Dopo una lunga carriera dietro le quinte, raggiunse finalmente in tarda età immensa fama e popolarità in Italia e all'estero, a metà degli anni Novanta, come scrittore poliziesco creando il personaggio del Commissario Salvo Montalbano, dai cui romanzi e racconti venne tratta l'eponima serie televisiva Il commissario Montalbano, trasmessa da Rai 1. La copiosa produzione letteraria, giornalistica, saggistica e teatrale che ne seguì conobbe un ritmo ininterrotto di pubblicazioni per 25 anni, fino alla morte di Camilleri, con traduzioni in almeno trenta lingue,(inglese, francese, tedesco, spagnolo, catalano, portoghese, russo, polacco, greco, norvegese, ungherese, giapponese, ebraico, serbo-croato, ecc.). Si veda l'intervista con Jon Rognlien in: Corriere della Sera Magazine, numero 1/2 del 12 gennaio 2006. vendendo oltre venti milioni di copie."16.500.000 Il record di volumi venduti in libreria è di Andrea Camilleri. Un boom iniziato nel 1997". "[...] Ma forse non tutti sanno che l'inventore del Commissario Montalbano, un personaggio che, interpretato in televisione da Luca Zingaretti, ha avuto e che ha un grande successo in tutto il mondo, che vanta traduzioni in decine di lingue e oltre dieci milioni di copie vendute""... Il successo arriva nel '94, a 69 anni, con La forma dell'acqua (il primo libro con Montalbano): fino ad oggi Camilleri ha venduto dieci milioni di copie."

Insegnò regia all'Accademia nazionale d'arte drammatica, tra i cui studenti ebbe Luca Zingaretti, in seguito protagonista dell'adattamento tv delle storie di Montalbano.

Biografia Studi e formazione Nacque il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, comune alle porte di Girgenti,Nel 1927 Girgenti fu rinominata Agrigento e di conseguenza nel 1929 anche la relativa provincia. figlio unico di Carmelina Fragapane e di Giuseppe Camilleri, ispettore delle compagnie portuali che partecipò alla marcia su Roma;In trasmissione televisiva Acqua in bocca, documentario su Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, andato in onda il 21 dicembre 2010 su Rai 3. È anche un romanzo: Acqua in bocca. la nonna paterna, Carolina Morello, era cugina di primo grado di Luigi Pirandello. La famiglia Camilleri era empedoclina di origini maltesi, come ricorda lo stesso autore nel libro La strage dimenticata.

Viveva a Roma dal 1949 e dal 1968 trascorse alcuni mesi l'anno a Bagnolo, frazione di Santa Fiora, nel territorio del Monte Amiata in Toscana.Lucio Niccolai, Santa Fiora. Invito alla scoperta del centro storico e del territorio, Effigi, Arcidosso, 2009, pp. 91-96. Dal 26 settembre 2014 divenne cittadino onorario del borgo toscano, da lui descritto come suo "luogo del cuore"; il 14 agosto 2017 gli viene intitolato il Teatro Comunale del paese grossetano.

All'età di dieci anni, nel periodo in cui l'Italia conduceva la guerra in Etiopia, dopo aver letto le esperienze in combattimento di un suo immaginario coetaneo in Abissinia sul giornaletto Il Balilla, indottrinato dalla propaganda esercitata dal regime fascista sui bambini, scrisse, di nascosto dai genitori, una lettera a Benito Mussolini, nella quale esprimeva la volontà di partire per il fronte e combattere. Il Duce rispose alla lettera, dichiarando che era ancora troppo piccolo per prendere parte alla guerra, ma che in un futuro prossimo, ci sarebbe stato bisogno di lui. Da questa personale esperienza, Camilleri trasse ispirazione per il suo romanzo La presa di Macallè, che tratta la storia di Michelino, un bambino vittima dell'indottrinamento fascista, durante la guerra in Etiopia.

Dal 1939 al 1943, dopo una breve esperienza nel Collegio Vescovile "Pio X" di Agrigento, dal quale fu espulso per aver lanciato delle uova contro un crocifisso, studia al liceo classico "Empedocle" di Agrigento dove nel 1943 ottiene la maturità senza sostenere esami poiché, a causa dei bombardamenti e in previsione dell'imminente sbarco in Sicilia delle forze alleate, le autorità scolastiche decisero di chiudere le scuole e di considerare valido il secondo scrutinio trimestrale.Alessandro Trocino, Popstar della cultura, p. 161.

