La Peugeot 305 è un'autovettura di classe media prodotta tra il 1977 ed il 1990 dalla casa automobilistica francese Peugeot.
Storia Genesi e debutto Il progetto che avrebbe dato i natali alla nuova media della casa del leone fu avviato nella prima metà degli anni settanta: intorno al 1975 cominciarono a filtrare le prime indiscrezioni, ma in maniera imprecisa e spesso distorta. Alcune voci riferivano persino che la nuova vettura avrebbe preso il posto della vetusta 404, ma di fatto non potevano essere più errate, poiché la 404 era già stata praticamente soppiantata dalla 504 (anch'essa oramai non più freschissima e per la quale erano appena partiti i progetti per la sua sostituta), pur essendo rimasta ancora a lungo in listino, dal quale era stata cancellata proprio in quel 1975.
In realtà, per le sue caratteristiche messe a capitolato, la nuova media Peugeot si sarebbe avvicinata maggiormente alla 304, ma, come era già stato fatto per diversi altri modelli della casa, non l'avrebbe inizialmente sostituita, ma l'avrebbe affiancata come variante più moderna. Tale intenzione commerciale venne resa nota direttamente dalla casa costruttrice al momento del debutto della vettura, avvenuto nel novembre del 1977: nacque così la 305.
Design ed interni Disegnata da Pininfarina, la linea della 305 era nel complesso piuttosto tradizionale, e richiamava la elementare semplicità della Peugeot 604. Rispetto a quest'ultima, però, la 305, essendo di classe inferiore, risultava molto meno imponente e massiccia, e più snella nelle forme, a tutto vantaggio di un look notevolmente più dinamico. Inoltre risultava nel complesso meno anonima che non l'incompresa ammiraglia della casa. Linea disegnata quindi da Pininfarina, ma sulla base delle specifiche fissate dalla casa in tema di sicurezza. La 305 fu infatti una delle prime auto dotate di frontale e coda collassabili in caso di urto, in modo da assorbire le sollecitazioni dell'urto stesso. Negli anni settanta non erano molte le auto dotate di questa soluzione, infatti la maggior parte delle auto, durante un incidente si deformava nel frontale o nella coda, ma in maniera insufficiente a garantire un assorbimento dell'onda d'urto, e quindi le conseguenze per gli occupanti potevano divenire fatali. La 305 ovviò a questo problema adottando questa tecnica. Inoltre era anche dotata di protezioni laterali contro gli urti e di un serbatoio protetto anch'esso dagli urti e dal pericolo di incendi. La cura del fattore sicurezza, ma anche molti elementi stilistici esteriori, trassero la loro ispirazione dal prototipo VSS (Véhicule Synthése Sécurité), una berlina sperimentale a tre volumi presentata nel giugno del 1974 e che prefigurava abbastanza da vicino la futura 305.
Classica tre volumi media di fine anni '70, la 305 era uno dei punti di congiunzione tra gli stilemi stilistici degli anni passati e quelli degli anni a venire. Abbiamo quindi fari anteriori trapezoidali, discendenti verso il centro della calandra e grossi fari posteriori di forma rettangolare. Specialmente il tema dei fari anteriori trapezoidali è un tema che sarebbe stato in seguito sviluppato anche sugli altri modelli a venire. La fiancata era caratterizzata da una linea di cintura piuttosto bassa e slanciata, mentre la coda era leggermente spiovente all'indietro, come nel prototipo VSS. Sia anteriormente che posteriormente erano presenti dei paraurti in acciaio che davano un senso generale di robustezza.
L'abitacolo della 305 era impostato pressappoco come quello della 304, ma era anche più moderno nella scelta di elementi stilistici e soluzioni per l'abitabilità. Tra queste ultime l'abitabilità posteriore leggermente migliorata grazie al passo leggermente aumentato: 3 cm in più per l'interasse e 5 cm in più per i passeggeri posteriori. Morbidi e confortevoli i sedili, sia quelli anteriori che il divano posteriore. La maggior modernità della 305 era riscontrabile nel disegno di plancia e cruscotto, che rispetto alla 304 rappresentava un grosso balzo in avanti, anche se rimaneva migliorabile la disposizione di alcuni comandi e balzava all'occhio l'assenza di una console centrale davvero completa. Spiccava il nuovo volante a due razze, mentre erano presenti diversi scomparti portaoggetti qua e là nell'abitacolo.
