Asigliano Veneto (Aseiàn in veneto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Vicenza in Veneto.

Asigliano Veneto è rinomato per la coltivazione della pregiata varietà del Radicchio Rosso di Asigliano Veneto e per l'allestimento del Presepio Artistico di Asigliano Veneto nella Chiesa di San Martino Vescovo.

Geografia fisica Territorio Asigliano Veneto, assieme a Noventa Vicentina e Pojana Maggiore è uno dei comuni più meridionali della Provincia di Vicenza. Dista dal capoluogo. Il territorio è pianeggiante, pur trovandosi a pochi chilometri dai Colli Berici (a nord) e dai Colli Euganei (a est).

Idrografia Il comune è attraversato dal fiume Ronego ed è lambito dal fiume Roneghetto. Il Roneghetto si immette nel Ronego.

I due fiumi Roneghetto e Ronego segnano a sud-ovest il confine con il comune veronese di Cologna Veneta, demarcando il confine tra la Provincia di Vicenza e la Provincia di Verona.

Il Ronego è stato realizzato dai Romani e corre lungo le direttrici delle centuriazioni. Lo scopo era quello di prosciugare le zone paludose lasciate dall’antico corso dell’Adige. Clima

Origini del nome Il MaccàGaetano Maccà, Storia del territorio vicentino, X, p. 16 ricorda il rinvenimento nel 1813 di una lucerna romana in contrà Bosco, con sopra incisa la parola "Agilis" donde potrebbe essere derivato il nome Agiliano poi corrottosi in Asigliano. Secondo il PagliarinoGiambattista Pagliarino, Croniche di Vicenza, III, p. 170, invece, il paese era anticamente chiamato Anciliano..

Storia

Medioevo Sempre secondo il Pagliarino, il paese aveva "un castello cinto di fossa et di bastioni". Esso risulta chiaramente elencato tra i castelli vescovili esentati dalla prestazione del fodro nel diploma di Federico I Barbarossa del 1158 ed in quello successivo di Federico II del 1220. Il fatto che non figuri nei privilegi imperiali precedenti può dipendere dal fatto che sia stato costruito solo nel XII secolo oppure che, pur esistendo già in epoca precedente, esso abbia avuto l'esenzione dalla tassa del fodro solo più tardi.

Dai documenti a disposizione non è possibile neppure sapere con certezza la sua ubicazione; da diversi indizi, tuttavia, si può ritenere che si trovasse nel luogo tuttora chiamato "Torre". Di tale Torre si trova cenno in un'investitura fatta dal vescovo Bartolomeo da Breganze nel marzo 1265 in favore di un certo Marco PaganiziIn tale atto, il Paganizi prometteva di custodire et salvare turrem et castrum de Assillano pro ipso domino episcopo et episcopato vicentino et turrem et castrum eidem predicto domino episcopo aut eius certo nuncio libera, illesa, et expedita reddere, restituere et assignare quandocumque ipse dominus episcopus… voluerit.; e da tale atto si può dedurre che torre e castello fossero ancora a quell'epoca efficienti e che il vescovo intendesse riaverli subito in caso di necessità. Da un altro atto di investitura immediatamente successivo a quello citato, dell'agosto 1265, risulta chiaro che nella precedente epoca ezzeliniana il castello di Asigliano era caduto in mano ai nemici del vescovo per il tradimento di un certo Galeda figlio di Mucio.

In epoca successiva le investiture feudali citano assai raramente il castello e non ne parlano addirittura più a partire dal XIV secolo; può darsi che sia stato distrutto già alla fine del Duecento, ma appare più probabile che la distruzione sia avvenuta dopo il 1311 durante le lotte padovano-scaligere che infierirono particolarmente nel Basso Vicentino. Tale distruzione, comunque, dev'essere stata totale e definitiva, perché già ai tempi del Pagliarino — e cioè a metà del Quattrocento — del castello si conservava solo un ricordo sbiadito; nel XVI secolo, tuttavia, si ricordava ancora il burgus, perché un atto rogato ad Asigliano il 22 agosto 1530 parla di terreni situati in ora del borgo apud illos de Malerbis.

Verso la metà del Trecento, durante la dominazione scaligera, il territorio di Asigliano fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Orgiano e tale rimase sino alla fine del XVIII secolo..

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 15 novembre 2006.

