Biografia Studi e docenza accademica Si laurea con lode presso la Facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Pavia il 5 luglio del 1926 e sostiene l'esame di stato a Padova nel 1926. A Pavia, viene assunto in qualità di assistente provvisorio presso la Clinica Medica dal 1928 al 1930; nel 1932 detiene il ruolo di assistente provvisorio presso l'Istituto di Patologia Generale fino al 1933. A Trieste insegna per molti anni presso l'Università della città.

La costituzione della SPA Società Prodotti Antibiotici

Il 24 maggio 1947 Carlo Callerio insieme al farmacologo Rodolfo Ferrari, costituisce a Milano la SPA Società Prodotti Antibiotici, contribuendo alla ricostruzione sanitaria dell’Italia del dopoguerra, grazie a una sostanza rivoluzionaria che giunse dal Nord America con le truppe alleate: la penicillina.

In quel momento storico, la necessità di poter produrre penicillina nazionale, spinge Carlo Callerio a contribuire alla produzione in SPA Società Prodotti Antibiotici di due prodotti: una delle prime penicilline italiane, la Supercillin. e il lisozima.

Il Lisozima viene posto in commercio per la umanizzazione biologica del latte di vacca e come integratore dell'alimentazione artificiale del lattante.

Il Lisozima e la collaborazione con Alexander Fleming

Durante la sua lunga vita di scienziato e ricercatore, Callerio si dedica principalmente allo studio del lisozima. A capo dei laboratori di SPA Società Prodotti Antibiotici, sperimenta la lavorazione sulle colture in vitro, pratica a quei tempi non così semplice e di comune utilizzo. E proprio qui nel 1950, supportati dalla consulenza scientifica di Alexander Fleming, Carlo Callerio e Rodolfo Ferrari riescono a produrre la sostanza antibatterica scoperta dallo scienziato britannico. Fleming scopre il lisozima nel 1922 e ne sperimenta la grande differenza rispetto alla penicillina: il Lisozima attaccava principalmente germi non patogeni per l’uomo, mentre la penicillina attaccava potentemente molte delle più comuni infezioni umane/. Nel 1950 il Premio Nobel Alexander Fleming, in occasione della partecipazione al II° Congresso Nazionale Antibiotici-Milano, incontra Carlo Callerio e Rodolfo Ferrari durante la visita ai laboratori della SPA Società Prodotti Antibiotici.

Fondazione Carlo e Dirce Callerio

Nel 1963 Callerio insieme alla moglie Dirce Babudieri lascia Milano per trasferirsi a Trieste e perfezionare gli studi sul lisozima, scoprendone la grande efficacia contro le affezioni tipiche della stagione fredda, l'immunodepressione dovuta al cancro e le infezioni in generale, se somministrato per via orale. Nel 1965 i Callerio, spinti da un grande amore per la città di Trieste, la cultura e la scienza, si assumono l'impegno di far costruire a proprie spese e su un terreno di loro proprietà, un edificio che possa ospitare una parte degli istituti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Trieste, che alla data non aveva spazi sufficienti e poteva ospitare solo la Facoltà di Farmacia.

Nel 1966 creano un ente denominato "Fondazione Carlo e Dirce Callerio", la cui finalità è quella di sviluppare studi e ricerche di carattere scientifico nel campo della biologia senza alcuno scopo di lucro. Parte degli edifici della Fondazione diventeranno sede degli istituti di Fisiologia, Patologia Generale, Microbiologia ed Igiene dell'Università di Trieste, altri vennero adibiti a laboratori dell'Istituto di Ricerche Biologiche.

In questi ambienti, al microscopio ottico ed elettronico viene studiata la formazione di granuli azzurrofili nel citoplasma di cellule tumorali trattate in vitro con lisozima (relazione presentata al 2° Symposium Internazionale sul Lisozima di Fleming, Milano-Museo della scienza e della tecnologia, 7-9 Aprile 1961, e successiva pubblicazione sulla rivista Nature).

Lo studio viene discusso nel 1969 a New York insieme al Prof. Elliot F. Ossermann e al Premio Nobel Christian de Duve presso la Columbia University.

Alla loro morte, i coniugi Callerio lasciano alla città di Trieste ogni loro avere da destinarsi alla ricerca scientifica e al progresso dell'umanità.

Pubblicazioni Qui di seguito alcune delle pubblicazioni di Carlo Callerio dai primi anni 30' fino agli anni 70':

Sopra un metodo rapido di colorazione delle spirochete Un metodo semplice per la cultura del Bacillo di Koch dagli sputi Sulla questione della filtrabilità del virus tubercolare

Ricerche sul batteriofago nel tifo

Ricerche culturali sul bacillo della tubercolosi

Studi sul «Lysozym» Sulla questione della filtrabilità del virus tubercolare

Sull'uso dei terreni all'agar germi per la ricerca del batteriofago

Contributo alla tecnica delle culture anaerobiche

Contributo alla terapia d'urgenza delle sindromi emorragiche dell'apparato broncopolmonare mediante il lisozima di Fleming

Osservazioni sul dosaggio biologico del lisozima

Electron microscope observations of tumour cell cultures in the presence of lysozyme

Ulteriori osservazioni sui granuli citoplasmatici lisosomo-simili ottenuti con lisozima fluorescente in cellule KB

Osservazioni sul comportamento delle piastrine e dei leucociti di sangue umano periferico, coltivati in presenza di lisozima marcato con isotiocianato di fluoresceina

Note

Bibliografia

Voci correlate Lisozima Penicillina

Altri progetti

Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Pavia Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Trieste Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Pavia