Una vita violenta è un romanzo scritto da Pier Paolo Pasolini e pubblicato nel 1959 da Garzanti.

Il romanzo è stato finalista al premio Strega nel 1959, vinto da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Trama Il romanzo narra la storia di un giovane, Tommaso Puzzilli, che vive in una piccola baraccopoli presso il fiume Aniene chiamata Piccola Shangai, nel quartiere romano di Pietralata (l’esatta ubicazione di quest’immaginario villaggio di catapecchie è stata individuata nel 2026 dallo studioso Giuseppe Pollicelli, che ne ha scritto sul settimanale la Lettura del Corriere della Sera)Giuseppe Pollicelli, . Tommaso, insieme ai suoi compagni, conosce la fame e la delinquenza, organizza furti e si prostituisce, degradandosi sempre di più con comportamenti violenti e animaleschi. Quando il giovane si innamora di Irene, si prospetta un'occasione di cambiamento che egli però non può cogliere perché viene arrestato per aver ferito gravemente un ragazzo.

Uscito dalla prigione, gli si presenta un'altra possibilità di riscatto, poiché ai suoi genitori è stato assegnato un alloggio dell'INA-Casa, nel quartiere di Casal Bruciato, ma Tommaso si ammala di tubercolosi. In ospedale, Tommaso riflette sulla storia e sulla politica. Egli, che in un primo tempo si era sentito fascista per l'amicizia stretta con alcuni ladri missini e poi democristiano in seguito all'assegnazione della casa, durante la degenza si avvicina al PCI e partecipa attivamente a scioperi e manifestazioni.

Il romanzo si conclude con un Tommaso che, ristabilitosi in parte, fa progetti per una vita matrimoniale, lavora, s'iscrive al Partito Comunista e, con un grande gesto di umanità, salva una baraccata della Piccola Shangai durante uno straripamento dell’Aniene. Colpito però dalla recrudescenza della malattia, viene nuovamente ricoverato, terminando i suoi giorni in un letto del Policlinico Umberto I.

Produzione Pasolini inizia a lavorare al romanzo nel 1955 con l'intento di continuare il progetto, iniziato con Ragazzi di vita, di narrare come vivevano i ragazzi delle borgate romane. Il romanzo subisce un'attenta revisione prima di essere dato alla stampa per attenuare, su consiglio dell'editore, alcuni punti scabrosi e politicamente pericolosi.

Lessico Nel romanzo ricorrono numerosi termini facenti parte del dialetto romanesco dell'epoca, molti dei quali sono illustrati da un glossario in coda, con la consulenza di Sergio Citti.

Edizioni Pier Paolo Pasolini, Una vita violenta, Garzanti, Milano 1959 Pier Paolo Pasolini, Una vita violenta, introduzione di Alberto Moravia, Garzanti, Milano 1976 Pier Paolo Pasolini, Una vita violenta, a cura di Marta Morazzoni e Antonio Parisi, S.l. Archimede, 1993 Pier Paolo Pasolini, Una vita violenta, prefazione Erri De Luca, RCS Quotidiani, Milano 2003 Pier Paolo Pasolini, Una vita violenta, prefazione di Walter Siti, UTET, Torino 2007 Pier Paolo Pasolini, Una vita violenta, prefazione di Giuseppe De Robertis, Garzanti, Milano 2015 Francesco Montanari legge Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini; regia: Flavia Gentili, Emons, Roma 2019

Opere derivate Nel 1962 Pasolini firmerà il soggetto del film Una vita violenta, tratto dal romanzo omonimo mentre la sceneggiatura è affidata a Paolo Heusch, Brunello Rondi, Franco Solinas. Il protagonista sarà Franco Citti, attore delle borgate romane sempre amato da Pasolini per i personaggi principali dei suoi film.

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