Come massimo dirigente della General Motors, Curtice è stato designato «uomo dell'anno» per il 1955 dalla rivista Time.

Entrato in General Motors a vent'anni, ne guidò la divisione AC Spark Plug a partire dai trentasei, rendendola redditizia durante la grande depressione. Chiamato in seguito alla guida della divisione Buick, ne ampliò la gamma e la riportò all'utile nel corso degli anni trenta.

Nel 1948 divenne vicepresidente esecutivo della General Motors e nel 1953 ne assunse la presidenza, subentrando a Charles Wilson, nominato segretario alla Difesa. Sotto la sua guida l'azienda raggiunse una redditività senza precedenti, diventando la prima società al mondo a conseguire un miliardo di dollari di utili in un solo anno.

Curtice si ritirò nel 1958, subito dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di età. L'anno successivo uccise accidentalmente un amico durante una battuta di caccia alle anatre. Morì nel 1962 all'età di 69 anni.

Biografia Primi anni Harlow Curtice nacque a Petrieville, nel Michigan, figlio di Marion Curtice e di Mary Ellen Eckhart, e crebbe a Eaton Rapids, sempre in Michigan, dove frequentò la Eaton Rapids High School. Durante le vacanze scolastiche teneva la contabilità per il padre, commissionario, e lavorava inoltre in un lanificio. Si diplomò al Ferris Business College, oggi Ferris State University, nel 1914.

Trasferitosi a Flint nello stesso anno, Curtice diede inizio alla propria rapida ascesa in General Motors, iniziando come contabile presso la divisione AC Spark Plug. Ventenne, nel colloquio di assunzione condotto dal comptroller aziendale, dichiarò che la sua ambizione era diventare a sua volta comptroller entro un anno: vi riuscì, assumendo l'incarico per la AC Spark Plug a soli ventuno anni. Non si limitò tuttavia al lavoro d'ufficio: prese a percorrere gli stabilimenti per comprendere che cosa i numeri dei registri significassero in termini di uomini e di macchinari.

Dopo un breve periodo di servizio nell'esercito come soldato semplice, Curtice riprese la carriera alla AC Spark Plug, diventandone vicedirettore generale nel 1923 e presidente nel 1929. Mentre altre linee di prodotto arrancavano o venivano travolte dalla grande depressione, la divisione da lui diretta si espanse e prosperò.

Alla guida della Buick La divisione Buick della General Motors attraversava forti difficoltà durante la depressione: secondo lo stesso Curtice, la produzione era scesa al 17% dei livelli del 1926. Postovi a capo, egli riorganizzò rapidamente la divisione e ne rilanciò l'offerta commerciale, costruendo inoltre una piccola rete di concessionari che trattassero esclusivamente vetture Buick. Guidò la divisione durante gli anni della seconda guerra mondiale e, quando fu promosso alla vicepresidenza del gruppo, ne aveva fatto la quarta linea di automobili più venduta.

Durante il conflitto la Buick produsse motori aeronautici con un'efficienza tale che l'esercito prese in considerazione l'ipotesi di nominare Curtice generale, incarico che egli rifiutò. Nel 1946 il presidente della General Motors Charles Wilson gli offrì la carica di vicepresidente esecutivo, con il ruolo di proprio braccio destro, ma Curtice declinò, dichiarando di voler prima vedere le Buick tornare a uscire dalle linee di montaggio. Nel 1948 Wilson rinnovò l'offerta e questa volta Curtice accettò.

Come vicepresidente esecutivo dispose di poteri più ampi di qualsiasi predecessore, con la responsabilità di tutte le questioni relative al personale. Nel 1953, dopo che il presidente Dwight D. Eisenhower ebbe nominato Wilson segretario alla Difesa, il consiglio di amministrazione designò Curtice a succedergli.

Presidenza della General Motors Curtice mantenne la tradizione aziendale che lasciava ai capi divisione un'autonomia sostanziale. Intervenne però personalmente nel 1953 nella divisione Allison, dedicata ai motori aeronautici e rimasta indietro rispetto alla concorrenza, contribuendo a gestirla e reperendo le risorse per un ingente investimento in una nuova linea di propulsori che tornasse a renderla competitiva con Pratt & Whitney; nel 1955 Eddie Rickenbacker, della Eastern Air Lines, ne ordinò un gran numero. Nei primi due anni di presidenza Curtice si recò due volte all'estero, impegnando ogni volta milioni di dollari con decisioni prese sul posto.

I primi mesi del suo mandato furono segnati dai timori di una recessione. Nel febbraio 1954, con l'economia ancora stagnante, Curtice annunciò che la General Motors avrebbe investito un miliardo di dollari nell'ampliamento dei propri stabilimenti e impianti, in previsione della ripresa a venire. L'annuncio innescò un'ondata di investimenti da parte di altre società, che contribuì ad assicurare la ripresa dell'economia. La Ford rispose con un impegno di pari entità, mentre la Chrysler annunciò investimenti per 500 milioni di dollari; Curtice, giocatore di poker, rilanciò a sua volta annunciando un secondo miliardo. Nel 1955 la General Motors vendette cinque milioni di veicoli e divenne la prima società a conseguire un miliardo di dollari di utili in un anno.

Sempre nel 1955 la rivista Time gli attribuì il riconoscimento di «uomo dell'anno», motivandolo con l'osservazione che, in un incarico che lo richiedeva, egli si era assunto la responsabilità della guida dell'industria americana. Durante la presidenza Curtice tornava alla propria abitazione di Flint solo nei fine settimana, trattenendosi in sede durante la settimana.

Nel 1956 annunciò lo stanziamento di un ulteriore miliardo di dollari in investimenti, la somma più elevata mai destinata a tale scopo da una singola impresa in un solo anno. Al culmine della carriera percepiva dollari l'anno.

Gli succedette alla presidenza John F. Gordon, in carica dal 1958 al 1965.

Nel 1971 è stato inserito nell'Automotive Hall of Fame.

Ultimi anni Raggiunta l'età di sessantacinque anni, Curtice si ritirò il 31 agosto 1958, pur restando membro del consiglio di amministrazione della General Motors. Nel 1959 uccise accidentalmente con un colpo di fucile Harry W. Anderson, ex vicepresidente della società, durante una battuta di caccia alle anatre in Canada.

Curtice risiedette a Flint per tutta la carriera. Morì nella propria abitazione nel 1962, all'età di 69 anni, per un apparente infarto e fu sepolto nel cimitero di Glenwood.

Note

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