L'accordo Venizelos-Tittoni fu un accordo segreto non vincolante tra il Primo ministro greco, Eleutherios Venizelos, e il Ministro degli affari esteri italiano, Tommaso Tittoni, raggiunto il 29 luglio 1919 nell'ambito della conferenza di pace di Parigi.
Termini principali L'accordo tentò di raggiungere un accordo sulle rivendicazioni territoriali contrapposte dei due paesi relative al bacino del Mediterraneo orientale e alla penisola balcanica.
La Grecia si impegnava a sostenere le rivendicazioni italiane su Valona e l'istituzione di un protettorato italiano sull'Albania. In Anatolia, la Grecia avrebbe sostenuto le rivendicazioni italiane sulle parti dei sangiaccati di Aydın e Menteşe (nel vilayet di Aydın), che non erano ancora state prese dall'esercito greco. Una linea di demarcazione tra le zone greche e italiane veniva tracciata nella valle del fiume Meandro. La Grecia avrebbe anche garantito all'Italia una zona franca al porto di Smirne (sotto amministrazione greca dal maggio 1919). L'Italia si impegnava a sostenere le rivendicazioni territoriali greche sull'Epiro settentrionale a scapito dell'Albania, riconoscendo alla Grecia le regioni circostanti Coriza e Argirocastro (dove era sorta per breve tempo la Repubblica Autonoma dell'Epiro del Nord), con l'obbligo per la Grecia di rimborsare all'Italia le spese effettuate per lavori permanenti e non legati a necessità belliche oltre che di garantire la locazione cinquantennale di una porzione del porto di Saranda. L'Italia avrebbe inoltre trasferito il Dodecaneso alla Grecia, ad eccezione dell'isola di Rodi, che sarebbe rimasta sotto il dominio italiano fino al momento in cui Cipro sarebbe stata ceduta alla Grecia dal Regno Unito, al momento in cui si sarebbe tenuto un referendum per l'unione con la Grecia.
Sviluppi Nel gennaio 1920, Venizelos rese noto l'accordo al Consiglio supremo alleato senza alcuna reazione negativa. La posizione dell'Italia cambiò nel luglio 1920, quando il nuovo ministro degli esteri italiano, Carlo Sforza, con una nota segreta al governo greco, rinunciò all'accordo. L'Italia rinunciò formalmente all'accordo nell'agosto 1922.
Note
Voci correlate
Zona di Smirne Trattato di Sèvres Spartizione dell'Albania Spartizione dell'Impero ottomano
Collegamenti esterni
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