LEsercito svizzero (identificato anche in tedesco come Schweizer Armee, in francese come Armée suisse e in romancio come Armada svizra) è la forza armata della Confederazione svizzera, composta principalmente da una milizia.

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Storia Origini

Prima del 1798 non esistevano forze armate organizzate dalla Confederazione svizzera, dato che la difesa era compito dei singoli Cantoni (Milizie cantonali). A partire dal XIII secolo con i patti federali, che stabilivano che i cantoni contraenti dovevano prestare il necessario sostegno militare su richiesta del cantone minacciato, si volle assicurare una difesa nazionale. Ma nonostante questi tentativi di riforma nel XVII e XVIII secolo non si arrivò a costituire un esercito federale. La sconfitta contro le armate della Repubblica francese nel 1798 sancì la fine dell'organizzazione militare della vecchia Confederazione. Nei 75 anni che seguirono, l'organizzazione di un esercito federale divenne una delle questioni politiche centrali, ma fu solo la Costituzione federale del 1874 ad attribuire con l'articolo 19 il controllo sulle forze armate federali alla Confederazione (articolo 58 nella Costituzione federale del 1999). Ai cantoni restarono solo competenze limitate.

Dopo la caduta dell'Impero napoleonico, l'indipendenza della Confederazione all'interno dei suoi nuovi confini era garantita dal trattato di pace di Parigi, che riconosceva la Svizzera neutrale nell'interesse dell'Europa intera. Ma piuttosto che affidarsi alle garanzie di altri Stati, la Confederazione creò, con il regolamento militare del 1817 un esercito federale organizzato sulla base di contingenti cantonali. Si trattava di un esercito di milizia, nel quale solo gli Istruttori militari erano professionisti. Erano tenuti al servizio due uomini ogni cento abitanti, quindi vi era un effettivo di 33 000 uomini attivi e altrettanti di riserva. In caso di mobilitazione la Dieta nominava un Generale, che costituiva le varie divisioni e brigate sulla base delle truppe cantonali. Tutti i soldati portavano al braccio una fascia con la croce svizzera. Nel 1840 la bandiera svizzera sostituì i vari stemmi cantonali. Le competenze di controllo su effettivi, equipaggiamento e istruzione dell'esercito furono delegate allo Stato maggiore generale. Fondata nel 1819, la scuola militare di Thun offriva ai quadri un'Istruzione militare uniforme. Costituzione e le guerre

La Costituzione federale del 1848 prevedeva il servizio militare obbligatorio, ma fu conservato il sistema del reclutamento in base a delle quote, che furono innalzate da due a tre uomini ogni 100 abitanti. Ne risultava un effettivo di poco superiore ai 100 000 uomini, suddivisi in attiva e riserva. La Costituzione federale e la legge federale sull'organizzazione militare del 1850 si limitarono a regolare l'esercito: la Confederazione assunse integralmente l'istruzione militare dei quadri superiori e delle truppe speciali.

Durante la guerra franco-prussiana del 1870-1871, il generale Hans Herzog stigmatizzò duramente le carenze e l'impreparazione militare di parecchi contingenti cantonali. Contro l'opinione del generale Herzog, che riteneva più adatto alla difesa del Paese un esercito più ridotto, ma qualitativamente migliore, fu realizzato il principio del servizio militare obbligatorio. A condizionare il reclutamento dei giovani non furono più le quote previste, ma solo l'idoneità o meno al servizio. Anche in tempo di pace l'esercito era composto da otto divisioni, ciascuna formata da due brigate, a loro volta suddivise in due reggimenti. L'armamento e l'equipaggiamento delle truppe divennero di competenza della Confederazione. Si prolungò la durata delle scuole reclute e i corsi di ripetizione ebbero luogo ogni due anni. Nel 1878 fu introdotta la tassa di esenzione dal servizio militare. Nel 1891 si ebbe la suddivisione dell'esercito in quattro corpi di armata. Il futuro generale Ulrich Wille proseguì gli sforzi di Herzog per migliorare la qualità dell'esercito, ma contrariamente al suo predecessore, era convinto che si potessero raggiungere ottimali livelli anche con un esercito di milizia.

