Questa voce contiene l'elenco dei principali personaggi del manga Blue Lock di Muneyuki Kaneshiro.
Calciatori Progetto Blue Lock Il progetto Blue Lock diretto da Jinpachi Ego, ha come scopo quello di creare la nuova generazione che porterà la nazionale di calcio del Giappone a diventare una superpotenza calcistica a livello internazionale. Vengono selezionati 300 tra i migliori calciatori dei campionati scolastici liceali, allo scopo di trasformarli in eccelsi attaccanti, usando tecnologie all'avanguardia e cercando di cementare bene il senso di rivalità tra i vari componenti. L'obiettivo è quello di selezionare i migliori calciatori che formeranno la squadra che giocherà in rappresentanza dell'istituto contro la nazionale del Giappone Under-20 chiamata in modo da rimpiazzarla.
Blue Lock Eleven
Doppiato da: Kazuki Ura, Eri Yukimura (da bambino), Giuseppe Palasciano (ed. italiana) È il protagonista del manga. Viene dalla prefettura di Saitama, ha occhi e capelli blu. Pur essendo un calciatore promettente all'inizio la sua forza era oscurata dalla sua mancanza di intraprendenza durante le azioni da gol: ad esempio durante la partita per le qualificazioni per il campionato nazionale liceale, la sua squadra perde infatti proprio perché Isagi preferisce passare la palla a un suo compagno meno capace invece che tentare lui stesso di segnare. È un ammiratore di Noel Noa, famoso calciatore francese. Nel momento in cui entra nel progetto Blue Lock ha inizio il suo percorso evolutivo, proprio quando credeva di non avere nessuna possibilità di fare carriera come calciatore: giocando nel Blue Lock gli si presenta infatti l'opportunità di realizzare il suo sogno, ovvero diventare l'attaccante più forte del mondo. Ciò che vuole è portare il Giappone alla vittoria della Coppa del Mondo. Svilupperà velocemente un'indole sempre più competitiva, mirando costantemente a battere l'avversario più forte, il che lo porterà a diventare un attaccante formidabile. Trae sempre spunto dei suoi compagni di squadra e dai suoi avversari per imparare a giocare sempre meglio. Viene più volte paragonato a una divinità dagli altri calciatori perché, pur essendo in alcuni casi istintivo, la sua arma migliore è comunque la sua totale visione del campo, e come regista usa l'abilità che lui chiama Chemical Reaction con la quale trova il sistema di combinare le sue qualità a quelle degli altri membri della sua squadra per finalizzare per merito delle sue sorprendenti capacità di discernimento, ciò però avviene quando i suoi compagni possiedono abilità diverse dalle sue. Yoichi gioca bene sia come centrocampista che come punta, oltre a saper calciare una palla veloce con il destro riuscendo a segnare con il Direct Shot , che ha ideato per necessità avendo capito che quando controlla la palla in attacco non è capace di smarcarsi realizzando dunque che per segnare deve calciare nel momento in cui la palla gli viene servita, anche se per farlo è necessario che lui si posizioni a una distanza di almeno 19 metri dalla porta oltre che nel punto cieco della difesa avversaria. Un'altra delle sue armi migliori è il Devour che consiste nella capacità di Isagi di adattarsi alle abilità e al modo di pensare sia dei suoi compagni che dei suoi avversari in modo da evolvere in partita la sua strategia di gioco. Isagi è capace anche di risaltare la forza dei suoi compagni, molte volte riescono a segnare proprio per merito dei suoi assist. Ego considera miracolose le abilità di Isagi. Quest'ultimo trae forza da un egocentrismo che non è necessariamente animato dall'arroganza e dall'avidità, ma dalla fiducia che ha nelle proprie qualità e dal desiderio di progredire le sue capacità. A dispetto del suo desiderio di provare la sua prevalenza, Yoichi non manca di rispettare i compagni sapendo quanto la cooperazione sia necessaria. Entrando nel Blue Lock viene inserito nella squadra Z, rivelandosi un vero trascinatore. Il suo proposito di mettersi in mostra sfidando i calciatori più forti del Blue Lock lo porta col tempo a guadagnarsi l'ammirazione e anche l'invidia dei giocatori migliori dell'accademia al punto che Isagi diventa per molti una figura da sconfiggere e spodestare. Ottiene un posto tra i Blue Lock Eleven e aspira a una posizione nella rosa della Nazionale Under-20. Durante la sfida finale tra le due squadre, proprio Isagi porterà la sua squadra al trionfo segnando la rete della vittoria.
