Analog Science Fiction and Fact, abbreviato in Analog, è una rivista statunitense di fantascienza pubblicata, sotto diversi titoli, dal 1930; nata come Astounding Stories of Super-Science, uscì nel dicembre 1929 con un primo numero datato gennaio 1930 e diretto da Harry Bates. Dopo il fallimento della Clayton Magazines, nel 1933 la Street & Smith acquistò la testata e ne affidò la direzione a F. Orlin Tremaine, sotto il quale divenne rapidamente una delle principali riviste di fantascienza pulp.
Alla fine del 1937 John W. Campbell cominciò a occuparsi della rivista, assumendone poi la piena responsabilità; durante la sua lunga direzione apparvero opere divenute classici del genere, fra cui il ciclo della Fondazione di Isaac Asimov, Slan di A. E. van Vogt e i racconti della Storia futura di Robert A. Heinlein, mentre il periodo apertosi con il suo incarico viene comunemente associato all'epoca d'oro della fantascienza. La concorrenza di The Magazine of Fantasy and Science Fiction e Galaxy Science Fiction, insieme all'interesse di Campbell per la Dianetica e altri argomenti pseudoscientifici, ridusse in seguito il predominio della testata; dal 1960 il titolo passò gradualmente ad Analog, assumendo nel novembre 1991 la forma attuale.
Dopo la morte di Campbell nel 1971, la direzione passò a Ben Bova, che ampliò i temi e il linguaggio ammessi e vinse per cinque anni consecutivi il Premio Hugo per il miglior curatore professionista; gli succedettero Stanley Schmidt, rimasto in carica fino al 2012, e Trevor Quachri. Dal febbraio 2025 la rivista appartiene alla Must Read Books Publishing, che l'ha acquistata insieme ad Asimov's Science Fiction e a The Magazine of Fantasy and Science Fiction.
Storia editoriale
Clayton Nel 1926 Hugo Gernsback fondò Amazing Stories, la prima rivista interamente dedicata alla fantascienza; avendo già pubblicato racconti del genere nelle proprie riviste scientifiche e tecniche, fra cui Modern Electrics ed Electrical Experimenter, riuscì in pochi mesi a superare le 100.000 copie di tiratura. William Clayton, editore di diverse riviste pulp, valutò già nel 1928 la possibilità di creare una testata concorrente e Harold Hersey, uno dei suoi direttori, ricordò di avere discusso con lui il progetto di un periodico fantasy pseudoscientifico;, che cita . pur rimanendo inizialmente prudente, Clayton approvò l'idea l'anno seguente e, dopo avere proposto a Harry Bates, appena assunto, una rivista mensile di avventure storiche che occupasse lo spazio libero sul foglio usato per stampare insieme le copertine dei suoi pulp, accolse la controproposta di Bates, che suggeriva un periodico di fantascienza intitolato Astounding Stories of Super-Science.
Dati dei fascicoli dal 1930 al 1980 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic19301/1 1/2 1/3 2/1 2/2 2/3 3/1 3/2 3/3 4/1 4/2 4/319315/1 5/2 5/3 6/1 6/2 6/3 7/1 7/2 7/3 8/1 8/2 8/319329/1 9/2 9/3 10/1 10/2 10/3 11/1 11/2 193311/3 12/1 12/2 12/3 12/4193412/5 12/6 13/1 13/2 13/3 13/4 13/5 13/6 14/1 14/2 14/3 14/4193514/5 14/6 15/1 15/2 15/3 15/4 15/5 15/6 16/1 16/2 16/3 16/4193616/5 16/6 17/1 17/2 17/3 17/4 17/5 17/6 18/1 18/2 18/3 18/4193718/5 18/6 19/1 19/2 19/3 19/4 19/5 19/6 20/1 20/2 20/3 20/4193820/5 20/6 21/1 21/2 21/3 21/4 21/5 21/6 22/1 22/2 22/3 22/4193922/5 22/6 23/1 23/2 23/3 23/4 23/5 23/6 24/1 24/2 24/3 24/4194024/5 24/6 25/1 25/2 25/3 25/4 25/5 25/6 26/1 26/2 26/3 26/4194126/5 26/6 27/1 27/2 27/3 27/4 27/5 27/6 28/1 28/2 28/3 28/4194228/5 28/6 29/1 29/229/329/429/529/630/130/230/330/4194330/5 30/6 31/131/231/331/431/531/632/132/232/332/4194432/5 32/6 33/133/233/333/433/533/634/134/234/334/4194534/534/6 35/135/235/335/435/535/636/136/236/336/4194636/5 36/6 37/137/237/337/437/537/638/138/238/338/4194738/5 38/6 39/139/239/339/439/539/640/140/240/340/4194840/5 40/6 