Biografia Nacque a Chivasso, provincia di Torino, il 25 aprile 1872,. figlio di Desiderato e di Margherita Tonengo. Arruolatosi nel Regio Esercito, il 15 ottobre 1889 iniziò a frequentare come allievo ufficiale la Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, da cui uscì con il grado di sottotenente, assegnato all'arma di fanteria l'11 settembre 1892, assegnato in servizio al 50º Reggimento fanteria.. Il 23 maggio 1895 fu trasferito al Corpo degli alpini, assegnato a prestare servizio nel 2º Reggimento alpini, dove conseguì la promozione a tenente il 18 ottobre 1896 e a capitano il 17 dicembre 1908.

All'atto dell'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, prestava servizio con il grado di 1º capitano, come comandante del Battaglione alpini "Ceva". Nel mese di agosto assunse il comando del battaglione speciale "Bes"Si trattava di una unità composta dalla 1ª e 4ª Compagnia del battaglione alpini "Ceva" e dalla 3ª Compagnia del Battaglione alpini "Pieve di Teco". reparto costituito per le operazioni nel delicato settore Kucla-Rombon (Conca di Plezzo), compresa la conquista del Monte Rombon, e disciolto nel mese di dicembre. Per essersi particolarmente distinto in questa zona del fronte fu promosso maggiore il 2 ottobre, e poi decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia, il 15 gennaio 1916 assunse il comando del battaglione alpini "Val Tanaro" del 1º Reggimento alpini, impiegato sul Monte Rombon e sul fronte del Monte Nero e del Monte Rosso.. Mantenne il comando del battaglione sino al 27 maggio 1917, venendo decorato con una Croce di guerra al valor militare e la promozione a tenente colonnello per meriti eccezionali il 23 novembre 1916. Dal 29 maggio del 1917 divenne comandante del 260º Reggimento fanteria della Brigata Murge, e il 24 luglio successivo fu promosso colonnello. Alla testa del reggimento combatte sul Carso sino al 17 novembre, quando fu trasferito al comando del 10º Gruppo Alpini, formato dai Battaglioni del 6º Reggimento alpini "Vicenza", "Val D’Adige" e "Monte Berico", impegnato sul fronte del Monte Kozliak e del Monte Pleca, venendo decorato con una Medaglia d'argento al valor militare, e con la Croce di Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia. Dopo la fine della guerra assunse il comando del 6º Reggimento alpini di stanza a Bressanone, e il 27 dicembre 1920 fu nominato comandante del 2º Gruppo Alpini Provvisorio, una unità speciale destinata a presidiare lo stato libero di Fiume, mantenendo tale incarico fino al 21 gennaio 1921. Ritornato in Patria, il 23 gennaio fu nominato comandanteFu lui a volere e a ideare il Monumento dedicato agli alpini nella Caserma "Cesare Battisti", in ricordo dei suoi soldati caduti durante la grande guerra. del 2º Reggimento alpini di stanza a Cuneo, incarico che ricoprì fino al 15 novembre 1925, quando assunse quello di comandante del Distretto militare di Siena. Promosso generale di brigata in data 1º marzo 1928, lasciò il corpo degli alpini per assumere, il 23 febbraio dello stesso anno, l'incarico di Ispettore di Mobilitazione presso la Divisione Militare Territoriale di Ancona. Il 5 gennaio 1931 fu nominato comandante della 18ª Brigata di fanteria con sede ad Ancona, e promosso generale di divisione il 26 marzo 1932, il 31 dello stesso mese fu nominato comandante della 8ª Divisione Militare Territoriale di Piacenza, incarico che mantenne fino al 1º agosto 1933, quando fu nominato Ispettore delle Truppe Alpine. Promosso generale di corpo d'armata il 2 gennaio 1936 continuò a ricoprire la carica di Ispettore delle truppe alpineMentre ricopriva tale incarico fu lui a volere istituita la Scuola centrale militare di alpinismo di Aosta, su iniziativa del capitano Giorgio Fino; inaugurata il 9 gennaio 1934. fino al 26 aprile 1936 quando lasciò il servizio attivo per raggiunti limiti di età, sostituito dal generale Antero Canale.. Si spense a Torino il 17 aprile 1953. Una via di Chivasso porta il suo nome, così come una Cappella commemorativa costruita durante la Grande guerra o dagli alpini del battaglione "Val Tanaro" o da quelli del battaglione alpini "Bicocca",Presente in zona già nel luglio 1916 il battaglione "Bicocca" perse qui il suo comandante, maggiore Domenico Giacoma-Bottala di Sale Castelnuovo. In ricordo dei propri caduti sul Rombon, dove il battaglione perse anche il proprio. L'ipotesi che la cappella sia stata eretta dagli alpini del "Bicocca" è supportata dal fatto che sui resti del muro di sostegno posto sul ripiano sottostante la cappella militare è presente una targa che recita: Ricovero Maggiore Giacoma. situata nella sella tra le cime del Plece (1.299 m) e del Planica (1.376 m), sotto il Monte Nero..

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Persone legate agli alpini Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Ufficiali dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Croci di guerra al valor militare Categoria:Croci al merito di guerra Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Cavalieri dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Decorati di Medaglia interalleata della vittoria Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca Categoria:Croci d'oro per anzianità di servizio Categoria:Decorati di Medaglia mauriziana