La battaglia d'Inghilterra (in inglese: Battle of Britain e in tedesco: Luftschlacht um England) è il nome storico della campagna aerea svoltasi durante la seconda guerra mondiale e combattuta dall'aeronautica militare tedesca, la Luftwaffe, contro il Regno Unito tra l'estate e l'autunno del 1940. L'obiettivo della campagna era di guadagnare la superiorità aerea sull'aviazione militare britannica, la Royal Air Force (RAF), e particolarmente contro i suoi aerei da caccia inquadrati nel RAF Fighter Command.
La battaglia d'Inghilterra fu la prima grande campagna di guerra a essere combattuta interamente da forze aeree e fu anche la più grande e intensa azione di bombardamento aereo fino a quella data. Nel luglio 1940, gli obiettivi principali furono i convogli di rifornimento e i porti, quali Portsmouth; un mese dopo, la Luftwaffe iniziò a colpire gli aeroporti e le infrastrutture della RAF. Con il progredire della battaglia, la Luftwaffe iniziò a bombardare anche le fabbriche aeronautiche e altre infrastrutture, anche per annientare la volontà di resistenza della popolazione civile. Alla fine, la Luftwaffe si concentrò su aree di significato politico utilizzando la strategia del bombardamento strategico.Il bombardamento strategico iniziò dopo che i tedeschi avevano colpito Londra il 14 settembre 1940 a cui fece seguito il bombardamento di Berlino e di basi aeree tedesche in Francia. Adolf Hitler ritirò la sua direttiva di non bombardare centri abitati e ordinò attacchi contro le città britanniche..
Il fatto che la Germania nazista avesse fallito nei suoi piani, non riuscendo né a distruggere il sistema di difesa aerea britannico, né a obbligare il Regno Unito a negoziare un armistizio o una resa, fu la prima significativa sconfitta tedesca della seconda guerra mondiale.. Impedendo alla Germania di acquisire la superiorità aerea, la battaglia sventò la minaccia che Hitler desse il via all'operazione Leone marino, l'invasione della Gran Bretagna. Alla battaglia partecipò, in modo del tutto ininfluente, anche la Regia Aeronautica con 170 tra caccia, bombardieri e ricognitori, inquadrati nel C.A.I., Corpo Aereo Italiano..
Premessa Le prime fasi della seconda guerra mondiale videro il susseguirsi di invasioni compiute dai tedeschi sul continente europeo grazie al potere aereo della Luftwaffe, in grado di stabilire la superiorità aerea tattica. Il 7 e 8 maggio 1940 il dibattito sulla Norvegia mise in discussione la leadership del primo ministro britannico Neville Chamberlain, che fu costretto alle dimissioni. Il 10 maggio i tedeschi invasero la Francia e lo stesso giorno Winston Churchill divenne primo ministro. Il RAF Fighter Command, il comando dell'aviazione da caccia britannico, era a corto di piloti addestrati e di aerei ma, malgrado le obiezioni del suo comandante Hugh Dowding circa il rischio di lasciare la Gran Bretagna indifesa, Churchill inviò i reparti da caccia a supporto delle operazioni in Francia,. dove la RAF subì gravi perdite. I nuovi aerei inglesi ebbero modo di apprendere la tecnica aerea di combattimento tedesca dimostrando di seguirla al momento dello scontro diretto.
Dopo l'evacuazione britannica di Dunkerque e la resa francese del 22 giugno 1940, Hitler era principalmente concentrato sulle possibilità d'invadere l'Unione Sovietica. credendo che i britannici, sconfitti sul continente e senza alleati in Europa, avrebbero cercato un accordo entro breve tempo.. I tedeschi erano così fiduciosi in un imminente armistizio che cominciarono a produrre le decorazioni da usare nelle strade per le parate celebrative delle truppe vittoriose.. Sebbene il segretario di Stato per gli affari esteri britannico, Lord Halifax, e una corrente di pensiero nell'opinione pubblica e nella classe politica fossero favorevoli a una pace negoziata con la Germania, Churchill e la maggioranza del suo governo rifiutarono di prendere in considerazione l'ipotesi di un armistizio con Hitler.. Al contrario, Churchill utilizzò le sue capacità retoriche per rafforzare l'opinione pubblica contro l'ipotesi della capitolazione e per prepararsi per una lunga guerra. Nel suo discorso del 18 giugno 1940 alla Camera dei Comuni, in seguito ricordato come quello della «Quella fu la loro ora migliore» (in inglese This was their finest hour) affermò: «Quella che il generale Weygand ha chiamato la battaglia di Francia è finita. Mi aspetto ora che stia per iniziare la battaglia d'Inghilterra [Britain nell'originale]».
