Castel Goffredo (AFI: , (Èl) Castèl.. in dialetto alto mantovano)Èl Castèl in dialetto bresciano. Nel territorio circostante con il nome Castèl si è sempre inteso Castel Goffredo senza neppure citare l'appellativo di "Goffredo". è un comune italiano di abitanti della provincia di Mantova in Lombardia,. situato nella Pianura Padana e nell'Alto Mantovano al confine con la provincia di Brescia.

Feudo autonomo gonzaghesco dal 1444 al 1602,. qui alla metà del Quattrocento Alessandro Gonzaga formò o governò il Marchesato di Castel Goffredo. Nel 1511 il marchese Aloisio GonzagaAloisio si definì sempre "marchese", forse perché proveniente da una famiglia di rango marchionale, forse perché era stato per tredici anni condomino con il fratello Gianfrancesco del marchesato di Luzzara: "Aloysius Gonzaga Marchio" è la sua firma in numerose lettere autografe conservate nell'archivio storico del Comune di Castel Goffredo (). E "marchese" fu anche chiamato sia dai contemporanei (si vedano ad esempio, il suo ritratto di ignoto recante la scritta: ALOYSIUS GONZAGA MARCHIO), sia da molti scrittori successivi (tra questi: , , , ). Una delle lapidi murate sul fianco della Chiesa Prepositurale di S. Erasmo recita: «...ALOYSIUS GONZAGA MARCHIO HIC MORTVVS QVIESCERE VOLUIT...».. diede inizio al ramo cadetto dei Gonzaga di Castel Goffredo, linea che si estinse nel 1593. ed elesse la fortezza di Castel Goffredo, caratterizzata da un tipico impianto urbano rinascimentale, a capitale. del suo piccolo Stato, comprendente anche Castiglione e Solferino.

È nota come la "città della calza" per la presenza di numerose industrie di calzetteria maschile e soprattutto femminile. È sede del distretto industriale tessile numero 6, composto da 15 comuni mantovani, bresciani e cremonesi.Il Distretto di Castel Goffredo si estende sul territorio di tre comuni della provincia di Brescia (Acquafredda, Remedello, Visano), uno della provincia di Cremona (Isola Dovarese) e undici della provincia di Mantova (Asola, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Ceresara, Mariana Mantovana, Medole, Piubega, Solferino).

Geografia fisica

Territorio

Il territorio di Castel Goffredo, esteso per 42,24 km², appartiene alla zona subcollinare posta ai piedi delle alture che delimitano il lago di Garda verso la Pianura Padana.

L'altitudine ufficiale di Castel Goffredo, corrispondente al punto sul quale sorge il Palazzo Municipale, è di 53 metri sul livello del mare.

Il comune confina a nord con Castiglione delle Stiviere, a nord-est con Medole, a est con Ceresara, a sud con Casaloldo e Asola, a ovest con Casalmoro, Acquafredda e Carpenedolo.

La città dista 35 km da Mantova, 36 km da Brescia e 145 km da Milano.

Classificazione sismica: zona 3 (sismicità medio-bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20 marzo 2003.

Idrografia

Caratteristica della zona è la presenza di fontanili.. (dei quali è stata redatta una cartografia nel XVIII secolo) e di risorse idriche sotterranee, probabilmente alimentate anche per effetto dell'infiltrazione delle acque del Garda attraverso i rilievi morenici..

Numerosi sono i corsi d'acqua e torrenti, alcuni di rilevante valore naturalistico-ambientale, che percorrono il territorio comunale..

Interessante per il microambiente naturale è la zona che si trova nelle frazioni Profondi e Perosso, a nord del capoluogo, dove la ricca vegetazione permette la vita di gamberi di fiume e la sopravvivenza di numerosi uccelli acquatici.

La gestione delle acque superficiali è affidata al Consorzio di Bonifica Alta e Media Pianura Mantovana.

Geologia e morfologia Il territorio della provincia di Mantova ha avuto origine dalle vicende intervenute durante l'era quaternaria.. L'assetto geologico della zona è caratterizzato dalla "media pianura idromorfa" e dalla "bassa pianura sabbiosa", presenti nella provincia nella stretta fascia del nucleo urbano di Castel Goffredo. Nella "media pianura idromorfa" i sedimenti diventano prevalentemente sabbiosi, talvolta con lenti di ghiaie, e si verifica l'emergenza dei fontanili, mentre il territorio della "bassa pianura sabbiosa" è solcato in senso nord-sud da un fitto reticolo di incisioni, talora occupate da piccoli corsi d'acqua o canali, formatisi per organizzazione delle acque sparse dei fontanili..

