È stato candidato alla presidenza della Repubblica in tre occasioni: nel 2002, nel 2010 e nel 2014.
Nipote di João da Costa Pimenta, si è laureato alla Faculdade Cásper Líbero e ha militato nel movimento studentesco e in quello sindacale. Fu tra i fondatori del Partito dei Lavoratori (PT) nel 1980, aderendo alla corrente petista Causa Operária; dopo divergenze politiche la corrente fu espulsa dal partito e nel 1995 venne fondato il PCO. Dirige il giornale Causa Operária e tiene corsi e conferenze in Brasile e in Europa.
Biografia Rui Costa Pimenta iniziò l'attività politica nel 1976, durante la dittatura militare, schierandosi contro il regime. Cominciò a militare nel movimento studentesco al momento dell'ingresso all'università, partecipando nel 1980 al congresso di rifondazione dell'Unione nazionale degli studenti (UNE) a Salvador, e fu direttore del Centro accademico di studi letterari e linguistici (CAELL) della Facoltà di Lettere dell'USP.
Sempre nel 1980 prese parte al congresso di fondazione dell'Organizzazione Quarta Internazionale, da cui sarebbe nata la corrente Causa Operária del Partito dei Lavoratori, che prese il nome dal giornale dell'organizzazione. Nel corso degli anni ottanta partecipò alle grandi lotte sindacali contro il governo di Sarney e nel 1985, anno di massima crescita del movimento degli scioperi, fu eletto dirigente della Central Única dos Trabalhadores per la regione della grande San Paolo.
Nel 1992 i militanti della Causa Operária dichiararono pubblicamente la rottura con il PT. Nel 1995, dopo tre anni di lavoro preparatorio, fu lanciato il Partito della Causa Operaia, che ottenne la registrazione provvisoria come partito legale; nel 1996, dopo una campagna nazionale di tesseramento, il partito ottenne la registrazione definitiva.
Candidature presidenziali Rui Costa Pimenta si candidò alla presidenza della Repubblica nel 2002, ottenendo 38.619 voti (0,04%).
Fu nuovamente candidato nel 2006, ma il Tribunale superiore elettorale (TSE) respinse la richiesta di registrazione della candidatura per un presunto errore nella rendicontazione relativa alla campagna presidenziale del 2002. Per protesta, il partito iniziò a usare la propria quota di spazi elettorali televisivi per contestare il TSE e incoraggiare la popolazione a fare altrettanto. Il partito sostenne che l'azione del TSE fosse un'"aberrazione giuridica", poiché si basava su una deliberazione del 2004 applicata retroattivamente al ritardo nella rendicontazione del 2002. La protesta del PCO fu sospesa perché, secondo il TSE, si era verificato uno "snaturamento del programma trasmesso dall'associazione, con la diffusione di contenuti apparentemente offensivi e slegati dalle finalità della propaganda elettorale gratuita".
Nel 2010 si candidò per la seconda volta, ottenendo 12.206 voti (0,01%).
Nel 2014 concorse ancora, raggiungendo 12.324 voti (0,01%). In quella campagna rilasciò interviste a Rede Globo, al sito Congresso em Foco e a Rádio CBN. Alla Rede Globo, interrogato sulle proprie aspettative elettorali, dichiarò di concorrere in condizioni diseguali: "Concorro senza la minima illusione. Non crediamo che il sistema elettorale ci consenta di vincere", aggiungendo che "l'obiettivo della candidatura è assolvere al ruolo di dibattere il programma politico del partito".
Nel 2018 Pimenta e il PCO decisero di sostenere in modo critico la candidatura del presidenziabile del PT, Luiz Inácio Lula da Silva; il partito rifiutò tuttavia di entrare nella coalizione per divergenze programmatiche.
Risultati elettorali AnnoElezionePartitoCaricaVoti%EsitoRef.2002PresidenzialiPCOPresidente38.6190,04Non eletto2010Presidenziali12.2060,01Non eletto2014Presidenziali12.3240,01Non eletto
Media e corsi Ogni sabato Rui Costa Pimenta conduce sul canale YouTube Causa Operária TV il programma Análise Política Semanal, dedicato ai principali temi politici della settimana.
Tiene inoltre corsi di formazione teorica e politica marxista, come lUniversidade de Férias e lUniversidade Marxista, nei quali affronta temi di storia, economia e politica. Uno di questi corsi è stato oggetto di un articolo della Folha de S.Paulo.
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