41/141/241/341/441/541/642/142/242/342/4194942/5 42/6 43/143/243/343/443/543/644/144/244/344/4195044/5 44/645/145/245/345/445/545/646/146/246/346/4195146/546/647/147/247/347/447/547/648/148/248/348/4195248/548/649/149/249/349/449/549/650/150/250/350/4195350/550/651/151/251/351/451/551/652/152/252/352/4195452/552/653/153/253/353/453/553/654/154/254/354/4195554/554/655/155/255/355/455/555/656/156/256/356/4195656/556/657/157/257/357/457/557/658/158/258/358/4195758/558/659/159/259/359/459/559/660/160/260/360/4195860/560/661/161/261/361/461/561/662/162/262/362/4195962/562/663/163/263/363/463/563/664/164/264/364/4196064/564/665/165/265/365/465/565/666/166/266/366/4196166/566/667/167/267/367/467/567/668/168/268/368/4196268/568/669/169/269/369/469/569/670/170/270/370/4196370/570/671/171/271/371/471/571/672/172/272/372/4196472/572/673/173/273/373/473/573/674/174/274/374/4196574/574/675/175/275/375/475/575/676/176/276/376/4196676/576/677/177/277/377/477/577/678/178/278/378/4196778/578/679/179/279/379/479/579/680/180/280/380/4196880/580/681/181/281/381/481/581/682/182/282/382/4196982/582/683/183/283/383/483/583/684/184/284/384/4197084/584/685/185/285/385/485/585/686/186/286/386/4197186/586/687/187/287/387/487/587/688/188/288/388/4197288/588/689/189/289/389/489/589/690/190/290/390/4197390/590/691/191/291/391/491/591/692/192/292/392/4197492/592/693/193/293/393/493/593/694/194/294/394/4197594/595/295/395/495/595/695/795/895/995/1095/1195/12197696/196/296/396/496/596/696/796/896/996/1096/1196/12197797/197/297/397/497/597/697/797/897/997/1097/1197/12197898/198/298/398/498/598/698/798/898/998/1098/1198/12197999/199/299/399/499/599/699/799/899/999/1099/1199/121980100/1100/2100/3100/4100/5100/6100/7100/8100/9100/10100/11100/12Fascicoli di Astounding Stories, con numero di volume e di fascicolo; l'apparente errore nella numerazione del volume del gennaio 1975è in realtà corretto. I colori identificano i direttori di ciascun fascicolo:
Pubblicata inizialmente dalla Publisher's Fiscal Corporation, controllata della Clayton Magazines, Astounding uscì nel dicembre 1929 con un primo numero datato gennaio 1930 e diretto da Bates, che privilegiava racconti lineari d'azione e d'avventura, nei quali gli elementi scientifici servivano soprattutto a rendere plausibile la vicenda. Poiché Clayton pagava due centesimi a parola al momento dell'accettazione, mentre Amazing Stories e Wonder Stories ne offrivano mezzo al momento della pubblicazione, talvolta versandolo ancora più tardi, la nuova rivista attirò autori pulp già affermati, fra i quali Murray Leinster, Victor Rousseau e Jack Williamson; il titolo originario fu abbreviato in Astounding Stories nel febbraio 1931 e ripristinato per esteso nel gennaio 1933.
Benché la rivista fosse redditizia, la grande depressione mise in difficoltà la Clayton Magazines: quando, nel maggio 1931, una stretta creditizia rese più difficile pagare gli stampatori con i consueti tre mesi di ritardo, Clayton cominciò ad alternare le uscite delle proprie testate e, dopo il numero del giugno 1932, portò Astounding a una periodicità bimestrale. Nel tentativo di impedire che lo stampatore, divenuto uno dei principali creditori, rilevasse le riviste in compensazione dei debiti, decise poi di acquistare l'impresa tipografica, ma l'operazione fallì perché non riuscì a versare l'ultima rata; nell'ottobre 1932 interruppe perciò Astounding Stories e Strange Tales a partire dai numeri del gennaio 1933, riuscendo tuttavia a pubblicare, grazie ai racconti e alla carta già acquistati, un ultimo fascicolo di Astounding, uscito nel gennaio 1933 con data marzo. Costretto al fallimento nell'aprile successivo, Clayton vide infine i propri titoli venduti all'asta e trasferiti, attraverso un acquirente intermedio, alla Street & Smith, che acquisì anche Astounding Stories.
