è il protagonista del manga intitolato Yu-Gi-Oh!, scritto da Kazuki Takahashi, nonché dell'omonima serie anime del 1998 e di quella del 2000 insieme al suo alter ego . Quest'ultimo, non venendo distinto dall'altro, viene inizialmente chiamato semplicemente "Yugi" ma in seguito gli altri personaggi si riferiranno a lui come "Faraone". "Yami Yugi" è il nome con cui lo spirito del Millennium Puzzle (Puzzle del Millennio nella versione italiana dell'anime) viene comunemente indicato nel doppiaggio statunitense; in quello originale, il Faraone viene chiamato "Yami no Yūgi" ("Yugi oscuro"), "Mō hitori no Yūgi" ("Altro Yugi") o "Na mo naki Farao" ("Faraone senza nome"). Yugi Muto lo chiama "Mō hitori no boku" ("Altro me stesso") o "aibō ("compagno"). Come verrà rivelato alla fine della serie, il vero nome dello spirito è . Compare anche in Yu-Gi-Oh! GX.
Il personaggio
Yugi è un ragazzo altruista, disposto a tutto pur di aiutare le persone a cui tiene. Vive con suo nonno, il quale ha un game-shop, e può sempre contare sull'aiuto dei suoi preziosi amici, Anzu Masaki e Hiroto Honda. Yugi oscuro è come lo stesso Yugi un abile giocatore di carte e dei giochi delle ombre. Reincarnandosi nel suo corpo, il faraone sconfigge anche Seto Kaiba, fino ad allora rimasto imbattuto, in ben due 1v1 di Duel Monsters. Lo spirito di Yugi come faraone, imprigionato all'interno del puzzle a forma di piramide rovesciata (Puzzle del millennio), si è liberato dopo che Yugi rimise insieme tutti i pezzi dell'oggetto. Il Millennium Puzzle possiede poteri superiori a quelli degli altri Oggetti del Millennio. Vi erano sigillati il potere dei Giochi delle Ombre (Yami no Geemu) e lo spirito del Faraone egizio vissuto 3000 anni prima (5000 nella versione censurata, nonché italiana, dell'anime) del quale Yugi non è altri che la reincarnazione, e conferisce a Atem, oltre alla capacità d'iniziare quei pericolosi giochi, anche l'abilità “Mind Crush”, che purifica le anime dal male e dall'oscurità. In quasi tutti i duelli, Yugi lascia il posto al suo alter ego, intervenendo, però, in momenti critici per aiutarlo moralmente o per sostituirsi a lui se l'occasione richiede l'intervento di entrambi o se il faraone è fisicamente sofferente.
I due hanno una personalità differente: Yugi è un ragazzo altruista e buono, qualche volta un po' ingenuo, mentre il faraone si dimostra più maturo e determinato pur mantenendo sfumature altruistiche e dalle note gentili. Non ha alcun riguardo per i malvagi e i bugiardi e mentre duella, anche se rispetta l'avversario, non ha alcuna pietà, spesso punendo severamente gli avversari sconfitti. Il suo carattere si evolve molto nel corso delle vicende che lo coinvolgono, portandolo dall'essere solo un abile duellante che appare nel momento del bisogno ad un vero e proprio personaggio completo ed indipendente che, infine, si troverà a dover combattere proprio contro lo stesso Yugi. L'antico sovrano e Yugi prenderanno infatti parte ad una Battaglia Cerimoniale, e uscendone vincitore quest'ultimo potrà liberare lo spirito del Faraone, concedendogli, quindi, di raggiungere l'aldilà e di concludere il proprio viaggio.
Una guida ufficiale (Yu-Gi-Oh! Character Guidebook: Millennium Book) fornisce qualche dettaglio in più sul Faraone: Atem è alto 153cm, pesa 42kg, mentre A è il suo gruppo sanguigno e il suo piatto preferito sono le Ta'amiya. L'autore colloca la data del suo compleanno nel diciannovesimo giorno del terzo mese della stagione del raccolto utilizzando il calendario egizio, ovvero il 2 giugno.
Aspetto e caratteristiche Yugi ha capelli neri, con le punte color magenta, frangia e ciuffi biondi sulle orecchie. Ametista è la tonalità degli occhi. Sotto l'uniforme scolastica, il ragazzino indossa spesso attillate maglie nere senza maniche, pantaloni scuri cinti in vita da cinture borchiate. Borchiate sono anche le scarpe e il collarino di pelle. Nei primi volumi del manga, il character design è differente, i ciuffi biondi sono più ondulati, come spesso anche nella serie del 1998, tratta appunto dai capitoli iniziali dell'opera cartacea.
