Presidente aggiunto onorario della Corte di cassazione, è stato la figura simbolo dello storico programma televisivo Mediaset Forum, al quale ha partecipato dal 29 settembre 1985 al 29 maggio 2009.

Biografia Infanzia, formazione e seconda guerra mondiale Santi Licheri nacque a Ghilarza, nell'allora provincia di Cagliari, oggi in provincia di Oristano, il 13 aprile 1918, in una famiglia molto numerosa. Il padre, uomo di legge, morì prematuramente lasciando numerosi figli ancora giovani. Trascorse gran parte della giovinezza a Sassari, città alla quale rimase profondamente legato e nella quale ebbe modo di formarsi anche attraverso la biblioteca di uno zio, della cui sistemazione egli stesso si occupò.

Frequentò il liceo classico Domenico Alberto Azuni di Sassari e successivamente si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Sassari. Durante gli studi universitari svolse anche attività di supplenza scolastica. Si laureò a ventidue anni in giurisprudenza con una tesi di diritto romano, conseguendo secondo le ricostruzioni biografiche il voto di 110 e lode.

Dal 1940 al 1943 prestò servizio militare durante la seconda guerra mondiale. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si trovava a Roma e visse per un periodo in clandestinità per sottrarsi alle retate nazifasciste, utilizzando il falso nome di Franco Rossi. Rientrò in Sardegna alla fine del 1944, dove preparò sia l'esame per l'esercizio della professione forense sia il concorso per l'ingresso in magistratura.

Carriera in magistratura Superati entrambi gli esami, svolse inizialmente per breve tempo la professione forense, scegliendo poi definitivamente la carriera giudiziaria. Le prime funzioni furono esercitate in Sardegna: secondo il ricordo del figlio Giovanni fu destinato come pretore in diversi centri dell'interno dell'isola, fra i quali Lanusei, in un periodo caratterizzato da gravi problemi di ordine pubblico. Successivamente prestò servizio a Lecco e a Massa, per poi trasferirsi a Genova, città nella quale si svolse gran parte della sua carriera.

Nella magistratura requirente esercitò anche le funzioni di sostituto procuratore della Repubblica e di pubblico ministero presso la Corte d'assise; successivamente passò alle funzioni giudicanti. A Genova lavorò presso il tribunale, dapprima nella sezione lavoro e quindi in quella istruzione, occupandosi in particolare di materia penale.

Nel 1959 venne eletto componente del primo Consiglio superiore della magistratura costituito secondo l'ordinamento previsto dalla Costituzione repubblicana. Il nuovo organo di autogoverno della magistratura, previsto dagli articoli da 104 a 107 della Costituzione e disciplinato dalla legge 24 marzo 1958, n. 195, si insediò ufficialmente al Palazzo del Quirinale il 18 luglio 1959 sotto la presidenza del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Licheri figurava fra i quattro magistrati di tribunale eletti dai colleghi nella prima consiliatura.

Terminata l'esperienza nel CSM, tornò alla magistratura genovese, esercitando successivamente funzioni presso la Corte d'appello e la Corte d'assise. Negli anni del terrorismo il suo nome comparve, secondo il ricordo del figlio, anche in documentazione riconducibile alle Brigate Rosse, circostanza che lo espose a particolari rischi personali.

Concluse la carriera in magistratura nel 1980, lasciando il servizio con il titolo di presidente aggiunto onorario della Corte suprema di cassazione. Dopo il pensionamento tornò all'attività forense, occupandosi prevalentemente di diritto civile.

Forum Il passaggio alla televisione avvenne quasi casualmente nella metà degli anni 1980. Il figlio Giovanni, scenografo televisivo e teatrale che lavorava insieme alla moglie Alida Cappellini per le produzioni Fininvest, segnalò il padre durante la preparazione di un nuovo programma ideato da Maurizio Costanzo. Secondo il racconto dello stesso Giovanni Licheri, Costanzo aveva già esaminato un altro magistrato in pensione per il numero zero della trasmissione; dopo aver conosciuto Santi Licheri lo ritenne invece immediatamente adatto al ruolo e chiese al figlio di convincerlo a partecipare.

