Caratteristiche tecniche Alto 204 cm, 120 kg di peso, in campo ricopriva prevalentemente il ruolo di ala grande. Dotato di un fisico massiccio, nel corso della sua lunga carriera è stato un lungo atipico, che ha fatto del tiro da tre punti una delle sue armi preferite, pur essendo in grado di giocare anche vicino a canestro.

Carriera Club Cresciuto in Slovenia nelle giovanili dello Hrastnik (con cui esordisce giovanissimo in prima squadra) e passato poi al Triglav Kranj, nel 1993 viene acquistato dall'Olimpia Lubiana, la squadra principale del paese.

Nei suoi cinque anni nella capitale conquista cinque campionati sloveni consecutivi e quattro Coppe di Slovenia. A livello internazionale, nella sua prima stagione (1993-1994) vince la Coppa d'Europa (ex Coppa delle Coppe) battendo in finale a Losanna il Baskonia per 91-81, conquistando il primo trofeo europeo nella storia del club. Nell'aprile 1997 raggiunge con i biancoverdi la Final Four di Eurolega a Roma, dove la formazione slovena viene sconfitta in semifinale dall'Olympiakos, poi campione, terminando la competizione al terzo posto dopo aver battuto l'ASVEL nella finalina.

Nell'estate 1998 partecipa a un camp con i Chicago Bulls e gioca tre partite nella lega USBL negli Stati Uniti con gli Atlantic City Seagulls nel tentativo di attirare l'interesse di una squadra NBA, senza però riuscire nel suo intento. Successivamente si trasferisce nella Serie A1 italiana, firmando con il Basket Rimini. Nella sua prima stagione in Romagna, Tušek contribuisce con 12,3 punti e 7,2 rimbalzi di media al raggiungimento della salvezza e dei quarti di finale dei play-off scudetto. Nella Coppa Korać 1998-1999 invece mette a referto 13,2 punti e 8,0 rimbalzi di media. Nell'annata seguente fa registrare 8,2 punti e 5,2 rimbalzi di media in campionato, tra regular season e ottavi di finale dei play-off, e 13,7 punti e 5,5 rimbalzi di media in Coppa Korać.

Al termine del campionato 1999-2000 lascia Rimini (società che riesce a iscriversi al campionato successivo pur con qualche difficoltà) per approdare nella vicina Pesaro. Con la Victoria Libertas dello storico patron e sponsor Scavolini raggiunge, al suo primo anno nel club, il secondo posto in regular season, la semifinale scudetto e la finale di Coppa Italia. Il suo apporto personale in campionato è di 10,6 punti e 5,6 rimbalzi in 23,9 minuti di media, con il 43,1% al tiro da tre. L'anno successivo sempre in campionato segna 9,8 punti e cattura 4,8 rimbalzi in 23,6 minuti, con il 43,7% da tre. In quella stagione torna a calcare anche i parquet di Eurolega.

Concluso il biennio pesarese, Tušek si trasferisce alla Virtus Roma guidata in panchina da Piero Bucchi, già suo allenatore ai tempi del primo anno a Rimini. La parentesi del giocatore sloveno nella capitale dura quattro stagioni. Nella sua prima annata gioca 43 partite di campionato tra regular season e play-off a 9,0 punti di media, contribuendo al raggiungimento delle semifinali scudetto e alla qualificazione all'Eurolega. L'annata 2003-2004 è la sua migliore dal punto di vista realizzativo in maglia capitolina: in campionato chiude infatti a 14,9 punti e 5,9 rimbalzi di media in 31,2 minuti di utilizzo, mentre in Eurolega firma 11,0 punti e 4,2 rimbalzi a partita nei 14 incontri disputati. Rimane un punto di riferimento del quintetto romano anche nel 2004-2005, annata in cui registra 12,1 punti e 5,5 rimbalzi a partita (raggiungendo i quarti di finale di ULEB Cup). L'ultima stagione a Roma (2005-2006), sotto la guida tecnica di Svetislav Pešić, è invece caratterizzata da alcuni problemi fisici e da divergenze con il tecnico serbo; ciononostante, il suo apporto di 11,0 punti e 5,2 rimbalzi di media in campionato contribuisce al raggiungimento delle semifinali play-off e alla finale di Coppa Italia, poi persa contro Napoli.

Nel luglio 2006 viene ingaggiato dall'Olimpia Milano per un'annata con opzione su quella successiva. La sua permanenza in Lombardia, tuttavia, dura solo pochi mesi: nel corso del campionato Tušek finisce ai margini delle rotazioni, scavalcato dal tedesco Sven Schultze nelle gerarchie del tecnico Saša Đorđević, che nella settimana in cui si arriva alla risoluzione consensuale del contratto, nel gennaio 2007, ne critica pubblicamente l'atteggiamento.

