La chiesa di Santa Maria e Sant'Isidoro è la parrocchiale di Penzale, frazione di Cento in provincia di Ferrara. Appartiene al vicariato di Cento dell'arcidiocesi di Bologna e risale al XVII secolo.
Storia Il luogo di culto di Penzale fu costruito nel 1633 su un terreno che fu donato alla comunità da Giacomo Cavalieri. L'edificio venne eretto per ospitare e custidire un'immagine raffigurante la Madonna e ritenuta miracolosa dalla popolazione che sino a quel momento era semplicemente appesa a un albero in un cortile privato.
All'inizio del secolo successivo fu innalzata la torre campanaria e nel 1850 il primitivo edificio venne ampliato con l'allungamento della navata centrale e la costruzione di due navate laterali. Nel 1949 la chiesa venne elevata a dignità parrocchiale.
Dedicazione La doppia dedicazione è legata alla storia del luogo. Santa Maria viene venerata perché sin dal XVII secolo nelle sue vicinanze era presente un'immagine a lei dedicata. Isidoro l'Agricoltore invece richiama la tradizione agricola della popolazione.
Descrizione Esterno La chiesa di Santa Maria e San Isidoro si trova nella frazione di Penzale di Cento e mostra orientamento verso est. Il prospetto principale ha una parte centrale classicheggiante con due lesene che reggono il grande frontone triangolare e ai lati due parti a alienti, che corrispondono alle due navate minori. Anteriormente vi sono tre portali di accesso, tutti architravati. Il principale è di maggiori dimensioni ed è sormontato, nella parte alta della facciata, da una grande finestra a lunetta. Due finestre sempre a lunetta ma di minori dimensioni si trovano sugli ingressi laterali. Tutta la chiesa è di colore rosso mattone mentre le lesene e gli altri particolari architettonici hanno tonalità ocra giallo. La copertura è in coppi.
La canonica si trova affiancata, sul lato destro, a sud. La torre campanaria si trova compresa nella navata laterale sinistra e la sua cella si apre con quattro monofore sormontate da una copertura piramidale acuta con angoli smussati.
Interno L'interno della sala è a tre navate. In una delle cappelle laterali si conserva l'immagine sacra che raffigura la Madonna e che spinse la devozione popolare a edificare la chiesa.
Danni causati dal sisma del 2012 Il terremoto dell'Emilia del 2012 creò danni alla struttura e fu necessario intervenire con un'importante azione di restauro e consolidamento.
Dopo i necessari lavori per la messa in sicurezza ed il restauro è stata riaperta al culto il 3 dicembre 2018 con una cerimonia solenne presieduta dall'arcivescovo metropolita di Bologna Matteo Maria Zuppi.
Note
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