Struttura e meccanica La struttura della 305 era uno dei principali risultati derivanti dall'esperienza della Peugeot dopo la realizzazione e la presentazione del prototipo VSS. La 305 fece tesoro di tutte quelle soluzioni introdotte nel veicolo sperimentale lanciato tre anni prima, specialmente per quanto riguarda l'aspetto relativo alla sicurezza passiva. E così, ecco che la 305 nasceva da una nuova scocca portante in acciaio, con frontale e coda a deformazione programmata in caso di urto e le già citate protezioni latarali, i rinforzi nelle porte ed il serbatoio carburante con speciali protezioni. La scocca così realizzata era dotata anteriormente di un telaietto ausiliario sostenuto da silent blocs, in modo da ospitare il motore e mantenerlo isolato dal resto del corpo vettura ed in particolare dall'abitacolo, che quindi non veniva soggetto a vibrazioni di alcun tipo.
Considerazioni sulla sicurezza a parte, la 305 era per il resto impostata in maniera decisamente classica: corpo vettura a tre volumi, motore anteriore trasversale, trazione anteriore e sospensioni a ruote indipendenti. Queste ultime prevedevano un avantreno di tipo McPherson, anche se leggermente differente rispetto a quello montato sulla 304: ora la geometria dell'asse anteriore era semplificata in quanto al posto del triangolo inferiore prevedeva un braccio unico trasversale ed una barra antirollio in grado di lavorare anche in trazione e compressione. Il retrotreno era rimasto invece pressoché identico a quello della 304, poiché prevedeva bracci obliqui articolati su un tubo trasversale. L'impianto frenante era di tipo misto, con dischi all'avantreno e tamburi al retrotreno. Nonostante ciò, era stato curato nei minimi dettagli e la 305 riusciva a garantire su strada asciutta e pianeggiante degli spazi di frenata migliori persino di una concorrente come la Giulietta di quegli anni, che pure montava quattro freni a disco. Lo sterzo era a cremagliera, ma senza servocomando: ciò causava un certo affaticamento del conducente in manovra e nei percorsi montani in velocità.
Al suo debutto la 305 era disponibile in due motorizzazioni, entrambe a benzina: 305 1.3: motore XL5 da 1290 cm³, con potenza massima di 65 CV; 305 1.5: motore XR5 da 1472 cm³, con potenza massima di 74 CV. Entrambi i motori erano accoppiati ad un cambio manuale a 4 marce: in tutti e due i casi si trattava di un cambio in blocco con il motore, a cui si interfacciava mediante una frizione monodisco a secco.
Evoluzione I primi anni
La 305 fu inizialmente proposta negli allestimenti GL e GR, con motore da 1.3 litri, e nell'allestimento SR con motore da 1.5 litri. L'allestimento più ricco differiva meccanicamente dagli altri due anche per i differenti rapporti del cambio. La 305 riscosse un gran successo specialmente in Francia, ma anche in altri paesi europei. Un po' meno bene in Italia, anche se le vendite iniziali non si poterono in ogni caso definire deludenti. Probabilmente però la maggior parte degli italiani preferiva la praticità delle vetture con carrozzeria hatchback e si orientava su scelte di quel tipo. In ogni caso, gli esiti furono confortanti e gettarono i presupposti per l'ampliamento della gamma.
All'inizio del 1979 venne lanciata la 305 GRD, equipaggiata con il nuovo motore XIDL da 1548 cm³ in grado di erogare 49 CV di potenza massima. Come suggerisce la denominazione, l'unico allestimento previsto era il GR.