Il gonfalone è un drappo di rosso con la bordatura di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa di San Martino Vescovo (oanche semplicemente "di San Martino"), risalente al VII secolo - VIII secolo e ubicata in Via Roma. Dal 2008, nei mesi di Dicembre e Gennaio, viene allestito il Presepio Artistico di Asigliano Veneto all'interno della Chiesa di San Martino Vescovo dietro l’altare maggiore. Capitello votivo di San Rocco per Grazie ricevute, ubicato all'incrocio fra Via Fabio Filzi e Via Cesare Battisti Capitello votivo della Madonna delle Grazie, ubicato in Via 11 Febbraio Capitello votivo dell'Ave Maria ubicato in Via Trieste Capitello votivo di Via IV Novembre Capitello votivo di Via Campostrino, edificato negli Anni 2010

Architetture civili Villa Bressan, risalente al XV secolo e ubicata in Via Trieste Villa Vela, risalente al XVII secolo e ubicata in Via Vela Villa Frazza, risalente al XVII secolo e ubicata in Via Roma Casa della Dottrina, risalente al 1947 e ubicata in Via IV Novembre Monumento ai Caduti delle due guerre mondiali (1915-1918 e 1940-1945), risalente al XX secolo e ubicato in Via IV Novembre

Altri monumenti e luoghi d'interesse Asigliano visse sotto il dominio dei vescovi-conti di Vicenza ed aveva un castello cinto da mura e bastioni, distrutto tra il 1200 e il 1300 durante le guerre tra padovani e scaligeri. Non sono rimasti ruderi del castello probabilmente perché le pietre erano materiale prezioso per altre costruzioni. L’antico castello è riprodotto con colori di fantasia nello stemma del paese. Dopo il dominio dei vescovi di Vicenza si passò a quello degli scaligeri di Verona. È di questo periodo medioevale la costruzione del Casamento Vela, gruppo di abitazioni, stalle e portici che nel tempo subirono modifiche ed ampliamenti.

Nel 1404 la Provincia di Vicenza e quindi pure Asigliano passano sotto il dominio veneziano. Da notare Asigliano non è mai stato preso in considerazione dai nobili veneziani perché i suoi terreni già bonificati costavano troppo rispetto a quello dei paesi vicini. Il territorio rimase libero dal dominio signorile. Il paese conservò l’autonomia ma mancarono i fondi per le grandi opere ed il paese rimase fuori dalle grandi vie di comunicazione. Durante il 1500, il periodo delle controversie religiose, le persone colte della zona si avvicinano alle idee filoprotestanti degli anabattisti. Si riunivano nel Villa Casamento Vela dove viveva la nobile famiglia dei Marana.

Qui si rifugiò Angelica Piovene Pigafetta che venne condannata dalla chiesa cattolica per eresia. La Villa Bressan, ubicata nel centro del paese, venne fatta costruire dalla nobile famiglia Segredo nel diciottesimo secolo e recentemente acquistata e restaurata dalla famiglia Diamanti.

Società Evoluzione demografica

Geografia antropica Non vi sono frazioni o località all'interno del comune di Asigliano Veneto. Tra le contrade vi rientra Campostrino.

Infrastrutture e trasporti

Tra il comune di Asigliano Veneto e la frazione di San Sebastiano di Cologna Veneta è ubicata la Stazione di San Sebastiano-Asigliano. È una fermata ferroviaria della dismessa Treviso - Ostiglia.

Cultura Eventi e manifestazioni Festa del Radicchio Rosso di Asigliano Veneto - seconda Domenica di Dicembre Presepio Artistico di Asigliano Veneto - Dicembre e Gennaio: Allestimento all'interno della Chiesa di San Martino Vescovo dietro l’altare maggiore. Il presepe si sviluppa su 35 metri quadrati e 44 movimenti.

Amministrazione PeriodoPrimo cittadinoPartitoCarica19992004Renato ZampieriLista civicaSindaco20042009Luigi BoarettiLista civicaSindaco2009in caricaFabrizio CeccatoLista Civica - Progetto AsiglianoSindaco

Gemellaggi

Città della Speranza

Altre informazioni amministrative Il comune è stato costituito nel 1881 con la denominazione Asigliano, staccatasi dal comune di Orgiano (Censimento 1901: pop. res. 1116): decreto n. 389 del 30 luglio 1881, a firma Umberto I. L'appellativo Veneto, sebbene già in uso, venne aggiunto con decreto di Vittorio Emanuele III nel 1931.

La sua denominazione fino al 1928 era AsiglianoFonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3.

Insieme al comune di Pojana Maggiore costituisce l’unione comuni basso vicentino.

Note

Bibliografia

Alessandro Biasin, Asigliano della storia, Sossano, Giovanni Editore, 1995

Pierluigi Lovo, Il radicchio rosso di Asigliano, Vicenza, 2008. Nel 2016 è uscito un calendario ricco di 13 foto d'epoca del Comune, con descrizione dei luoghi. Lo stesso riporta dieci ricette per gustare il prodotto tipico invernale della zona: il radicchio di Asigliano-

Voci correlate Chiesa di San Martino Vescovo (Asigliano Veneto) Orgiano Stazione di San Sebastiano-Asigliano

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