La Società Sportiva Formia Calcio, meglio nota come Formia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Formia (LT).
Dopo aver giocato sin dal 1948 presso lo stadio comunale "Nicola Perrone" di Formia (5000 posti), a partire dalla stagione 2015-2016 la casa del Formia è diventata il nuovo campo comunale di Maranola (frazione di Formia), poi intitolato a Washington Parisio.
Storia Le origini
Il Formia Calcio , con la denominazione di Pro Formia,Il Littoriale n. 261 (1938), p. 5. e può dunque essere considerata tra le squadre più longeve dell'odierna regione Lazio. I suoi . A dirigere il sodalizio biancoazzurro furono, , piccoli e medi imprenditori che hanno avuto sempre a che fare direttamente con Formia: .
Fino al 1927 Formia era ricompresa nella provincia di Terra di Lavoro con capoluogo Caserta e per tale motivo il Pro Formia era affiliato al comitato regionale campano della FIGC. Nella stagione 1923-1924 l'Unione Sportiva Pro Formia disputò il campionato campano di Seconda Divisione, vincendo il girone casertano (battendo nell'ordine Fondana e Virtus di Sessa Aurunca) ma perdendo per 1-0 la semifinale contro la Nocerina. A causa della riduzione dei quadri del torneo campano di Seconda Divisione, il Pro Formia fu costretto a ripartire dalla Terza Divisione. Nella stagione 1924-1925 il Pro Formia vinse il girone casertano di Terza Divisione ma rinunciò alle finali da disputare contro la Puteolana perdendole a tavolino. Il Pro Formia fu comunque ammesso alla Seconda Divisione Campana per la stagione 1925-1926. Nella stagione 1925-1926 la compagine di Capolino si classificò al sesto e al penultimo posto, davanti soltanto al Vomero, ma non si iscrisse al campionato successivo, venendo radiata nel 1928, come attesta un comunicato del Direttorio Regionale Campano.Il Mezzogiorno del 18-19 maggio 1928. Per volere del podestà di Formia Felice Tonetti, il Pro Formia si fuse con la S.S. Principe Umberto, costituendo l'A.S. Formiana, che però si dedicò prevalentemente ad altri sport. Nel 1930 non vi era una società calcistica a Formia, anche perché, per la circolare Turati, le squadre di calcio del dopolavoro furono convertite in squadre di volata.Il Littoriale n. 294 (1930), p. 3. Nel 1931 si costituì l'A.C. Formia (anche riportato come S.S. Formia) che si affiliò al Direttorio Regionale Laziale della FIGC e disputò, nelle stagioni 1931-1932 e 1932-1933, il campionato laziale di Seconda Divisione, prima che della squadra se ne perdano le tracce fino alla sospensione bellica. Sembra che fu la lontananza del campo di Acquatraversa dal centro abitato a contribuire alla mancata iscrizione ai campionati successivi.Il Littoriale n. 223 (1933), p. 3.
Dopo gli eventi bellici l'attività sportiva riprese nel 1948, con la partecipazione al campionato di Prima Divisione Regionale; il terreno di gioco diventò il San Pietro, realizzato su un terreno acquistato da otto sportivi formiani: Custodino Di Russo, Enzo Bartolomeo, Pasquale Gallinaro, Gennaro Ruosi, Adolfo Marciano, Giovanni Fabiani, Antonio Marciano e Tonino Aprea. Successivamente, nel 1950, il complesso venne donato al Comune di Formia.
In quella stagione vinse il campionato di Promozione con la partecipazione di squadre sarde (Carbonia, Monteponi, Montevecchio, La Maddalena): tale campionato venne concluso al primo posto in parità con il Colleferro e si rese necessario disputare uno spareggio sul campo neutro dell'Appio Casilino di Roma. L'incontro terminò con un pareggio dopo i tempi supplementari e quindi si rese necessaria una nuova gara che fu però sospesa per incidenti; al Formia fu infine fatale il terzo spareggio sul neutro di Arezzo, che vide vincere il Colleferro per due reti a zero.
Anni '60 Cambiata temporaneamente alla fine degli anni sessanta la denominazione sociale in Formia Club, la società di Via Condotto alternò diverse stagioni tra i campionati di Serie D e di Promozione.