Clima

Il clima di Castel Goffredo è quello tipico dell'alta Pianura Padana di tipo temperato sub‐continentale: gli inverni sono moderatamente rigidi, poco piovosi e con giornate di nebbia; le estati sono calde e afose con precipitazioni a carattere temporalesco; le primavere e gli autunni sono generalmente piovosi.

A Castel Goffredo è attiva una stazione meteo gestita in collaborazione con il Centro Meteorologico Lombardo.

Classificazione climatica: zona E 2428 53.

Origini del nome

Sull'origine del toponimo Castel Goffredo ci sono diverse ipotesi. È composto di castrum, "fortificazione", e di un imprecisato "Goffredo". (dal germanico Gottfried. che significa "in pace con Dio"), del quale molti studiosi hanno cercato di trovare il significato preciso.

L'esatta grafia del nome è Castel Goffredo, anche se anticamente e attualmente viene spesso scritto Castelgoffredo o CastelGoffredo..

Storia

Età antica Il territorio di Castel Goffredo è stato abitato sin dall'età del bronzo.. La zona è stata quindi interessata sia dalla colonizzazione etrusca, come testimoniato dal ritrovamento di alcuni utensili di uso quotidiano quali tazze e brocche per l'acqua,. sia dalla civiltà romana a partire dal I secolo d.C., col ritrovamento di alcune are votive e di una lapide sepolcrale.. Quest'area venne interessata dalla centuriazione di Mantova. e sulla romanizzazione del centro storico. alcuni studiosi suppongono che questo fosse diviso in dodici isolati e caratterizzato da cardini e decumani. e che all'intersezione del "cardo massimo" e "decumano massimo" fosse posto il forum, oggi rappresentato da piazza Mazzini..

Alcuni storici ritengono che nella zona nacque Virgilio, poeta latino vissuto nel I secolo a.C., scrittore delle Bucoliche, delle Georgiche e dell'Eneide.

Età medievale È dell'8 luglio 1107 la prima citazione di Castellum Vifredi. come agglomerato urbano, rappresentato da "Castelvecchio".. Tra l'800 e il 1115 Castel Goffredo appartenne alla contea di Brescia. e ai conti Longhi fino al 1190.

In seguito la città si diede lo statuto di libero comune e quando Brescia non fu in grado di offrire la sua difesa, nel 1337 preferì porsi sotto la protezione di Mantova e dei Gonzaga..

Dopo alterne dominazioni dei Visconti (1337),. dei Gonzaga (dal 1337 al 1348), di nuovo dei Visconti (dal 1348 al 1404),. dei Malatesta (dal 1404 al 1426), della Repubblica di Venezia (dal 1426 al 1431 e nuovamente dal 1439 al 1441). e infine dei Gonzaga (a partire dal 1441), nel 1466 con Alessandro Gonzaga. il borgo divenne un feudo imperiale. autonomo e vide nascere il Marchesato di Castel Goffredo. Durante il suo mandato venne ampliato il borgo, eretta la seconda cinta muraria di difesa. dotata di rivellino ed emanati gli Statuti Alessandrini, che portavano il suo nome e che restarono in vigore fino al 1796. Castel Goffredo divenne una delle storiche capitali gonzaghesche,. antesignana di altre piccole capitali da Castiglione a Sabbioneta, grazie al suo impianto urbanistico del 1480, dotato di una rigorosa maglia ortogonale.. La città rimase quindi sotto i Gonzaga fino al 1707.

Età moderna

Con il marchese Aloisio Gonzaga. nel 1511 ebbe inizio il ramo cadetto dei "Gonzaga di Castel Goffredo" e Castel Goffredo divenne capitale del piccolo Stato. Nel suo palazzo di residenza (palazzo Gonzaga-Acerbi) egli creò una corte sfarzosa, frequentata da poeti (Matteo Bandello, Lucrezia Gonzaga e Pietro Aretino.), artisti, diplomatici (Cesare Fregoso) e ambasciatori (Antonio Rincon).. Nel 1516 transitò per Castel Goffredo l'imperatore Massimiliano I d'Asburgo mentre inseguiva le truppe francesi, e un altro imperatore, Carlo V, fu ospite di Aloisio Gonzaga il 28 giugno 1543 e ottenne le chiavi della fortezza... Il marchese incaricò forse la scuola di Giulio Romano di affrescare la sua domus: rimangono nella loggia del palazzo testimonianze pittoriche importanti di quel periodo.... Aloisio Gonzaga morì il 19 luglio 1549 e la sua fu una successione travagliata.