Nella primavera del 1980, la gamma della 305 si ampliò notevolmente con l'arrivo della versione Break: esteriormente riconoscibile per la parte posteriore ridisegnata in funzione di una maggiore capacità di carico, la 305 Break venne proposta con la stessa gamma motoristica della berlina. Nel mese di giugno, venne introdotta la 305 base, con un allestimento semplificato, privo di sigle e che andò a porsi sotto la versione GL. Contemporaneamente, la 305 GR vide l'arrivo del motore da 1.5 litri già montato sulla SR. Inoltre, la 305 GRD venne sostituita da due versioni, la 305 GLD e la 305 SRD, differenti per l'allestimento e la dotazione. Sempre nel 1980, la dotazione di serie su tutta la gamma si ampliò con l'arrivo dell'autoradio a cassette. Le versioni SR, poi, beneficiarono dell'arrivo dei fari alogeni H4 e della maniglia di sostegno per il passeggero anteriore, mentre su GR ed SR vi fu l'arrivo del tergicristallo con funzione intermittente.
Tra la fine del 1980 e l'inizio del 1981 venne introdotta nella gamma 305 anche la 305 S, una versione più brillante, disponibile solo con carrozzeria berlina ed equipaggiata da una variante più briosa del normale 1.5 a benzina, che in questo caso raggiungeva una potenza massima di 89 CV. Nel corso del 1981, poi, venne introdotta la 305 Van, basata sulla Break ma con sole 3 porte, mentre la GL ricevette anch'essa il motore da 1.5 litri, lasciando il 1.3 unicamente alla versione base. Quest'ultimo aggiornamento fu limitato inizialmente al solo mercato interno, per poi essere esteso a tutti gli altri mercati nel giro di un anno. Nonostante il passaggio dal motore 1.3 al motore 1.5, le versioni GL e GR non videro aumentare la loro potenza fiscale grazie ad un accorgimento previsto dalla legge francese e che consisteva nell'allungare i rapporti del cambio: in questo modo si potevano mantenere i cavalli fiscali di origine ed in alcuni casi addirittura ridurli. Questo fu il caso delle nuove 305 GL e GR, che videro la loro potenza fiscale scendere da 7 a 6 "CF" nonostante l'aumento di cilindrata.
Il restyling 1982 Il 2 luglio del 1982 fu introdotta la 305 sottoposta al rituale aggiornamento di mezza età: in questo caso non si è trattato di un puro aggiornamento estetico, e neppure di aggiornamenti ai motori, ancorché consistenti. In realtà, a subire modifiche non da poco è stata innanzitutto la scocca, ridisegnata nella parte anteriore in maniera tale che il vano motore potesse accogliere sia i motori XL5 ed XR5 utilizzati fino a quel momento, sia il nuovo motore della serie XUD che esordì proprio sulla 305. Quest'ultimo motore era in pratica un 1.9 a gasolio con alimentazione atmosferica che andò a sostituire il poco brillante 1.5 XIDL da 49 CV utilizzato fino a quel momento. La potenza del nuovo motore raggiungeva un picco di 65 CV. Inoltre, vi furono anche aggiornamenti all'avantreno. Tra le altre novità motoristiche, anche le 305 GL previste per i mercati esteri ricevettero il motore XR5 da 1.5 litri, mentre la 305 S fu sostituita dalla 305 GT, equipaggiata con il nuovo 1.6 XU5 da 1580 cm³, in grado di erogare una potenza massima di 94 CV a fronte degli 89 CV del modello precedente. Modificata anche la sospensione anteriore, con il ritorno (come sulla Peugeot 304) di un McPherson a triangolo inferiore, riconoscibile dalla carreggiata più larga e che migliorava la guida dell'avantreno.
Esternamente, la 305 restyling si distingueva per il frontale munito di una nuova calandra non più in plastica nera, ma grigia. Cambiarono inoltre, anche se in misura più impercettibile, i fari anteriori, il cofano motore, i paraurti ed anche i fari posteriori.
L'aggiornamento è stato anche l'occasione per migliorare leggermente la dotazione di serie su tutta la gamma, un cambiamento necessario per stare al passo con una concorrenza che nel frattempo non è stata di certo a guardare.