Fisicamente, Atem si può considerare una versione più matura di Yugi. La tonalità del colore dei suoi occhi è ametista, i capelli sono scuri con le punte magenta, screziati da ciocche bionde, e ciuffi, ancora biondi, cadono davanti e dietro le orecchie. Condividendo il corpo di Yugi, Atem indossa i suoi stessi abiti, tranne quando ritorna a vestire i panni di un Faraone, nelle Memorie del Faraone, con addosso un lungo mantello blu, una tunica corta tenuta stretta alla vita da una cintura, gioielli d'oro e una corona sulla fronte; al collo, il Millennium Puzzle. Il character design è differente nei primi volumi del manga, dove i ciuffi sulle orecchie sono più ondulati, come spesso anche nella serie del 1998, tratta appunto dai capitoli iniziali dell'opera cartacea.
Deck Nella prima serie, il deck di Yugi è composto principalmente da mostri di tipo Incantatore e Guerriero, come Mago Nero, Giovane Maga Nera, Gaia il Cavaliere, Guardiano Celtico; altri mostri spesso usati sono Teschio Evocato, Kuriboh, Demone Selvaggio, Zanna d'Argento, Drago Alato della Fortezza. Nei primi episodi, il deck conteneva inoltre i cinque pezzi dell'imbattibile Exodia il Proibito, ma Bruchido Haga, che non avrebbe voluto perdere, li gettò nell'oceano durante il viaggio verso il Regno dei Duellanti. Yugi possiede anche diverse carte magia e trappola con cui è possibile escogitare efficaci strategie. Nel torneo della Città dei Duelli, il deck è stato modificato con l'aggiunta di nuove carte, di mostri con effetto come Combattente delle Lame, Berfomet, Valkyria del Mago, Watapon, Abile Mago Nero, Anziano Mago Vendicativo. Al termine della competizione, Yugi può inoltre contare su tutte e tre le carte delle Divinità Egizie: Slifer Drago del Cielo, Obelisco del Tiranno e Drago Alato di Ra. Per duellare contro l'alter ego, nella Battaglia Cerimoniale, crea un deck personale, rinunciando anche alle Divinità, tenute dall'avversario.
Creazione e sviluppo Il nome "Yūgi" significa, in giapponese, "giocare" mentre "Yami Yugi" vuol dire, letteralmente, "gioco oscuro". Nell'edizione occidentale della serie, prima di scambiarsi con Yami Yugi, che prende possesso del suo corpo, il giovane Mutō grida "Yū-Gi-Oh", che nella lingua nipponica vuol dire "Re dei Giochi" o "si gioca"; nella versione originale, invece, un grido di Yugi viene sostituito alla fine dalla voce di Yami Yugi. Kazuki Takahashi è un appassionato di giochi fin dall'infanzia e difatti basò Yu-Gi-Oh! sull'idea che i giochi trasformino i giocatori in eroi; Yugi, un ragazzino debole e infantile, sarebbe diventato un eroe trasformandosi in Yami Yugi per giocare. L'autore pensa che tutti i bambini sognino l'"henshin", l'abilità di trasformare se stesso in qualcun altro, e per attrarli considerò l'"henshin" di Yugi un giocatore esperto e invincibile quale Yami Yugi. Aggiunge tuttavia che, in una società troppo concentrata su vincitori e perdenti, Yugi Mutō rappresenti a suo avviso un personaggio con maggiore potenziale, perché unicamente impegnato a godersi il gioco; Takahashi percepiva Yami Yugi come un personaggio, nonostante i tratti eroici, più debole, che dimostra il meglio di sè quando è supportato dal resto del cast.
Il mangaka ammise che una delle scene apparentemente più difficili da scrivere fosse, per la rivalità della coppia, quella in cui Seto Kaiba passa a Yugi una carta che potrebbe aiutarlo nell'imminente duello contro l'alter ego malvagio di Malik: Yugi e Seto sono rivali, non amici intimi, ma questa era la parte più importante della loro relazione. L'autore ha voluto che le iniziali di Yugi (Yūgi) e Jonouchi (Jōnouchi) formassero la parola "yūjō", che in giapponese significa "amicizia" (i due personaggi hanno un legame profondo).
Megumi Ogata fu la prima doppiatrice in assoluto di Yugi, lavorando per la serie prodotta da Toei Animation. «Posso sentire il profumo dell'oscurità da te», si complimentò il regista, riferendosi, secondo lei, a Yami Yugi.