Gli succedette inizialmente il primogenito Alfonso Gonzaga. che governò la città dal 1549 al 1592, anno in cui morì assassinato, per motivi ereditari, alla Corte Gambaredolo per mano dei sicari del nipote Rodolfo Gonzaga. di Castiglione, fratello di san Luigi. Rodolfo prese possesso della fortezza e governò Castel Goffredo con terrore. Il popolo castellano non accettò i soprusi e organizzò una congiura che portò all'assassinio del marchese il 3 gennaio 1593, mentre si recava alle funzioni religiose nella chiesa prepositurale di Sant'Erasmo.. Con la sua morte senza figli maschi si concludeva anche la storia della località come feudo autonomo gonzaghesco. e la breve signoria dei "Gonzaga di Castel Goffredo"..

Dopo una lunga disputa presso la corte imperiale di Rodolfo II tra il terzo marchese di Castiglione Francesco Gonzaga e il duca di Mantova Vincenzo I Gonzaga, nella quale intervenne nel 1602 come ambasciatore, senza risultato, Lorenzo da Brindisi, la città venne definitivamente aggregata per decreto imperiale nel 1603 al Ducato di Mantova e ne seguì le sorti sino al 1707 quando l'ultimo dei Gonzaga, il duca Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers, fu destituito dall'imperatore Giuseppe I d'Asburgo e costretto all'esilio..

La dominazione austriaca determinò l'occupazione della città e la requisizione dei magazzini di rifornimenti e fra il 1705 e il 1706 soldati austriaci saccheggiarono Castel Goffredo, traendo in ostaggio anche alcuni abitanti.. Nel 1796 Napoleone Bonaparte spinse gli austriaci oltre il Mincio e nel 1797 l'Austria cedette la Lombardia ai francesi.. Il 13 maggio di quell'anno Castel Goffredo fu occupata dalle truppe francesi..

Età contemporanea Si susseguirono i governi austriaci nel 1799, francesi dal 1801 al 1814 e di nuovo austriaci sino al 1866..

Negli anni del 1848 Castel Goffredo fu il centro cospirativo antiaustriaco dell'Alto Mantovano e contò la presenza di numerosi patrioti,.L'avversione al regime austriaco portò alla costituzione a Castel Goffredo di un gruppo clandestino di mazziniani, tra i quali Giovanni Acerbi e Omero Zanucchi, i cui nomi vennero alla luce nel 1852 durante una perquisizione a Castiglione delle Stiviere in casa dell'esattore comunale Luigi Pesci. Tra di essi vi erano: Alessandro Bertani (n. 1802), organista; Luciano Bertasi (n. 1830), barbiere; Luigi Betti (n. 1806), calzolaio; Ottaviano Bonfiglio (n. 1820), farmacista; Claudio Casella, possidente terriero; Carlo Cessi, caffettiere, nonno di Anselmo Cessi; Domenico Fiorio (n. 1796), farmacista; Luigi Gozzi (n. 1822), praticante notaio; Giacomo Luzzardi (n. 1816), oste; Anselmo Tommasi, possidente terriero; Andrea Zanoni, agricoltore. Tutti i congiurati furono arrestati, ad eccezione di Giovanni Acerbi che fuggì all'estero. capeggiati dal castellano Giovanni Acerbi, che diventerà in seguito intendente dei Mille di Garibaldi.. La congiura venne scoperta e portò come conseguenza la tragica pagina dei Martiri di Belfiore..

Nel 1859, dopo la battaglia di Solferino e San Martino che coinvolse anche il territorio di Castel Goffredo. essendo qui schierato il 3º corpo d'armata del generale Canrobert,. la città venne aggregata al Regno di Sardegna e nel 1861 entrò a far parte del Regno d'Italia, sotto la giurisdizione della provincia di Brescia. Nel 1871 venne fondata la Società Operaia di Mutuo Soccorso che nel 1900 contò trecento iscritti.

Il 1925 segnò la svolta economica e industriale di Castel Goffredo: aprì infatti il primo calzificio, il NO.E.MI., destinato a scrivere la storia dell'industrializzazione dell'area..