Biografia Nacque il 28 gennaio 1763 a Rubbia (battezzato lo stesso giorno nella Parrocchia di Gabria, Comune di Merna, nella Contea Principesca di Gorizia e Gradisca parte dell'Impero Asburgico, regnante Maria Teresa d'Asburgo), oggi parte del Comune di Savogna d'Isonzo in provincia di Gorizia. Il padre si chiamava Franc. Si trasferì e stabilì a Gorizia, dove si sposò e iniziò a riparare alcuni strumenti musicali. La città allora contava poco più di abitanti, ma l'attività musicale era assai fiorente ed esisteva una "Scuola dei maestri falegnami". Primo probabile maestro di Antonio fu lo zio Sebastiano, morto a Gorizia nel 1788 a 65 anni. Pelizon in alcuni documenti si firma "marangone" ossia falegname. I suoi violini, secondo alcuni, si ispiravano ai modelli di Stradivari e degli Amati - "I Pelizon avevano come modello lo stile degli Amati, un po' idealizzato" Bozzi P., Rodolfo Lipizer, Studio Tesi, PN, 1997, p. 64 e, secondo altri si rifacevano alla scuola napoletana dei Gagliano. Invece il Maestro liutaio Gio Batta Morassi è "profondamente convinto che la liuteria del Pelizon [Antonio] nulla [ha] a che fare [con essi]. Si possono intravedere nei suoi strumenti alcune caratteristiche corrispondenti ad altre scuole o autori, ma ciò è pura casualità e non certamente copiatura o imitazione." Convegni triennali internazionali sulla liuteria (1984-1987-1990), Atti a cura di G. Drascek, Santabarbara Ed., Bellona (CE), 1994, pag. 154 Egli seppe dedurre e creare un modello con personalità e carattere propri. Ebbe dalla prima moglie Orsola Disopra, sposata il 12 febbraio 1787, tre figli (Francesco, Elisabetta e Gianandrea) e ben 15 dalla seconda, Cecilia Potlipnig di Mossa sposata il 25 agosto 1799.. Quattro di essi si dedicarono all'attività paterna: Giuseppe (1800 - 1874), Antonio "il giovane" (1809 - 1861) che aveva la bottega in Via del Teatro, Carlo (1811 - 1891) e Filippo (1817 - 1891), ma non raggiunsero nella costruzione dei loro violini la qualità del padre. Nei Musei e Archivi Storici ERPAC di Gorizia sono conservati due suoi violini.
Note
Bibliografia Mario Ranieri Cossàr, Vecchia liuteria goriziana: la famiglia Pelizon, Istituto per il promovimento delle industrie e dell'artigianato in Gorizia, Tipografia sociale, Gorizia, 1939 XVIII E. F. Convegni Triennali Internazionali sulla Liuteria (1984-1987-1990), Atti a cura di G. Drascek, Ed. Santabarbara, Bellona CE,1994, ISBN 88-87512-04-3 Paolo Bozzi, Rodolfo Lipizer, Studio Tesi, PN, 1997, pag. 64 Il Friuli Venezia Giulia, Enciclopedia tematica, vol.9: Musica, teatro, cinema, altre arti, pag. 67, Il Piccolo-Il Messaggero Veneto, Udine-Trieste, 2006, pag. 67 Massimo de Bonfils, Vademecum del Violinista, Musica nova, Bari, 2012, pag. 29