Nel 1963-1964 il Formia perse 3-1 lo spareggio con il Rieti per il passaggio in IV serie, passaggio che fu però conquistato sotto la guida di Giacomo De Caprio nella stagione 1966-1967 in cui la squadra si era classificata seconda dietro la Romulea.
Nel campionato 1968-1969, , giunge seconda a pari merito con la Viterbese alle spalle del , mancando di poco la promozione alla Serie C.
Anni '70 e la prima esperienza in Serie C2 Nella stagione 1970-1971, sotto la presidenza di Augusto Tipaldi e di Antonio Santonocito, il Formia si classifica ultima, retrocedendo così nel calcio semiprofessionistico; ritorna in Serie D nella stagione 1974-1975 dopo aver vinto, con la guida tecnica di Washington Parisio e con direttore sportivo Walter Crociani, il campionato di Promozione 1973-1974.
Dopo quattro anni il Formia, diretta da Domenico Biti, giunge, nella stagione 1977-1978, alla vittoria del campionato, frutto di 9 vittorie e 10 pareggi in 19 partite, ed alla promozione al campionato di Serie C2 istituito quell'anno in virtù della ristrutturazione dei campionati professionistici. .
In terza serie il Formia ci rimase per tre stagioni, nella seconda delle quali ottenne una storica salvezza conquistata all'ultima giornata nello scontro diretto contro il Riccione.
Anni '80 Anche negli anni ottanta, ci furono degli alti e dei bassi e nella stagione 1984-1985 assunse la presidenza l'imprenditore Raffaele Ranucci (di lì a poco vicepresidente della Roma di Dino Viola ed esponente della F.I.G.C.) e con il binomio tecnico Parisio-Crociani (lo stesso dell'anno 1973-1974) fu promosso nel campionato di Interregionale. Raffaele Ranucci era coadiuvato da dirigenti come Custodino Di Russo, Giuseppe Di Nardo, Salvatore Valeriano, Bruno Traversi, Claudio Fabbrini e Giovanni Petrone. Venne allestito anche un settore giovanile diretto dal . La stagione si concluse con la vittoria del campionato di Promozione nel 1984-1985.
L'anno successivo il Formia conquistò la finalissima di Coppa Italia Dilettanti contro i rivali della Policassino, persa per 3-1 allo "Stadio dei Pini" di Viareggio. In seguito Ranucci abbandonò la presidenza del Formia.
Primi anni '90 e seconda esperienza in Serie C2 Il Formia di Giancarlo Sibilia presto si ritrovò nelle primissime posizioni a lottare con Cynthia, Vjs Velletri e Tivoli. Ci furono le vittorie nei derby laziali contro Cynthia Genzano, Cisterna e Fondi. Nella partita di Afragola i biancoazzurri conducono 1-0 sul campo campano. L'arbitro concede un recupero di 10 minuti al termine del quale l'Afragolese pareggia.
A Frosinone è il Cynthia di Abbatini ad avere le migliori occasioni ove al 90' Sarnelli segnò su calcio di punizione, dando la promozione in Serie C2 alla sua squadra.
Nel torneo 1992-1993 il Formia sfiorò la Serie C1 prima di arrendersi alla e all'Atletico Leonzio e chiudere al settimo posto.
Nella stagione seguente (1993-1994) la squadra fu smantellata. Partirono giocatori affermati lì come i vari Nioi, Scanu, Marchetto, De Angelis, Galli ed altri, inoltre, i giovani ragazzi formiani capitanati da Stefano Liquidato e con Sibilia e Falso in panchina conquistarono la salvezza.
Declino La Serie C2 viene perduta nella stagione 1994-1995. Il Formia, dopo la stagione in cui vince anche un derby con il Frosinone per 2-1, disputa i play-out contro i pugliesi del Bisceglie. Gli avversari si impongono per 1-0 al Perrone, condannando il Formia alla Serie D.
Seguono altre due retrocessioni, quella nella stagione 1995-1996 in Serie D conclusa al penultimo posto e quella della stagione 1996-1997 in Eccellenza terminata all'ultimo posto con 9 punti totalizzati in tutto il torneo. Il punto di minimo è segnato dalla sconfitta interna per 1-11 contro l'Aureliano Montespaccato.
