I Sutei (accadico : Sutī'ū, possibilmente da amorreo : s e tī'u Diakonoff, I.M. “Father Adam.” In: Hans Hirsch and Hermann Hunger (eds.). Vorträge gehalten auf der 28. Rencontre Assyriologique Internationale in Wien, 6.-10. Juli 1981. Archiv für Orientforschung, Beiheft 19. Horn: Berger 1982, 19 of 16-24.) erano una popolazione semitica"Letters to the King of Mari: A New Translation, with Historical Introduction, Notes, and Commentary" p.26. Quote: "A closer look at Sutean names shows a small percentage of non-Akkadian and non-Amorite names that nevertheless belong to a Semitic language, presumably Sutean.", come dimostrerebbe la loro linguaHeimpel, Wolfgang (2003). Letters to the King of Mari: A New Translation, with Historical Introduction, Notes, and Commentary. p. 26 "A closer look at Sutean names shows a small percentage of non-Akkadian and non-Amorite names that nevertheless belong to a Semitic language, presumably Sutean.", vissuta nel Vicino Oriente antico. Secondo il linguista russo Diakonoff l'etnonimo "Sutei" avrebbe la stessa radice del il nome biblico Seth.Diakonoff, I.M. “Father Adam.” In: Hans Hirsch and Hermann Hunger (eds.). Vorträge gehalten auf der 28. Rencontre Assyriologique Internationale in Wien, 6.-10. Juli 1981. Archiv für Orientforschung, Beiheft 19. Horn: Berger 1982, 19 of 16-24.
Storia I Sutei sarebbero vissuti in tutto il Levante attorno al 1350 a.C., per poi spostarsi, insieme ad altri popoli semitici, come i caldei e gli aramei, verso la regione di Babilonia attorno al 1100 a.C. Sono menzionati in otto delle 382 lettere di Amarna. Così come gli ahlamu, popolazione semitica di dubbia identificazione, e il gruppo noto come habiru, i Sutei vantavano una lunga tradizione come mercenari. Sono elencati nei documenti dell'Impero medio-assiro (1395 a.C.-1075 a.C.) nell'area attorno alla colonia assira di Emar, nell'attuale Siria nordorientale. I Sutei vennero sottomessi dall'Impero assiro quando quest'ultimo conquistò l'area di Babilonia.
Lettere di Amarna I Sutei sono menzionati in una lettera inviata dal sovrano Biryawaza di Dimasqu al faraone:
Questo uso dei termini utilizzati per indicare le forze mercenarie estere è in qualche modo atipico rispetto allo stile consueto delle lettere di Amarna, poiché questo passaggio li cita in luce chiaramente positiva e li descrive come indispensabili per le capacità militari di Biryawaza.
Note
Voci correlate Amorrei Caldei Habiru Shasu
Categoria:Popoli semiti