L'organizzazione militare del 1907 attribuiva il comando supremo dell'esercito alla Confederazione. La durata delle scuole reclute e per i quadri venne prolungata, così come i corsi di ripetizione. La legge sull'organizzazione delle truppe del 1911 ridusse il numero dei corpi di armata da quattro a tre, e le divisioni da otto a sei. Le divisioni erano allora composte da tre brigate di due reggimenti ciascuna. I comandanti di corpo assumevano la funzione di ispettori ed erano responsabili dell'istruzione al combattimento dei loro corpi di armata. Nel 1912 fu introdotta anche nella fanteria la prima mitragliatrice: Maxim, all'epoca chiamata Mg 11 (dal 1898 era già in dotazione delle truppe di fortezza e della cavalleria). Nel 1914 una colletta raccolse 1,75 milioni di franchi per l'istituzione di un'aviazione militare svizzera: la Forza aerea.

Dagli anni venti in poi Negli anni venti i crediti militari furono tali da permettere a malapena il mantenimento dell'esercito esistente. Il consigliere federale Karl Scheurer decise allora: ridurre la quota di abili al servizio, innalzare a 21 anni l'età per la scuola reclute e ricorrere alle munizioni e al materiale destinato per le riserve di guerra. L'organizzazione delle truppe del 1925 fu una riforma poco incisiva che si limitò all'introduzione di mitragliatrici leggere. Dopo il 1933, quando Adolf Hitler giunse al potere, per contribuire ai costi del riarmo, il popolo svizzero sottoscrisse nel 1936 un prestito di difesa nazionale di 235 milioni di franchi. La fanteria fu potenziata con una prima fornitura delle necessarie armi di appoggio (lanciamine, cannoni di fanteria). Per le truppe leggere furono acquistati carri armati da ricognizione, mentre i pezzi di artiglieria trainati da cavalli furono in parte sostituiti da mezzi motorizzati. L'aviazione fu rafforzata con apparecchi Messerschmitt, mentre la difesa contraerea era arretrata. L'ordinanza del Consiglio federale del 1939 sul servizio complementare permise anche alle donne l'accesso al servizio militare, seppure con alcune restrizioni. Tutti i periodi di istruzione furono estesi. Alle nove divisioni (ciascuna costituita di tre reggimenti) e alle tre brigate di montagna autonome fu affidata la direzione del combattimento. Il loro grado di motorizzazione era modesto: gli spostamenti avvenivano a piedi, con l'aiuto di cavalli da tiro. Otto brigate di frontiera, unitamente alle truppe di frontiera della divisione del Gottardo e alle brigate di montagna, avrebbero dovuto contenere il primo assalto in caso di attacco improvviso, permettendo la mobilitazione delle truppe di campagna: le Fortificazioni permanenti erano state pensate per offrire loro un supporto. Tre brigate leggere, composte di cavalleria, ciclisti e truppe motorizzate avevano il compito di combattere per guadagnare tempo.

Negli anni cinquanta vi fu un dibattito sull'esercito nell'era atomica: da una parte i sostenitori di una difesa del territorio fondata soprattutto su unità di fanteria dislocate su posizioni stabili, dall'altra i fautori di una strategia di combattimento più mobile (solida forza aerea dotata di armi atomiche). Il Consigliere federale Paul Chaudet ed il capo di Stato maggiore generale Jakob Annasohn propendevano per la seconda variante. Ma visti gli scarsi mezzi a disposizione dovettero però accontentarsi di ampliare gli armamenti già in dotazione (carri armati, armi anticarro, aerei da combattimento ed armi di difesa contraerea) con l'acquisto di 57 velivoli Mirage (inizialmente si pensava di acquistarne 100) per impiegarli come caccia intercettori e per il trasporto di armi nucleari. Questa esperienza fece comprendere il costo delle armi nucleari. La firma, nel 1969, del trattato di non proliferazione nucleare sancì la fine delle discussioni su un possibile armamento atomico della Svizzera.