A giugno dello stesso anno comincia, come ricordava lo scrittore, «una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra, sporcarsi di polvere, di sangue, di paure».

Tra il 1946 e il 1947 visse a Enna, in due misere stanzette prive di riscaldamento, e casualmente, dapprima attirato dal tepore, cominciò a frequentare con assiduità la Biblioteca Comunale diretta dall'avvocato Fontanazza. Diventato suo amico questi gli fece conoscere gli scritti originali di due celebrità letterarie locali: Nino Savarese e Francesco Lanza.

Divenne anche amico di Franco Cannarozzo, che poi diverrà un famoso scrittore di romanzi di fantascienza con lo pseudonimo di Franco Enna. Camilleri ricordava che il "periodo ennese" lo indusse a partecipare a vari certamina letterari, e fu proprio nel 1947 che vinse il Premio Firenze con alcune sue poesie. Camilleri, nel documentario Rai "Il luogo e la memoria" (da lui scritto e letto) aveva attestato il "debito letterario" verso Enna: « [...] Ed io, proprio in quelle due stanzette, credo di essermi formato come scrittore».

Vita privata È stato sposato dal 1957 sino al giorno della sua morte (superando i sessant'anni di matrimonio) con Rosetta dello Siesto (1928-2025), da cui ha avuto le figlie Andreina, Mariolina ed Elisabetta, che lo hanno reso nonno e bisnonno.

Carriera di regista e attore Incomincia a lavorare come regista teatrale nel 1942. Nel 1944 s'iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Palermo, ma non consegue la laurea. S'iscrive al Partito Comunista Italiano e dal 1945 pubblica racconti e poesie, arrivando anche fra i finalisti del Premio Saint Vincent.

Nel 1949 viene ammesso, unico allievo regista per quell'anno, all'Accademia nazionale d'arte drammatica, dove conclude gli studi nel 1952, contemporaneamente ad allievi attori che diverranno celebri, come Luigi Vannucchi, Franco Graziosi e Alessandro Sperlì, con i quali stringe amicizia; da allora esegue la regia di più di cento opere, soprattutto di drammi di Pirandello. Tra il 1945 e il 1950 pubblica racconti e poesie, vincendo anche il Premio Saint Vincent. Alcune sue poesie vengono pubblicate in un'antologia curata da Giuseppe Ungaretti.

Scrive i suoi primi racconti per riviste e per quotidiani come L'Italia socialista e L'Ora di Palermo.

È il primo a portare Beckett in Italia, di cui mette in scena Finale di partita nel 1958 al Teatro dei Satiri di Roma e poi ne cura una versione televisiva con Adolfo Celi e Renato Rascel.

A Camilleri si devono anche le rappresentazioni teatrali di testi di Ionesco (Il nuovo inquilino nel 1959 e Le sedie nel 1976), Adamov (Come siamo stati nel 1957, prima assoluta in Italia), Strindberg, T. S. Eliot. Porta in teatro i poemi di Majakovskij nello spettacolo Il trucco e l'anima.

Carriera in Rai Nel 1954 partecipa con successo a un concorso per funzionari Rai, ma non viene assunto poiché comunista, come disse lui stesso."Nel 1954 partecipa con successo a un concorso per funzionari Rai, ma non viene assunto perché comunista." "... entra in Rai per concorso alla metà degli anni cinquanta («ma non fui assunto subito perché ero di famiglia comunista»)... ""... [Camilleri] ricorda quando nel '54 l'amministratore delegato Filiberto Guala, bloccò il suo ingresso perché «mi giudicò troppo comunista». "È il 1954 quando partecipa ad un concorso della Rai per funzionario ma è comunista dichiarato e non viene assunto." Entra alla Rai tre anni dopo. Nel 1957 sposa Rosetta Dello Siesto da cui ha tre figlie e quattro nipoti.