Il suo addio a Milano, avvenuto appunto a stagione in corso, coincide con il passaggio all'Unicaja Málaga, società che lo tessera per sostituire il connazionale Erazem Lorbek, a sua volta rientrato in Italia. Con la formazione andalusa Tušek conclude l'annata disputando 17 partite di campionato a 6,8 punti di media. In Eurolega colleziona invece 15 presenze con una media di 8,0 punti a partita, contribuendo al raggiungimento delle storiche Final Four del club, chiuse al terzo posto.

Il 26 agosto 2007 Tušek diventa un nuovo giocatore del Minorca con un contratto a breve termine, in attesa del recupero dell'infortunato Paul Shirley. Alla scadenza contrattuale del 31 ottobre, visto il recupero del giocatore americano e l'arrivo del centro serbo Ratko Varda, la dirigenza decide di non esercitare l'opzione di rinnovo che avrebbe prolungato l'accordo fino al termine della stagione. La sua annata prosegue in Russia all'UNICS Kazan', con cui disputa il campionato russo e la ULEB Cup, competizione quest'ultima in cui realizza 7,3 punti di media.

Nell'agosto 2008 raggiunge un accordo annuale con la Scandone Avellino, in una stagione storica per il club, con l'esordio della formazione irpina in Eurolega. In campionato segna 8,6 punti e cattura 4,0 rimbalzi in 24 partite, tutte di regular season dato l'undicesimo posto finale in classifica; nella massima manifestazione continentale registra invece 6,0 punti e 3,6 rimbalzi di media in 10 presenze.

Nel novembre 2009 si lega alla Pallacanestro Varese, società che lo ingaggia con un accordo bimestrale per far fronte all'infortunio di Ron Slay. A fine dicembre il contratto viene esteso fino alla fine della stagione nella quale Tušek mette a referto 10,1 punti e 3,9 rimbalzi di media in 22 presenze.

Dopo alcuni mesi da svincolato, nel dicembre 2010 scende per la prima volta in Legadue, la seconda serie italiana, ingaggiato dall'Aurora Basket Jesi per sostituire l'infortunato Thomas Mobley. Con gli arancioblù marchigiani, Tušek gioca 18 partite, chiudendo con 11,3 punti e 6,9 rimbalzi a gara.

Nella stagione 2011-2012, l'ultima da lui disputata in Serie A, si divide tra l'esperienza a Caserta durata un mese tra novembre e dicembre (4 partite a 10,0 punti e 3,8 rimbalzi di media) e quella alla Vanoli-Braga Cremona dal mese di dicembre fino a fine campionato, periodo in cui registra 6,6 punti e 3,4 rimbalzi in 19 presenze al fianco del connazionale Marko Milič.

Nel 2015 scende in campo con il KK Zeta 2011, formazione montenegrina. In Montenegro si stabilisce anche a livello personale con la sua seconda famiglia. Nello stesso anno, in un'intervista rilasciata alla testata sportiva slovena Ekipa, dichiara di aver dovuto rinunciare in passato ad alcune offerte provenienti dal Kuwait a causa di un'aritmia. Nell'intervista riferisce inoltre di attraversare difficoltà economiche in seguito al divorzio dalla prima moglie, agli obblighi di mantenimento del figlio, a investimenti rivelatisi infruttuosi e a perdite dovute al gioco d'azzardo, affermando anche di essere impossibilitato a rientrare in Slovenia per il rischio di un arresto legato al mancato pagamento degli alimenti.

Nazionale Nel maggio del 1993, non ancora diciottenne, esordisce con la nazionale maggiore slovena durante le qualificazioni al Campionato europeo 1993, venendo successivamente convocato anche per la fase finale della manifestazione. Negli anni successivi prende parte anche a due edizioni del Campionato europeo Under-22, disputate nel 1994 e nel 1996.

Con la selezione maggiore partecipa complessivamente a cinque edizioni della fase finale del Campionato europeo: 1993, 1995, 1997, 2001 e 2003, edizione quest'ultima nella quale registra la sua miglior media realizzativa in una fase finale, con 9,5 punti a partita. Veste la maglia della nazionale fino al 2004, disputando le ultime gare in occasione delle qualificazioni all'Europeo 2005, concluse con 13,6 punti e 6,2 rimbalzi di media.

Statistiche nel campionato italiano

!colspan="3"|Totale Basket Rimini|| 55 || 42 || 1529 || 192/395 || 11/41 || 130/178 || 340 || 26 || 59 || 17 || 562

!colspan="3"|Totale Victoria Libertas Pesaro|| 81 || 17 || 1925 || 219/425 || 69/159 || 182/250 || 420 || 34 || 99 || 17 || 827

!colspan="3"|Totale Pallacanestro Virtus Roma|| 148 || 81 || 4150 || 390/737 || 215/612 || 259/341 || 776 || 111 || 219 || 14 || 1684

Palmarès Campione USBL (1998)

Union Olimpija: 1993-94, 1994-95, 1995-96, 1996-97, 1997-98

Union Olimpija: 1994, 1995, 1997, 1998

Union Olimpija: 1993-1994

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