Rifondazione Il Formia dovrebbe partecipare al campionato di Promozione ma un imprenditore di Latina, Renato Mocellin, la rifonda trasferendo il titolo di Eccellenza dell'Atletico di Latina in riva al Tirreno. L'Atletico Formia sfiora subito la vittoria del campionato, concluso dietro il Sezze Setina (stagione 1997-1998) ma è ancora uno spareggio, quello contro il Tivoli, a condannare i biancoazzurri (0-0 a Tivoli 0-1 a Formia).
Anche Mocellin abbandona e la società, che viene affidata, dopo un'altra breve permanenza di tre personaggi locali, al presidente Bozza. La società ricambia denominazione e nella stagione 2001-2002 conclude al secondo posto dietro all'Anagni, ed è ancora uno spareggio a condannare il Formia. Al Perrone il Guidonia imita Bisceglie e Tivoli e vince 1-0; al ritorno Limmatola pareggia il conto e al 120' il Guidonia segna su calcio di rigore di Davide Moscardelli, la squadra resta in Eccellenza.
L'era Zangrillo Nella Stagione 2006-2007, con la nuova società con a capo Aldo Zangrillo, il Formia alza al cielo del Flaminio di Roma, il 3 gennaio 2007, la sua prima Coppa Italia d'Eccellenza Lazio dopo aver superato di misura il Flaminia Civita Castellana. Nella stagione 2007-2008 si classifica seconda nel girone B di Eccellenza laziale a pari punti con il Boville Ernica, dietro alla Polisportiva Gaeta, promossa trionfalmente in Serie D; lo spareggio di Rieti fu ancora una volta fatale ai formiani che rimasero in Eccellenza, lasciando il predominio del Golfo ai cugini biancorossi. Nel luglio 2009, il Formia presenta parte della documentazione relativa all'iscrizione al campionato di Eccellenza Lazio 2009-2010 con un giorno di ritardo, venendo inizialmente esclusa dal campionato e ammessa al campionato di Promozione; successivamente la società presenta ricorso, venendo però riammessa in Eccellenza prima della sentenza per completare l'organico, poiché il Priverno calcio aveva presentato rinuncia.
Anni 2010 La fusione tra le due compagini cittadine Nel luglio 2010, con l'ammissione in Eccellenza della seconda squadra della città, il Formia 1905, i due vertici societari decisero di unire le forze in un'unica squadra. Il titolo del Formia 1905 si trasferì a Terracina e i dirigenti entrarono nella società S.S. Formia Calcio insieme ad Aldo Zangrillo, dando vita allU.S. Formia Calcio 1905. Nel corso della stagione 2010-2011 i vari vertici della vecchia Formia 1905 abbandonarono, tramite dimissioni, il progetto del U.S. Formia Calcio 1905, lasciando la società tutta nelle mani della vecchia dirigenza del Formia Calcio. Dunque alla presidenza c'è il professionista cittadino Sergio Scipione. Il Formia ha giocato durante la stagione 2013-2014 il suo diciottesimo e ultimo campionato di Eccellenza consecutivo: dopo un disastroso campionato che l'ha vista chiudere la stagione al 17º posto, la squadra è retrocessa in Promozione per la stagione 2014-2015.
Presidenza Rossini e periodo tra Eccellenza e Promozione La stagione 2014-2015 segna la rinascita del Formia Calcio sotto il profilo societario. La Presidenza è assunta da Alberto Rossini che assieme al Direttore Sportivo Antonio Miele, costruiscono una squadra forte attorno al Mister Alessandro Rosolino. Nonostante un campionato sempre ai vertici della classifica, e sebbene le molte le vittorie soprattutto nel girone di ritorno con un filotto di 14 gare vinte, i punti persi all'andata si fanno sentire e non bastano per vincere il campionato: il Formia arriva al secondo posto, sfiorando solo l'obiettivo della promozione diretta. Ai play-off i biancazzurri devono vedersela con il Lido Dei Pini, al Nicola Perrone. Ma 2 ore prima della partita il capitano formiano Andrea Scipione è vittima di un grave incidente stradale. La Federazione impone di giocare lo stesso la partita, e con un'atmosfera surreale, in città e sugli spalti, il Lido Dei Pini si impone per 1-0. Il Formia viene così eliminato al primo turno, non centrando l'obiettivo promozione in Eccellenza.