Insegna al Centro sperimentale di cinematografia di Roma dal 1958 al 1965 e poi dal 1968 al 1970; è titolare della cattedra di regia all'Accademia nazionale d'arte drammatica dal 1977 al 1997. Scrive su riviste italiane e straniere (Ridotto, Sipario, Il dramma, Le thèâtre dans le monde) e dal 1995 su lAlmanacco letterario (Edizione dell'Altana).

Dal 1959 a tutti gli anni sessanta, tra le molte produzioni Rai di cui si occupa come delegato alla produzione hanno successo gli sceneggiati Le avventure di Laura Storm, con Lauretta Masiero, e le fiction con il tenente Sheridan, protagonista Ubaldo Lay (fra cui la miniserie La donna di quadri), Le inchieste del commissario Maigret, con protagonista Gino Cervi.

Nel 1968 cura la regia del teleromanzo per ragazzi Lazarillo, tratto dal romanzo Lazarillo de Tormes, con Paolo Carlini e Vittorio Guerrieri e la rappresentazione televisiva del dramma di Jean Giraudoux La guerra di Troia non si farà.

Attore

Camilleri è stato anche attore, interpretando la parte di un vecchio archeologo nel film del 1999 di Rocco Mortelliti, La strategia della maschera. Il film giallo, che ha avuto scarso successo sia presso la critica sia presso il pubblico, narra gli eventi che si svolgono tra la Sicilia e Roma relativi alla sparizione di preziosi reperti archeologici. Ha detto l'esordiente attore che in effetti «Non è la mia prima volta da attore, mi è capitato anni fa in Quel treno da Vienna, secondo di tre film per la televisione tratti dai romanzi di Corrado Augias, con Jean Rochefort. Io facevo il suo capo nei servizi segreti.»Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991 p.300.

Alla fine del 2002 accetta la nomina di direttore artistico del Teatro Comunale Regina Margherita di Racalmuto, inaugurato nel febbraio 2003 alla presenza del Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi. Dal 2003, egli è cittadino onorario della stessa Racalmuto.

Nel 2015 partecipa, interpretando se stesso, al docufilm Il meridiano della solitudine, diretto da Diego Ronsisvalle e prodotto da Rai cultura.

L'11 giugno 2018 ha recitato al Teatro greco di Siracusa il suo monologo Conversazione su Tiresia, in cui ripercorre la vita dell'indovino cieco collegandola alla sua sopravvenuta cecità.

Carriera da scrittore Primi lavori Nel 1978 esordisce nella narrativa con Il corso delle cose, scritto dieci anni prima e pubblicato gratuitamente dalla Lalli Editore, un editore a pagamento, con l'impegno di citare l'editore stesso nei titoli dello sceneggiato TV La mano sugli occhi tratto dal libro che non viene distribuito e rimane ignoto al pubblico dei lettori.

Nel 1980 pubblica con Garzanti Un filo di fumo, primo di una serie di romanzi ambientati nell'immaginaria cittadina siciliana di Vigata a cavallo fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Grazie a quest'ultima opera Camilleri riceve il suo primo premio letterario a Gela.

Nel 1984 pubblica, per Sellerio editore, La strage dimenticata, senza successo.Alessandro Trocino, Popstar della cultura, p. 162.

Anni Novanta Nel 1992 riprende a scrivere dopo dodici anni di pausa e pubblica La stagione della caccia e nel 1993 La bolla di componenda, entrambe presso Sellerio. Successivamente (1995) Il birraio di Preston, che partecipa al Premio Viareggio e grazie al quale, pur senza classificarsi, riesce a ottenere un discreto successo di pubblico vendendo quasi copie.Alessandro Trocino, Popstar della cultura, p. 164. Con quest'opera partecipa a Siracusa, nel 1996, anche al Premio Vittorini, entra nella rosa dei tre vincitori ma il Superpremio della giuria viene aggiudicato a Gustaw Herling.Salvo Sorbello,Quando Andrea Camilleri non vinse il Superpremio Vittorini, La Sicilia, 21 luglio 2019.

Camilleri diventa un autore di grande successo e i suoi libri, ristampati più volte, vendono mediamente intorno alle copie, anche se non tutti trovano il consenso unanime della critica che lo accusa di essere a volte ripetitivo.Nel 2005 Il giornalista Mariano Sabatini inserì nel suo Trucchi d'autore un capitolo sulle tecniche di lavoro dello scrittore siciliano.