Fu allievo di Nicola Vaccaj e Alessandro Rolla. Fondò nel 1847 L'Italia musicale, rivista settimanale pubblicata dall'editore Lucca, che diresse fino al 1848, quando lasciò l'Italia per ragioni politiche. Dopo il suo rientro, nel 1860, collaborò a numerosi giornali e riviste tra cui La Nazione (1866-1895). Fu docente di estetica musicale e storia della musica presso il Conservatorio di Firenze.

Come critico musicale, adottò posizioni di stampo conservatore.

Compose due opere liriche, di cui scrisse anche i versi, un requiem e alcune arie da camera.

Opere liriche Don Desiderio disperato per eccesso di buon cuore, Milano, 1839 Martino della Scala, Messina, 1856

Scritti teorici e didattici Della musica religiosa e delle questioni inerenti, Milano, editore Lucca, 1856 Istradamento pratico alla lettura della musica, Milano, editore Lucca, 1861

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