Biografia

Eisenhoit lavorò a Roma intorno al 1580 per la Metallotheca Vaticana, l'opera che il medico naturalista Michele Mercati dedicò alla descrizione e illustrazione dei minerali e dei fossili (pubblicata nel 1717-1719).

Inoltre incise un Ecce Homo derivato da una composizione di Taddeo Zuccari e nel 1581 incise il ritratto di papa Gregorio XIII.

Tornato in patria nel 1587 si trasferì a Warburg, dove realizzò alcuni pregevoli lavori d'argenteria soprattutto per il principe vescovo Teodoro di Fürstenberg, del quale eseguì anche un ritratto.

In questi suoi manufatti, tra cui un calice (1588), e un Crocifisso (1589), entrambi nel tesoro di Herdringen, seppe fondere con naturalezza i caratteri della tradizione gotica tedesca con elementi ricavati dall'arte rinascimentali italiana, e soprattutto michelangioleschi.

Opere Metallotheca Vaticana (1580); Ecce Homo (1580); Ritratto di papa Gregorio XIII (1581); Calice (1588); Crocifisso (1589); Ritratto di Teodoro di Fürstenberg (1592).

Note

Bibliografia

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