Biografia Marianna Brighenti nacque a Massa Finalese l'8 ottobre 1808, sorella cadetta di Anna e figlia di Maria Galvani e dell'avvocato Pietro.

Il padre, di cui si suppongono le alterne fortune a seguito della caduta del Regno d'Italia che gli impedì di intraprendere la carriera politica, aveva compiuto studi letterari. Era anche un cantante dilettante ed il tipografo-editore che pubblicò a Bologna, per i tipi della Stamperia delle Muse, le effimere riviste d'informazione culturale L'Abbreviatore (1820) e Il caffè di Petronio (1825-26) nonché alcune opere di Pietro Giordani, Vincenzo Monti, Giacomo Leopardi, Giovanni Marchetti e Paolo Costa. Forse spinto dalle difficoltà finanziarie, fu anche informatore della polizia austriaca. Fu proprio lui a insegnare i rudimenti del canto alle figlie e a spingerle verso la carriera di cantanti liriche. Confesserà poi in una lettera all'amico Leopardi di trarne sostentamento al seguito del fallimento dell'impresa editoriale.

L'amicizia con Leopardi

Amica di Giacomo Leopardi come già il padre, durante il soggiorno del poeta a Bologna tra il luglio 1825 e il maggio 1830 soleva accompagnarlo alla Certosa di Bologna.. La cantante tenne anche un epistolario insieme ad Anna con la sorella di lui, Paolina Leopardi, corrispondenza documentata e ristampata negli anni Duemiladieci e che durò dal 1829 al 1869, data della morte di Paolina.

La carriera Dotata di talento musicale, di «squisito sentire» secondo Alessandro Gandini e di «perfetta intelligenza dell'arte» secondo Giovanni Bustico, Marianna Brighenti esordì come soprano nel 1829 in un teatro privato a Bologna. e conobbe un successo internazionale interpretando le opere di Rossini, Donizetti, Pacini, Vaccaj e Spontini. Particolarmente riuscite le sue interpretazioni dell'agosto 1831 ne Il pirata di Vincenzo Bellini al Teatro dell'Aquila di Fermo, o ancora del 1833 in Anna Bolena di Gaetano Donizetti e ne La straniera di Bellini al nuovo Teatro Petrarca di Arezzo.

Il riconoscimento Fu nominata socia dell'Accademia Filarmonica di Bologna nel 1831, e in seguito fu accademica a Bergamo e a Madrid.

Gli anni dopo il successo Ritornando dalla Spagna con la salute compromessa, la Brighenti dovette ritirarsi dalle scene e salvo rare apparizioni (l'ultima nel dicembre 1839) visse appartata nella sua villa a Campiglio fino alla nomina del padre a giudice supplementare, che la portò a trasferirsi a Forlì con la famiglia. Fu quindi istitutrice in casa Pepoli a Bologna per qualche tempo. Alla morte dei genitori, Marianna ed Anna fondarono una scuola femminile di italiano e canto a Modena, impresa che si rivelò di scarso successo.

Ormai in miseria, Marianna Brighenti si spense a Modena il 31 gennaio 1883, due mesi dopo la sorella.

Note

Bibliografia

Alessandro Gandini, Cronistoria dei teatri di Modena dal 1539 al 1871, Modena, 1873 (I, p. 374 e segg.; II, p. 95 e segg.) Giovanni Mestica, Studi leopardiani, Firenze, 1901, pp. 110 e segg., 179 e segg.

su Pietro Brighenti

Ersilio Michel, in Dizionario del Risorgimento nazionale, Le persone, voll. II, III, IV, dir. M. Rosi, Milano 1930-1933-1937. Marco A. Bazzocchi in Giacomo Leopardi e Bologna. Libri immagini documenti, Patron, 2001.

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