Street & Smith
La fantascienza non era del tutto estranea alla Street & Smith, che possedeva già due pulp occasionalmente vicini al genere, The Shadow, lanciato nell'aprile 1931 e giunto rapidamente a circa 300.000 copie, e Doc Savage, apparso nel marzo 1933; la direzione di Astounding fu affidata a F. Orlin Tremaine, già direttore di Clues presso Clayton e passato alla Street & Smith con la testata, mentre Desmond Hall, anch'egli proveniente da Clayton, divenne assistente editoriale e, poiché Tremaine dirigeva anche Clues e Top-Notch, svolse gran parte del lavoro quotidiano, lasciando però al direttore l'ultima parola sui contenuti.
Il primo fascicolo della nuova gestione, datato ottobre 1933, non riportava il nome del direttore, che mancò anche nel numero di novembre e comparve soltanto in quello di dicembre; grazie alla propria rete distributiva, la Street & Smith portò nel 1934 la tiratura stimata di Astounding a circa 50.000 copie, contro le circa 25.000 di Wonder Stories e Amazing Stories, facendo della rivista, entro un anno dalla ripresa, la principale testata fantascientifica del settore. Dal marzo 1934 Astounding offriva inoltre 160 pagine al prezzo di 20 centesimi, mentre Amazing Stories ne aveva 144 e Wonder Stories 128, entrambe al prezzo di 25 centesimi; pur non raggiungendo i due centesimi a parola dell'epoca Clayton, la Street & Smith pagava almeno un centesimo al momento dell'accettazione, più di quanto offrissero le concorrenti.
Nel 1934 Hall lasciò Astounding per dirigere la nuova rivista patinata della Street & Smith, Mademoiselle, e fu sostituito da R. V. Happel, mentre Tremaine continuò a leggere personalmente tutti i manoscritti; lo scrittore Frank Gruber descrisse in The Pulp Jungle il suo metodo di selezione:
I racconti collocati a metà della pila potevano quindi attendere molti mesi prima di essere letti; Gruber conosceva autori che avevano aspettato una risposta per 18 mesi o più.
Nel febbraio 1936 la rivista sostituì i bordi non rifilati con pagine rifilate, compiendo quello che la Science Fiction Encyclopedia definisce un passaggio simbolicamente importante, poiché le conferì un aspetto più curato rispetto alle concorrenti; alla fine del 1937, quando Tremaine fu promosso vicedirettore editoriale della Street & Smith, venne scelto per succedergli John W. Campbell, che, affermatosi all'inizio degli anni trenta come autore di space opera pubblicate con il proprio nome e di racconti più meditati firmati "Don A. Stuart", entrò nell'azienda nell'ottobre 1937, influì sempre più sulla scelta dei testi a partire dal fascicolo di dicembre e assunse la piena responsabilità della rivista con quello del marzo 1938; nello stesso periodo l'editore abolì la struttura dei direttori editoriali generali, rendendo superfluo l'incarico di Tremaine, che lasciò l'azienda il 1º maggio e affidò così definitivamente la testata al successore.
Con il numero del marzo 1938 Campbell mutò il titolo da Astounding Stories ad Astounding Science-Fiction, ritenendo che la denominazione precedente legasse ancora la rivista agli eccessi dei vecchi pulp e volendo rivolgere tanto la nuova testata quanto la nuova veste grafica a lettori più maturi.
Campbell avrebbe preferito eliminare anche la parola "Astounding" e intitolare la rivista Science Fiction, ma nel 1939 apparve una nuova testata con quel nome. Per un periodo fece quindi stampare "Astounding" in tono più tenue e "Science-Fiction" con maggiore evidenza.
Dal gennaio 1942 il prezzo salì per la prima volta da 20 a 25 centesimi e la rivista adottò un formato maggiore, approssimativamente corrispondente al letter; tornata al pulp fra il maggio e l'ottobre 1943, passò nel novembre successivo al digest, aumentando le pagine per conservare pressoché invariata la quantità di testo, e divenne così la prima rivista professionale di fantascienza pubblicata in quel formato; il prezzo rimase di 25 centesimi fino al luglio 1951.
Dal numero del novembre 1946 il titolo sulla copertina apparve come Astounding Science Fiction, senza trattino.;