Doppiato da: Tasuku Kaito, Miho Okasaki (da bambino) (ed. giapponese), Simone Marzola, Giulia Maniglio (da bambino)(ed. italiana) È un giocatore della squadra Z. Viene dalla prefettura di Chiba, persona bizzarra e stravagante, ha l'abitudine di canticchiare quando parla. Ha una personalità amichevole, manifestando anche atteggiamenti un po' puerili, ma quando gioca si trasforma diventando spietato. Ha sempre amato il calcio fin da bambino, ma la sua passione non era pienamente condivisa dai suoi coetanei, tanto che veniva preso in giro in quanto ritenuto un bambino strano. Per compensare la sua solitudine ha dunque creato un amico immaginario che lui chiama "Mostro" il quale rappresenta la manifestazione dell'attaccante ideale che Bachira desidera fiancheggiare. Uno dei suoi calciatori preferiti è Zico. Giocatore scattante, è un ottimo assist-man, inoltre in chiave offensiva sfrutta egregiamente il suo sofisticato palleggio, anche quando è ostacolato da più avversari insieme riesce comunque a smarcarsi senza dover passare la palla, tra l'altro è in grado di segnare calciando la palla con il suo tiro da lui chiamato Bee Shot . Viene considerato il calciatore più talentuoso del Blue Lock dopo i giocatori della Top 6. Nei campionati liceali non riusciva ad emergere dato che non era in grado di inserirsi negli schemi di gioco dei suoi compagni, ma non per mancanza di talento: al contrario erano i suoi compagni che non reggevano il passo con quello che lui ritiene il suo calcio ideale di un livello superiore, infatti Bachira preferisce passare la palla soltanto agli attaccanti che sanno adattarsi all'evoluzione del suo gioco. La sua esperienza nel Blue Lock lo aiuta a realizzare che, il suo desiderio di ignorare la propria solitudine con il Mostro e la sua smania di avere degli amici con cui giocare un calcio che potesse realmente piacergli, stavano ostacolando il suo vero talento, infatti riesce a sfruttare il suo pieno potenziale solo quando sconfigge la sua paura di rimanere solo, preferendo adesso giocare al solo scopo di perfezionare le sue abilità. Stringe subito amicizia con Isagi, è stato il primo a credere che Isagi potesse diventare un grande attaccante, effettivamente nella First Selection Isagi è riuscito a ideare il suo Direct Shot proprio per merito dei passaggi che Bachira gli aveva servito. Tuttavia quando giocheranno in squadre diverse nella Second Selection diventerà un rivale pericoloso: proprio giocando contro Isagi "abbandona" il Mostro avendo adesso trovato in Isagi un degno compagno di squadra con cui condividere il suo amore per il calcio.
Doppiato da: Kouki Uchiyama (ed. giapponese), Andrea Oldani, Anna Faccio (da bambino) (ed. italiana) È il calciatore più forte del Blue Lock. Ha i capelli neri e gli occhi verdi, e parla molto bene l'inglese. Fratello minore di Sae Itoshi, ritenuto il calciatore più forte del Giappone nel panorama Under-20, fin da bambino Rin era attratto dalla distruttività, tanto da apparire come una persona maldestra e scapestrata, i suoi genitori lo ritenevano un bambino problematico: Rin era attratto dagli istinti distruttivi perché li riteneva un'espressione della forza di volontà. Ciò che più desiderava era poter giocare con Sae e vincere la Coppa del Mondo al suo fianco finché Sae non lo umiliò dopo aver cambiato opinione su Rin accusandolo di non avere le carte in regola per diventare il migliore oltre a essere una presenza insignificante per lui. Come risultato Rin è diventato un ragazzo introverso e con un carattere freddo, ossessionato dall'obiettivo di diventare l'attaccante più forte del mondo, tanto da disprezzare nella maniera più assoluta l'idea di perdere o di incontrare calciatori capaci di eguagliarlo e di superarlo. Si scalda facilmente quando viene provocato, prende il calcio con la più assoluta serietà, per lui una partita è come una battaglia in cui conta solo vincere, ed è un punto di riferimento per gli altri giocatori del Blue Lock. Ha superato la Second Selection con sole due partite vincendole e in entrambi i match ha segnato una tripletta. Possiede velocità, tecnica, fisicità e intelligenza tattica, una delle sue armi migliori è l'Outside Spin calciando la palla con l'esterno del piede in modo che il tiro non solo sia preciso, ma imprimendogli anche la capacità di curvare. Ha l'abilità di prevedere le mosse dei suoi avversari, ciò che lo rende differente da Isagi è che mentre lui tenta di combinare le sue capacità con quelle dei propri compagni per ottimizzare le strategie di gioco, Rin invece manipola sia i suoi compagni che gli avversari, cercando di avvantaggiarsi tenendo presente la forza e le debolezze di ognuno di loro. Al contrario di Isagi che calcia solo nella posizione in cui ha la certezza assoluta di poter segnare, Rin tira anche dai punti più improbabili, a volte si comporta così anche solo per ostinazione, questo perché preferisce astenersi il più possibile dal passare la palla agli altri. Rin all'inizio reputa Isagi un calciatore mediocre, ma alla luce dei miglioramenti di quest'ultimo inizierà a vederlo come un temibile rivale. Sarà il capitano del Blue Lock Eleven, giocando contro la formazione sperimentale del Giappone Under-20 dove giocherà contro suo fratello Sae, riuscendo a batterlo e a ottenere un posto nella rosa della nazionale, avendo fatto ricorso durante il match per la prima volta a tutta la sua sfrustrazione, in uno stato mentale che Isagi definisce in cui Rin eleva al massimo le proprie capacità, spingendo i suoi avversari a tirare fuori le loro abilità migliori neutralizzandole, egli può raggiungere questo livello solo quando ha davanti dei rivali fortissimi che riescono a fargli perdere la lucidità, addirittura Rin tira fuori la lingua pur di mantenere stabile la propria concentrazione mettendo in evidenza che per giocare così sottopone la propria mente a un alto livello di stress.
Doppiato da: Junichi Suwabe (ed. giapponese), Jona Mennite (ed. italiana)