, e rimase perplesso, almeno per un po' di anni, dal fatto che non raggiungesse il vertice e che fosse più o meno scomparso dalla scena"G. Galli 2004 p. 394. Yeats definì Churchill "il più grande inglese del mio tempo"A. E. Dyson Yeats, Eliot and R. S. Thomas: Riding the Echo 1981 p. 60.
Durante la seconda guerra mondiale, Churchill si affidò spesso all'astrologia e a due medium, Helen Duncan e Jane DickinsonG. Galli 2004 p. 347. Churchill disse inoltre una volta che, ovunque si trovasse nel mondo, doveva essere sicuro che nelle vicinanze ci fosse un albero; secondo la religione druidica gli alberi sono la sede di spiriti protettori. Analogamente, nel 1940, Churchill ordinò che i corvi fuggiti dalla Torre di Londra venissero immediatamente rimpiazzati con altri provenienti dal Galles: secondo la tradizione celtica i corvi erano gli animali protettori della Britannia e, finché fossero rimasti a guardia della Torre, l'isola sarebbe stata protettaPhilip Carr-Gomm, Stephanie Carr-Gomm The Druid Animal Oracle Londra 1994 p. 67.
Note
Bibliografia Giorgio Galli Hitler e il nazismo magico Rizzoli, 2011
Altri progetti
Collegamenti esterni
Churchill e la Grande Repubblica. Exhibition explores Churchill's lifelong relationship with the United States. Churchill e il sionismo (del dottor Yoav Tenenbaum, Università di Tel Aviv)
Biografia di Winston Churchill sul sito ufficiale del Premio Nobel
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