Biografia Imprenditore agricolo, era il figlio di Mario Milazzo, sindaco di Caltagirone, e della duchessa Brigida Crescimanno, appartenente ad una delle più antiche famiglie nobili della Sicilia.
Fu direttore della Cassa San Giacomo di Caltagirone, commissario del consorzio agrario di Catania e segretario provinciale della locale sezione della DC. Venne eletto all'Assemblea regionale siciliana nella I (1947-1951), II (1951-1955) e III (1955-1959) legislatura con la DC e fu assessore ai lavori pubblici nel I e II governo regionale, all'agricoltura nel III, IV, V e VII, e alla sanità nel VI. Già nel 1955 fu eletto in aula presidente della Regione, ma rifiutò la carica, perché non era stato designato dal suo partito.
Operazione Milazzo Fu protagonista di un'inedita esperienza amministrativa su scala regionale, che riverberò i suoi effetti anche sulla politica nazionale. Eletto presidente della Regione Siciliana, guidò il IX e X governo, dal 1958 al 1959, con un'originale coalizione tra la sua USCS, il PSDI, il PLI, il PRI e il MSI (Cataldo Grammatico fu assessore all'agricoltura), con l'appoggio del PSI e del PCI (Paolo D'Antoni fu vicepresidente) allora guidato in Sicilia da Emanuele Macaluso, riuscendo a scalzare la DC dalla guida del governo regionale. L'importanza della sua attività politica è tale al punto che si parla di "milazzismo" per designare alleanze politiche tra destra e sinistra per escludere dal governo il centro.
Dopo le elezioni regionali del 1959 fu rieletto all'Assemblea regionale siciliana con l'USCS, partito di cui fu fondatore e leader. Fu quindi a capo di un secondo governo, dove stavolta non vi erano più i missini e che entrò in crisi all'inizio del 1960, quando un suo esponente, Benedetto Majorana della Nicchiara, fu convinto dai maggiorenti democristiani ad accettare la carica di presidente della Regione, dove fu eletto il 23 febbraio, abbandonando la maggioranza. Silvio Milazzo nel dicembre 1962 si dimise anche dalla carica di deputato regionale.. Nell'aprile 1963 si candidò alla Camera con la lista "Concentrazione Unità Rurale", dove fu il più votato nella circoscrizione Sicilia II, ma non fu eletto.
Note
Bibliografia
Voci correlate Milazzismo Unione Siciliana Cristiano Sociale
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