L'organizzazione delle truppe del 1961 concepì nuove unità: tre divisioni e otto brigate di frontiera ebbero il compito di difendere i confini. A tre divisioni di campagna e ad altrettante meccanizzate era invece affidato il combattimento lungo le linee dei fiumi dell'Altopiano. Tre divisioni di montagna, ciascuna con tre brigate di confine, tre di fortezza e tre del ridotto, erano invece destinate alla difesa dello spazio alpino. Ciascun corpo di armata, di campagna o di montagna, comprendeva tre divisioni. L'armata di campagna era ripartita in sei zone territoriali, che comprendevano formazioni per la Logistica, il servizio sanitario e l'aiuto in caso di catastrofe. Le divisioni di campagna erano adatte a presidiare territori di importanza strategica, mentre i reggimenti di carri armati delle divisioni meccanizzate, sostenute dall'aviazione da caccia, erano in grado di lanciare delle controffensive. Tale combinazione di difesa e contrattacco fu designata come "difesa combinata"; questa nuova dottrina fu ancorata nel regolamento sulla condotta delle truppe del 1969. L'armamento venne migliorato in modo corrispondente alle nuove strategie militari: la fanteria fu dotata di armi anticarro a media e lunga gittata. Le formazioni destinate al contrattacco vennero potenziate negli anni Ottanta con il carro armato Leopard, mentre il sistema missilistico mobile di difesa contraerea Rapier avrebbe dovuto garantire loro la necessaria copertura. I pezzi di artiglieria semoventi sostituirono progressivamente i pezzi trainati. Nel 1946 venne abolito il passo di marcia cadenzato e nel 1958, con l'introduzione del fucile di assalto, fu eliminato anche l'esercizio di maneggio del fucile. Si applicò in modo più sistematico la strategia di responsabilizzazione, secondo cui ai subordinati venivano assegnati degli obiettivi, lasciandoli però liberi nell'adempimento degli stessi. Le ripercussioni dei moti giovanili del 1968 si fecero ben presto sentire anche nell'esercito, riportando visibile il problema dell'obiezione di coscienza.

La caduta del Muro di Berlino nell'autunno del 1989 rappresentò un periodo di mutamenti imprevedibili: acquisirono maggior importanza, rispetto a possibili conflitti, le catastrofi, il terrorismo, l'afflusso di rifugiati e la criminalità organizzata. Le forze armate avrebbero dovuto impegnarsi maggiormente alla promozione della pace e alla salvaguardia delle condizioni di esistenza della popolazione.

I vari eserciti Esercito 95 Esercito 95 limitò l'età dell'obbligo militare a 42 anni, riducendo anche il numero degli effettivi a 400 000 uomini. La durata del servizio fu ridotta e i corsi di ripetizione previsti solo ogni due anni. Le brigate di frontiera e del Ridotto furono sciolte, ma vennero creati quattro reggimenti di allarme per garantire la sicurezza degli aeroporti internazionali di Zurigo e Ginevra, della capitale federale e per il pronto intervento in caso di catastrofe. Due brigate blindate e un reggimento di artiglieria furono destinati alla riserva. I tre corpi di armata compresero ognuno due divisioni da campagna, una brigata blindata e una divisione territoriale. Il corpo d'armata di montagna disponeva di tre divisioni di montagna, tre brigate da fortezza, una divisione e due brigate territoriali. Al corpo di aviazione e difesa contraerea appartengono le brigate di aviazione, di difesa aerea, di difesa contraerea e informatica. Grazie alle cinque brigate blindate e a una parziale motorizzazione della fanteria, il comando delle forze armate mirava a raggiungere una migliore capacità di reazione.

Esercito XXI