Biografia Nato in Bulgaria ma con cittadinanza italiana, completò gli studi tra Alessandria d'Egitto e Vienna. Nel 1930 si trasferì in Francia e iniziò a lavorare in una compagnia cinematografica.
Nel 1941 abitava a Parigi, in Rue Caulaincourt, al 16bis, e il 21 agosto, in seguito ai rastrellamenti eseguiti per popolare il campo di Drancy, venne internato con la matricola 1640. La sua permanenza in questo campo è descritta nel libro Campo di rappresaglia.
Il 23 dicembre venne liberato in quanto di nazionalità italiana, e il 6 febbraio 1942 si reca in Italia insieme alla compagna e cugina Rachele. Fu fermato a Bardonecchia e vi rimase fino al 5 giugno 1942, per poi essere internato nel campo di internamento di Urbisaglia (mentre Rachele venne internata nel vicino campo di Pollenza), dove rimase fino all'agosto del 1942, quando fu concesso a entrambi l'internamento libero a Tolentino fino al 1943.
Calef pubblicò diversi libri, tra cui Ascensore per il patibolo, adattato da Louis Malle nel film omonimo. Collaborò a diversi film come sceneggiatore o dialoghista.
Opere Campo di Rappresaglia, De Carlo Roma 1946 Incontri con la coscienza, De Carlo, Roma 1946 Adele o il romanzo dell'ipocrisia, De Carlo, Roma 1947 Échec au porteur, Hachette Point d'interrogation J'ai choisi le cinéma, Calmann-Lévy, 1954 Ascensore per il patibolo, Arthème Fayard, 1956 Retour à Sorrente, Arthème Fayard, 1957 Recours en grâce, Arthème Fayard, 1957 Un Ami qui vous veut du mal, Fayard, 1958 Les oursseloups, di Nissim Calef e Robert Picq, Fayard 1958 J'ai vu vivre l'Italie, Fayard, 1959 Le Sang d'un boeuf anonyme, Fayard, 1960 Innocents et Coupables, Albin Michel, 1961 La Nasse, Fayard, 1966 Israël que j'aime, Edition Sun, 1966
Note
Collegamenti esterni Internamento a Urbisaglia https://urbisagliamemoria.org/nissim-calef/