Licheri inizialmente esitò, temendo che la partecipazione a una trasmissione televisiva potesse risultare poco compatibile con il prestigio della precedente carriera giudiziaria; accettò tuttavia di registrare il numero zero e successivamente di entrare stabilmente nel cast. Il programma, intitolato Forum, esordì il 29 settembre 1985 e Licheri ne divenne uno dei protagonisti sin dalla prima edizione.

Nella trasmissione Licheri non operava come giudice statale, bensì come arbitro nell'ambito dell'istituto dell'arbitrato, disciplinato dal codice di procedura civile. Le parti che aderivano alla procedura affidavano infatti la soluzione della controversia a un arbitro, il quale adottava una decisione nella forma del lodo. La formula televisiva riproduceva esteriormente alcuni elementi del processo, ma aveva natura di arbitrato privato e non di procedimento celebrato davanti a un organo della giurisdizione ordinaria.

Licheri conosceva già l'istituto prima dell'esperienza televisiva, avendo dichiarato di essersi occupato di arbitrati anche durante la successiva attività professionale a Genova. La sua impostazione privilegiava frequentemente la composizione equitativa e il buon senso, pur nel quadro delle norme civilistiche applicabili.

La notorietà acquisita con Forum fu considerevole. Licheri partecipò alla trasmissione per quasi venticinque anni, attraversandone le diverse conduzioni: dalla prima conduttrice Catherine Spaak a Rita dalla Chiesa e Paola Perego. Oltre a decidere le controversie presentate in studio, rispondeva ai quesiti giuridici inviati dai telespettatori e partecipò anche alle varie edizioni e versioni speciali del programma.

Dal 14 settembre 1998 fu affiancato stabilmente anche dall'avvocata Tina Lagostena Bassi, che rimase nella trasmissione per circa un decennio; negli anni successivi operarono nel programma, fra gli altri, Ferdinando Imposimato, Luigi Di Majo, Maretta Scoca, Beatrice Dalia, Stefano Marzano, Francesco Riccio e Raffaello Ciardi.

La lunga permanenza televisiva contribuì a renderlo uno dei volti più riconoscibili di Forum. Continuò a partecipare alle registrazioni e alle dirette fino all'età di novantuno anni, preparandosi prevalentemente attraverso lo studio degli atti e affidandosi alla memoria durante le puntate. Il suo stile, caratterizzato da un linguaggio accessibile, dall'ironia e dal tentativo di ricondurre le controversie quotidiane a principi generali di convivenza civile, contribuì in misura rilevante all'identità della trasmissione.

Il 29 maggio 2009, a novantuno anni, concluse la propria partecipazione regolare al programma.Intervista a Rita dalla Chiesa pubblicata su TV Sorrisi e canzoni, n. 37 del 2009. Era stato presente in tutte le edizioni trasmesse fino ad allora, diventando insieme a Rita dalla Chiesa uno dei personaggi maggiormente associati alla storia di Forum.

Vita privata e ultimi anni Nel 1948 sposò Adele Cudoni, originaria di Palau, dalla quale ebbe tre figli. Pur avendo trascorso gran parte della carriera professionale fra Genova e Roma, mantenne per tutta la vita uno stretto rapporto con la Sardegna. Durante i mesi estivi soggiornava soprattutto fra Palau e La Maddalena, tornando frequentemente anche a Ghilarza.

Era inoltre legato alla cultura e alla lingua sarda; secondo il ricordo del figlio apprezzava, fra l'altro, le traduzioni in sardo della Divina Commedia e conservò per tutta la vita una forte familiarità con le tradizioni dell'isola.

Morì a Roma il 4 aprile 2010, giorno di Pasqua, nove giorni prima di compiere novantadue anni. Una ricostruzione pubblicata dieci anni più tardi da La Nuova Sardegna riferisce che la morte sopraggiunse dopo un incidente domestico.

Fu sepolto nel cimitero di Palau, località alla quale era legato anche attraverso la famiglia della moglie.

Il 6 aprile 2010 Sessione pomeridiana Il Tribunale di Forum gli dedicò una puntata commemorativa, riproponendo una delle controversie da lui decise. La sua figura continuò negli anni successivi a essere ricordata come una delle più rappresentative della storia del programma.

Onorificenze

Note

Voci correlate Forum (programma televisivo)

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