Biografia Nato in una famiglia di liutai. Lavorò nel negozio paterno a Mirecourt in Francia fino all'età di 19 anni, quando decise di trasferirsi a Parigi, dove lavorò anche per Francois Chanot. Prese ispirazione dal liutaio Gasparo Duiffopruggar.

Nel 1821 conobbe il lavoro di Simon Lété, figliastro di François-Louis Pique. Divenne suo socio e nel 1825 fondarono un negozio col nome di Lété et Vuillaume. I suoi primi lavori sono datati al 1823.

Nel 1827 Vuillaume nota che molti violinisti vogliono strumenti che seguano lo stile dell'alta liuteria italiana del XVII e XVIII secolo. Vuillame acquistò quindi un centinaio di strumenti realizzati da maestri liutai italiani, allo scopo non solo di venderli ma anche di studiarne la costruzione.

Nel 1827, Vuillaume vinse una medaglia d'argento ad un'esposizione a Parigi. Quest'esperienza lo aiutò ad organizzare il suo esercizio commerciale, già l'anno successivo, il 1828.

Quasi subito il suo negozio divenne la più importante liuteria di Parigi. In vent'anni si affermò tra i migliori liutai europei. Gli strumenti di Vuillaume vinsero una medaglia d'oro alle Esposizioni Universali di Parigi del 1844 e 1855.

Nel 1851 ricevette l'onorificenza della Legion d'Onore.

Grazie alla fama di Vuillaume, anche come restauratore, passarono per il suo negozio strumenti di liutai classici come Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri del Gesù. Vuillaume li esaminò attentamente e fece copie di ognuno di essi. I suoi violini preferiti divennero il "Messia" di Stradivari ed il "Cannone" di Guarneri che appartenne a Niccolò Paganini. Quando Paganini confrontava il suo strumento con la copia non li riconosceva se separatamente, ma diceva di poter sentire fini differenze di suono tra gli strumenti.

Vuillaume aveva visto molti tipi di strumenti e archetti. Usò l'ispirazione ricevuta per inventare la viola contralto a 5 corde, altri strumenti e rimedi di tipo tecnico.

Nestor Audinot, allievo di Sébastien Vuillaume, nipote dello stesso Jean-Baptiste, gli succedette nell'attività dal 1875, anno della sua morte, causata da un'inctus che lo aveva colpito un paio di giorni prima.

Strumenti In tutto Vuillaume ha realizzato più di 3000 strumenti. Suoi strumenti sono stati suonati dai migliori musicisti del mondo, tra cui: Camillo Sivori (1815-1894), suonò una copia, creata da Vuillaume, del "Cannone" (donatagli da Paganini stesso). Ole Bull (1810-1880) Henri Vieuxtemps (1820-1881) Joseph Joachim (1831-1907) Eugène Ysaÿe (1858-1931) Josef Suk (1874–1935) Jacques Thibaud (1880-1953) Fritz Kreisler (1875-1962) Isaac Stern (1920-2001) Joseph Hassid (1926-1950) Ruggero Ricci (1918-2012) Charlie Haden (1937-2014) Michael Jelden (1971) André Rieu (1949) Giovanni Radivo (1969) Manrico Padovani (1973) Hilary Hahn (1979) Myvanwy Ella Penny (1984) Ingolf Turban (1964) Vilde Frang (1986) Serge Zimmerman (1991)

Note

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