Storia Yugi aveva trovato in cantina un puzzle, il Millennium Puzzle, il più potente degli Oggetti del Millennio, trovato da suo nonno nella tomba di un Faraone, nella Valle dei Re. Il puzzle celava un segreto: vi erano stati sigillati lo spirito di Atem, Faraone egizio vissuto 3000 anni prima (5000 nella versione americana e italiana dell'anime), del quale Yugi è la reincarnazione, e il potere dei Giochi delle Ombre.
Manga Yugi frequenta il primo anno delle scuole superiori non ha amici ed è continuamente preso di mira dai bulli Jonouchi e Honda per poi essere difeso da Anzu (la quale lo conosce dalle elementari). Un giorno, dopo la scuola, il capo dei "moralisti" vorrebbe punire Jonouchi e Honda per i loro atti di bullismo contro Yugi. Dapprima sembra avere un'aria bonaria, dicendo a Yugi che non deve farsi trattare in quel modo e che lui può proteggerlo, ma si scoprirà che in realtà vuole soltanto farsi pagare per il suo lavoretto. Il nonno di Yugi, Sugoroku, un tempo esperto giocatore, ha insegnato al nipote diversi tipi di giochi, fra cui il Duel Monsters. Completato il Millennium Puzzle, Yugi liberò lo spirito di Yami Yugi ed espresse il desiderio di avere dei veri amici. Il protagonista, dopo aver risvegliato lo spirito del faraone, arriverà all'appuntamento col ragazzo cui deve i soldi ma farà con esso un "Gioco delle Ombre", facendolo illudere di essere pieno di soldi: il giorno dopo, quando i ragazzi entrano a scuola lo vedono nel cortile che gioca con delle foglie. Il gioco delle tenebre del faraone non fa altro che mostrare la vera natura delle persone. Durante un duello, il suo alter ego prende un infarto, Yugi viene ricoverato e rimane in coma per circa un mese.
Yu-Gi-Oh! Il Regno dei Duellanti Yugi gioca a Duel Monsters insieme ai suoi amici Jonouchi, Anzu e Honda. Dopo la scuola vanno nel negozio del nonno di Yugi per vedere il famoso Drago Bianco Occhi Blu poi viene Seto Kaiba che dopo aver visto la famosa carta cerca di fare affari con Sugoroku per averla ma l'uomo rifiuta. Furioso decide di costringerlo a combattere con lui e vince strappando la carta. Yugi si trasforma in Yami Yugi per sconfiggere in duello Seto Kaiba, il campione mondiale, e il suo nome diventa famoso. In seguito, riceve un guanto, due stelle, altrettante carte e una videocassetta, in cui compare il mittente, Pegasus, ovvero l'inventore del Duel Monsters, che lo sfida in un Gioco delle Ombre. Yugi si trasforma in Yami Yugi, ma non riuscendo a vincere entro una precisa scadenza temporale, Pegasus ruba l'anima di Soguroku con i poteri del suo Millennium Eye (Occhio del Millennio). Per liberarlo, Yugi è costretto a partecipare al torneo indetto da Pegasus nel Regno dei Duellanti, dove, per poter sfidare l'inventore del Duel Monsters e realizzare, in caso di vittoria, un desiderio, deve battere tanti avversari da vincere altre stelle, che in tutto debbono essere dieci. Yugi parte svantaggiato, cedendo una stella a Jonouchi, il quale non era stato invitato a prendere parte alla competizione, ma ora, grazie alla concessione dell'amico, può gareggiare per vincere il premio in denaro, di cui abbisogna.
Yugi e i suoi amici incontrano sull'isola Bakura, un compagno di scuola, che li interroga circa la loro carta preferita. Yugi dovrebbe confrontarsi con lui in una sfida amichevole, ma Yami Bakura, lo spirito del Millennium Ring (Anello del Millennio) di Bakura, si impossessa di quest'ultimo, e Yami Yugi affronta un Duello delle Ombre, in cui le anime dei suoi amici sono imprigionate nelle loro carte preferite; Yugi diventa il Mago Nero, la creatura che predilige, ed i compagni rimangono sorpresi vedendo che il ragazzino è separato da colui che sta duellando contro Yami Bakura. Yugi non sa spiegare bene, ma dice che, quando combatte, gli pare di avvertire una presenza che lo guida. Yami Yugi vince il duello permettendo a Yugi di attaccare.