Il rifiuto delle proposte di pace tedesche da parte britannica fu netto. Nel tentativo di terminare la guerra a occidente e di spingere il governo di Londra a trattare la pace, il 16 luglio Hitler ordinò di preparare un piano d'invasione delle isole britanniche. Il piano fu preparato dall'OKW (lo stato maggiore delle forze armate). L'operazione, battezzata Seelöwe (Leone marino), venne pianificata per metà settembre 1940 e prevedeva sbarchi lungo la costa meridionale dell'Inghilterra, appoggiati da lanci di paracadutisti nell'entroterra. I preparativi dovevano essere completati entro la metà di agosto.
L'operazione Leone marino era un progetto gravemente carente: soffriva di mancanza di risorse (specialmente navi per il trasporto truppe e materiali, per non parlare dei mezzi da sbarco) e di gravi divergenze tra la Marina e l'Esercito. Con la minacciosa presenza della Royal Navy a un sol giorno di navigazione dalla Manica, sembra, col senno di poi, molto improbabile che il piano avrebbe mai potuto funzionare. Su una cosa tutti i servizi segreti tedeschi concordavano: sarebbe stato irrealizzabile se prima la Luftwaffe non avesse conquistato la superiorità aerea. Col predominio nei cieli, la Royal Navy poteva essere distrutta e le difese terrestri sconfitte. Così, il primo compito da assolvere era la distruzione della Royal Air Force (RAF) come forza combattente. Venne perciò ideato un piano per attaccare gli aeroporti e i centri di produzione aeronautica. Il comandante della Luftwaffe, Reichmarshall Hermann Göring, battezzò il piano Adlerangriff (Attacco dell'Aquila) e l'inizio delle operazioni fu stabilito per l'11 agosto 1940 (Adlertag, giorno dell'aquila) con un attacco in forze.
LAdlertag fu preceduto da un mese di attacchi ai convogli in navigazione lungo la Manica. Questo periodo, chiamato dai tedeschi Kanalkampf (battaglia del Canale), fu usato come occasione per saggiare le difese della RAF e attirare i suoi caccia in combattimento. La RAF data l'inizio della battaglia, con i primi attacchi ai convogli, al 10 luglio 1940Caccia moderni RAF: 1938- 5 squadriglie, 1939-,26,1940.47. Vedi ..
La strategia della Luftwaffe
La strategia tedesca era influenzata dalle teorie sul bombardamento strategico, come quelle dell'italiano Giulio Douhet, che si erano sviluppate nel corso degli anni venti e trenta. Queste teorie enfatizzavano l'attacco aereo, la debolezza delle difese antiaeree, e gli effetti dei bombardamenti terroristici sul morale dell'opinione pubblica. Dopo la guerra di Spagna, l'attenzione tedesca si era orientata principalmente verso operazioni aeree di carattere tattico. In Polonia e Francia, la Luftwaffe aveva operato congiuntamente alla Wehrmacht, dando vita alla Blitzkrieg o "guerra lampo". Nella battaglia d'Inghilterra la Luftwaffe però doveva operare da sola, non come supporto all'offensiva delle truppe di terra ma come arma decisiva. Gli alti comandi avevano una grande fiducia nell'efficacia del bombardamento strategico e Göring vedeva nell'imminente battaglia l'occasione per dimostrare che cosa era in grado di fare la sua forza aerea.
Dopo la battaglia di Francia, la Luftwaffe si riorganizzò sulla base di tre Luftflotten (flotte aeree) lungo i fianchi meridionale e settentrionale dell'Inghilterra. La Luftflotte 2, comandata dal Generalfeldmarschall (grado equivalente a quello di generale di Armata Aerea, generale a quattro stelle) Albert Kesselring era responsabile per i bombardamenti dell'Inghilterra sud-orientale e della zona di Londra. La Luftflotte 3, comandata dal Generalfeldmarschall Hugo Sperrle era responsabile per la West Country, le Midlands e l'Inghilterra nord-occidentale. La Luftflotte 5, comandata dal Generaloberst (grado equivalente a quello di generale di Squadra Aerea) Hans-Jurgen Stumpff, con quartier generale in Norvegia, era responsabile per le operazioni contro il Nord Inghilterra e la Scozia. Nel corso della battaglia le responsabilità dei comandi si modificarono, con la Luftflotte 3 che si fece carico degli attacchi notturni, mentre il peso degli attacchi diurni ricadde progressivamente sulle spalle della Luftflotte 2. Per breve tempo, ai combattimenti prese parte anche una forza di spedizione italiana, il Corpo Aereo Italiano.
Le stime iniziali della Luftwaffe circa la durata della campagna prevedevano quattro giorni per sconfiggere il Comando Caccia (Fighter Command) della RAF nell'Inghilterra meridionale, cui dovevano far seguito altre quattro settimane in cui bombardieri e caccia a lungo raggio avrebbero spazzato il resto del paese e distrutto l'industria aeronautica britannica. Il piano prevedeva di iniziare attaccando gli aeroporti vicino alla costa, estendendo in seguito gli attacchi verso l'entroterra, verso Londra e l'anello di aeroporti incaricati della sua difesa. Nel complesso la Luftwaffe si attenne a questo schema ma i suoi comandanti avevano gravi divergenze sulla strategia complessiva dell'operazione: il comandante della Luftflotte 3, Hugo Sperrle, voleva sradicare l'infrastruttura della difesa antiaerea facendo ricorso ai bombardieri, la sua controparte nella Luftflotte 2, Albert Kesselring, chiedeva di attaccare direttamente Londra - sia per costringere il governo britannico alla resa, sia per costringere i caccia della RAF a una battaglia decisiva. Göring, ossessionato come era dal mantenere la propria base di potere all'interno della Luftwaffe, non fece nulla per appianare queste divergenze strategiche tra i suoi comandanti. Va aggiunto che le convinzioni sulla guerra aerea cui era attaccato erano superate e, in seguito, lo portarono a commettere gravi errori, sia tattici sia strategici.
La Luftwaffe risentì inoltre di una grave carenza d'informazioni circa l'apparato difensivo britannico. I servizi d'informazione tedeschi erano frammentati, divisi da profonda rivalità e, nel complesso, scarsamente efficienti. Nel 1940 c'erano pochi agenti tedeschi operativi in Inghilterra e qualche sporadico tentativo di infiltrare spie nel paese non diede alcun esito. Così la Luftwaffe non ebbe a disposizione informazioni aggiornate sullo stato e sull'organizzazione della difesa aerea della RAF, in particolare sul sistema di comando e controllo che era già stato organizzato prima della guerra e che si rivelò di cruciale importanza per l'efficace gestione della battaglia da parte britannica. Va detto che anche quando si avevano informazioni recenti e valide, gli alti comandi della Luftwaffe tendevano a ignorarle se apparivano in contrasto con l'opinione prevalente.
Per la maggior parte della battaglia, la Luftwaffe operò alla cieca, senza conoscere l'effettiva forza dell'avversario, né le sue capacità né il suo schieramento. Più volte gli alti comandi tedeschi si convinsero che il Comando Caccia fosse stato ridotto allo stremo, mentre più volte si attaccarono basi del Comando Bombardieri o della Difesa Costiera nella errata convinzione che fossero aeroporti del Comando Caccia. I risultati dei bombardamenti e degli scontri aerei furono sovrastimati, col risultato che la visione della situazione che avevano gli alti comandi della Luftwaffe si allontanò progressivamente dalla realtà. Queste carenze di comando e di informazione fecero sì che i tedeschi non riuscissero ad adottare una strategia coerente, anche quando la RAF si trovò con le spalle al muro.
Il sistema di Dowding